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  • Derico 1938 gratis su YouTube fino al 4 gennaio

    Dopo la proiezione del rimaneggiato Derico (oraDerico 1938) alCinema Arsenale di Pisa, il registaAlex Lucchesiannunciasul suo profilo Instagramche il film sarà visibilegratis su YouTube per un tempo limitato che va dalle 18.00 del 27 dicembre alle 22.00 del 4 gennaio.

    Un’occasione da non perdere per vedere questa nuova versione del film che fuselezionato all’Abruzzo Horror Festival del 2021.

    Interpretato dallo stesso Lucchesi e da Alessio Cherubini, Andrea Batti, Matteo Rover, Elisa Pasqualini, Camilla Daldoss, Davide Cancila, Claudio Cirri, Ivan King, Derico unisce in un solo film Dante Alighieri, H. P. Lovecraft, nazisti, spionaggio, sparatorie, licantropi, storia di Cristo, stop motion, cartoni animati, inseguimenti a cavallo, numerose ambientazioni, poliglottismo, parecchi personaggi e altro ancora.

    Sulla sua lavorazione ne abbiamo parlato con il regista Alex Lucchesi.L’intervista la potete recuperare qui.

    Eccoil link per il canale YouTube della casa di produzione Falange OplitadoveDerico 1938resterà online fino alle dieci di sera del 4 gennaio.

    Qui sotto un breve trailer per l’evento.

  • Derico 1938: proiezione all’Arsenale del film di Alex Lucchesi

    Martedì3 dicembrealCinema Arsenale di Pisasi proiettaDerico 1938diAlex Lucchesi.

    Si tratta di un rimaneggiamento, di una nuova versione, del suo lungometraggioDericoche tre anni fa fuselezionato in concorso per il settimoAbruzzo Horror Festival.

    Interpretato dallo stesso Lucchesi e da Alessio Cherubini, Andrea Batti, Matteo Rover, Elisa Pasqualini, Camilla Daldoss, Davide Cancila, Claudio Cirri, Ivan King,Dericounisce in un solo film Dante Alighieri, H. P. Lovecraft, nazisti, spionaggio, sparatorie, licantropi, storia di Cristo, stop motion, cartoni animati, inseguimenti a cavallo, numerose location, poliglottismo, parecchi personaggi e altro ancora.

    Affascinati da questa miscellànea fuori dagli schemi contattammoAlex Lucchesiper una intervista.La potete leggere a questo linkdove trovate anche informazioni sul suo autore.

    Abbiamo nuovamente interpellato il regista, sceneggiatore, attore e produttore per capire di più su questa nuova versione:

    “È a tutti gli effetti unadirector’s cutcon nuovi personaggi aggiunti.

    Finalmente ho potuto girare delle scene che per questioni di budget e tempo non mi era stato possibile realizzare precedentemente. Ha un montaggio diverso e in questo modo ha acquisito maggior completezza e fascino.

    Mi dispiaceva far rimanere incompleto questo primo capitolo al quale serviva altro tempo.”.

    Nelle intenzioni di LucchesiDerico 1938è infatti il primo capitolo di una trilogia che ci/gli auguriamo possa realizzare fino in fondo.

    La proiezione ad ingresso gratuito diDerico 1938diAlex Lucchesial Cinema Arsenale di Pisa si terrà alle20.30 di martedì 3 dicembre. Dopo la proiezione ci sarà l’incontro con il pubblico.

    Vi salutiamo con un promo dell’evento pubblicato dal regista sul suo account Istagram.

  • Abruzzo Horror Festival 2024: i lungometraggi selezionati

    Vi presentiamo i 5 lungometraggi selezionati per l’edizione 2024 dell’Abruzzo Horror Festival, in programma a L’Aquiladal 31 ottobre al 3 novembre.

    Vadakkan.

    India. Regia diSajeed A.

    Cast: Kishore Kumar G., Shruthy Menon, Merin Philip.

    Sceneggiatura: Unni R.

    Una troupe truffaldina indiana di investigazioni paranormali muore in circostanze sinistre. Tre veri studiosi della materia giungono da Helsinki per indagare negli stessi luoghi della tragedia.

    Il Cerchio spezzato (The broken circle).

    Italia. Regia diSarah Revoltella.

    Cast: Andrea Pergolesi, Gianmaria Martini, Federico Tolardo, Alessia Pellegrino.

    Sceneggiatura: Sarah Revoltella, Italo Moscati.

    Andrea, appena tornato dall’estero, inizia a frequentare gli amici del fratello Federico: un gruppo di ventenni senza lavