Scopriamo l’esistenza diReplicator: un film di fantascienza scritto e diretto daMark Andrew Hamer, già regista dell’horror sui licantropi del 2021The Hunting.
Replicatorsi rifà a film dellafantascienzaclassica degli anni ’50 (e ’60) comeGli invasori spaziali,L’invasione degli ultracorpi,Ho sposato un mostro venuto dallo spazio. Parliamo, ovviamente, del tema della duplicazione dell’essere umano, della sua sostituzione con una copia identica in tutto nell’aspetto esteriore ma non nel carattere. Tema che in quei periodi era alimentato dalla paranoia da guerra fredda.
La trama:
Segnato da un passato travagliato, Darby Vincent (Brey Noelle) è alla costante ricerca di giustizia nella sua piccola città abitata da individui moralmente ed eticamente discutibili. Quando i cittadini più nefasti della città iniziano uno alla volta a fare incredibili svolte verso la rettitudine, Darby intraprende sospettosa un’indagine scoprendo una cospirazione ultraterrena. E la via verso la virtù è una strada sanguinosa e terrificante.
Insieme a Noelle nel cast ci sono KateLynn E. Newberry, Brian Spangler, Jim Azelvandre, LeJon Woods. Il film ha vinto il premo all’ultimo Nightmares Film Festival per gli effetti speciali pratici realizzati da David Greathouse.
Ed eccovi il trailer (in lingua inglese) diReplicatorcon tutti i suoi effetti speciali di make-up realizzati alla vecchia maniera.
Negli Stati Uniti il film arriverà a dicembre on demand. Da noi niente.
Vi facciamo vedere il trailer diMonarch: unaserie tvfantascientifica italiana ideata e diretta daStefano Scaramuzzino.
Monarchvede nel cast lo stesso regista insieme a Giulia Morgani, Massimiliano Buzzanca, Giulia Bornacin, Claudio Scaramuzzino, Andrea De Rosa, Laura Monaco e Vincenzo Della Corte.
La trama:
Negli anni Settanta Eizan Sato, pioniere della meccanica quantistica, si unisce al Progetto Monarch, guidato da un misterioso Professore. Da questa oscura iniziativa nascono due uomini, Alex e Bruno, dotati di abilità sovrumane e destinati ad un confronto inarrestabile. Alex assume l’identità dell’Ignoto, seminando terrore, mentre Bruno, con abilità apprese da Eizan, cerca di fermarlo. Ai giorni nostri, Sofia, abile hacker, si trova inconsapevolmente coinvolta nella caccia ai due. Intanto la commissaria Giorgia, che è la compagna di Alex, indaga con il collega Andrea.
Ed eccovi il trailer diMonarch. La serie tv per il momento non ha, da quel che abbiamo capito, una distribuzione.
La casa editrice Scudo sta pubblicando la versione aggiornata della fondamentaleEnciclopedia del cinema di FantascienzadiGiovanni Mongini, data alle stampe la prima volta con Fanucci. La versione rinnovata, rititolataFantascienza Movie Story, è stata scritta da Mongini insieme aMario Luca Morettie fa parte della collanaOmni Italia.
Giovanni Mongini, saggista e scrittore, è uno dei massimi esperti in Italia e nel mondo difantascienza. Nella sua città natale Ferrara organizza le prime rassegne di cinema di fantascienza e crea laCineteca Pleiadi, che diventa in pochi anni una delle più fornite d’Europa. Sempre nella sua città, insieme agli amiciDario ArgentoeCarlo Rambaldidà vita dal 1975 al 1978 alla convention SFIR (Science Fiction Italian Roundabout). È il supervisore della produzione del filmBlack CatdiLuigi Cozzi. Nel 1976 pubblica la prima edizione della Enciclopedia del cinema di Fantascienza che poi riprenderà insieme a sua figlia Claudia. Nel 2011 con Luigi Pizzimenti realizza a Gaiba (Rovigo) il Musef, un museo della fantascienza, del fantastico e dell’astronautica.
Mario Luca Morettinasce a Milano nel 1968. Dopo la laurea in lingue straniere comincia a collaborare con vari siti specializzati come La Zona Morta, Andromeda, Altri Mondi. Conosce Mongini su Facebook.
Giorgio Sangiorgiè l’autore delle copertine.
Per adessosono disponibili i primi due libridellaFantascienza Movie Storyma il terzo è in arrivo. Nel primo (416 pp.) si parte dalla nascita del cinema fino al 1961, nel secondo dal 1962 al 1977. L’enciclopedia completa sarà composta da sette volumi.
Vi mostriamo due foto esclusive tratte daApocalypse Tape 1990, il film horror scritto e diretto daPaolo Del Fiolprimo al mondo ad essere interamente realizzato con l’utilizzo delle intelligenze artificiali.
Dietro la sua lavorazione c’èOTX.LAB, la costola diOutroNoxdedicata alla ricerca, alla sperimentazione e alla produzione di nuove forme di horror attraverso le AI.
L’obiettivo è esplorare le possibilità creative offerte da queste nuove tecnologie senza concepirle come sostitutivi del cinema tradizionale ma come uno strumento capace di ampliare le possibilità espressive del cinema horror indipendente.
Sotto la direzione di Antony Coia, fondatore e proprietario diOutroNox,TetroVideoeGoredrome Pictures,OTX.LABsi prepara dunque a distribuireApocalypse Tape 1990.
Attivo come regista dal 2002 e vincitore del “Joe D’Amato Horror Festival” nel 2005 conWhere Am I?,Paolo Del Fiolfonde inApocalypse Tape 1990le due cinematografie che più hanno influenzato il suo immaginario: da un lato il cinema estremo giapponese, tra tentacle horror, splatter e kaiju eiga, dall’altro il cinema di genere italiano degli anni Settanta e Ottanta, con richiami ai polizieschi erotici di Fernando Di Leo, ai cannibal movie di Ruggero Deodato e Umberto Lenzi, alla fantascienza erotica deLa bestia nello spaziodi Alfonso Brescia e agli horror visionari di Lucio Fulci e Renato Polselli.
Apocalypse Tape 1990attraversa dunque numerosi sottogeneri, dalla tentacle erotica al cannibal horror, dagli zombie movie allo splatter fantascientifico, fondendo influenze orientali e occidentali.
La storia è presentata come la registrazione VHS di una trasmissione notturna andata in onda nel 1990 sulla fittizia emittente locale Telelaguna, come accadeva nel suoDevil Times Two.
La narrazione principale viene intervallata da falsi spot pubblicitari e da quattro trailer autonomi concepiti come mini-film, nei quali lo stesso Del Fiol interpreta un personaggio ricorrente che,stando a quanto riporta l’imdb, dovrebbe chiamarsi Toto come quello da lui interpretato inA Melty Kiss Lost in the Abyss.
La colonna sonora originale diApocalypse Tape 1990è firmata da Antony Coia (Dolcezza Extrema,Nightmare Symphony), che torna a collaborare con il regista dopoKokeshi(2013) eNeo Sekigun(2015).
OTX.LAB porta avanti già prossimi progetti. Sono infatti in lavorazione due lungometraggi antologici realizzati interamente con l’intelligenza artificiale:Neural Terrors, ispirato ai classici horror a episodi degli anni Ottanta, eXXX: Machine Proxy, il nuovo capitolo della saga extremeXXX(Deep Web XXX, XXX Dark Web).
Entrambe le produzioni saranno sviluppate utilizzando modelli open source, sistemi di addestramento proprietari e server dedicati, senza ricorrere a servizi cloud esterni, con l’obiettivo di mantenere il controllo dell’intero processo produttivo e preservare un’identità autoriale precisa.
Ed ecco le due foto esclusive tratte daApocalypse Tape 1990gentilmente offerte da OutroNox aklub99.it.
Credit: OutroNox Dark Division.Credit: OutroNox Dark Division.
Si terràdal 26 al 30 ottobre 2026all’Università IULM di Milano la nuova edizione (la numero 5) diSognielettrici, festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza.
Fino al 6 settembreresta aperto il bando gratuito per partecipare alla selezione per il concorso internazionale cinematografico (lungometraggi e cortometraggi).
Potranno candidarsi opere inedite in Italia appartenenti ai generi fantastico, fantascientifico e soprannaturale realizzate nell’ultimo anno. Le candidature vanno presentate tramite la piattaforma FilmFreewaya questo link.
Cinque giorni con proiezioni, incontri, ospiti ed eventi che hanno l’obiettivo di indagare il concetto di immaginazione, strumento fondamentale con cui cineasti e artisti di tutto il mondo raccontano la realtà.
Sotto la consueta direzione artistica di Stefano Locati,Sognielettricisi sviluppa ogni anno lungo tre direttrici: le proiezioni, gli incontri e un convegno accademico.
La locandina ufficiale di Sognielettrici 2026 sarà realizzata dalla fumettista Silvia Califano (Elvira, Star Trek, Dylan Dog, Dampyr,link alla sua pagina IG).
Con l’assegnazione deiPremi Ciciarampasi è da poco conclusa l’edizione 2025 diSognielettrici – Festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza.
La cerimonia di chiusura si è svoltaall’Auditorium dell’Università IULM di Milano.
Ed ecco tutti iPremi Ciciarampa.
Cominciamo dailungometraggiscelti dalla giuria formata dal fumettista, scrittore ed editore Daniele Brolli, dalla critica cinematografica e tv, creator e scrittrice Gabriella Giliberti e dallo scrittore, giornalista e saggista Dario Tonani:
Miglior Film: The Black Hole (Must auk) diMoonika Siimets(Estonia/Finlandia, 2024).
La motivazione: “Per aver raccontato la deriva sociale ed economica dell’Occidente post-industriale attraverso l’incontro perturbante con l’alieno nell’osservatorio ai confini d’Europa delle Repubbliche baltiche. Le scelte di effetti speciali vecchio stile conanimatroni, dell’ambientazione in una periferia avvilita, di una tessitura narrativa corale e di personaggi estremi ma desolati, meschini e sentimentalmente fragili, esaltano una satira impietosa che, grazie al grottesco, azzera la comune morale e ci riporta alle fasi sognanti della scoperta dell’universo.”.
Miglior Regia: Tallulah H. Schwab per Mr. K (Paesi Bassi/Belgio/Norvegia. 2024).
“Per il taglio personale e profondamente evocativo con il quale la regista ha portato nella dimensione della memoria l’orrore cosmico che pervade la storia. Ma soprattutto l’angoscia e il senso di straniamento che guidano l’ignaro protagonista nella disperata e vitale ricerca di una via d’uscita. Il tutto in una claustrofobica atmosfera di decadenza che, tra riferimenti a realtà storiche e sociali e citazioni letterarie, assume i tratti di un dramma collettivo.”.
Film più Originale: Monkey’s Magic Merry Go Round diAidan Leary(USA, 2024).
“Per l’audace ibridazione trahorrore linguaggio della TV per bambini: canzoncine, scenografie da studio e cromie ‘VHS’ si incrinano in un incubo analogico. La regia di Aidan Leary isola il conduttore – unico corpo “in carne e ossa” – mentre i pupazzi, fisici e performati con effetti pratici, oscillano tra complicità e minaccia, custodendo/manipolando la sua memoria. Ne emerge un tema netto: la rimozione del trauma e la nostalgia infantile come dispositivo di controllo.”.
Migliori SFX/VFX: Mr. K diTallulah H. Schwab(Paesi Bassi/Belgio/Norvegia, 2024).
con la seguente motivazione: “Per come questi effetti, sebbene digitali, rendano concreto il peso dell’inconscio del protagonista, rappresentando così lo smarrimento del genere umano di fronte al passaggio tra interiorità e visibile.”.
Passiamo ai cortometraggi premiati a Sognielettrici 2025.
La Giuria coordinata dalla docente e saggista Fabrizia Malgieri e formata dalle studentesse e dagli studenti del corso di Laurea magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università IULM (Gaia Berisso, Enrico Borghesio, Giulio De Gaetanis, Stefania Filace, Elena Mascellani, Claudio Recenti, Lorenzo Sancini, Giorgia Sebe) ha stabilito:
Miglior corto: Happy People (Boldog emberek) diBalázs Budavári(Ungheria, 2025).
La motivazione: “Happy People sorprende per la sua scrittura e la sua messa in scena, ma soprattutto per la sua straordinaria capacità nel raccontare come ci poniamo con gli altri all’interno della società contemporanea, sempre più votata alla performance.”.
Corto più originale: The Age of Flowering Plants (La era de las plantas con flor) diMagaly Ugarte de Pablo(Messico, 2025).
“The Age of Flowering Plants è un’originale metafora sulla scoperta di sè, una pratica che sempre più passa attraverso un processo di auto-riflessione e di come ci poniamo con gli altri – anche e soprattutto attraverso la nostra sessualità. In particolare, questa opera colpisce per un uso complesso della luce e della fotografia, in quanto entrambe vengono utilizzate dall’autrice con l’intento di scandire la trasformazione, da bozzolo a meravigliosa farfalla, della stessa protagonista.”.
Menzione speciale della giuria: The Golem Smashes All Walls diNathan Meltz(USA, 2025).
“The Golem Smashes All Walls si distingue per il suo uso singolare della tecnica animata, ma anche per un uso attento e studiato della musica. Affascina per il suo carattere “classico” (con un’animazione che ricorda quella in acetato), ma anche per la sua capacità di riflettere su temi estremamente moderni, compreso il nostro rapporto (timoroso, affascinato, entusiasta) nei confronti delle macchine.”.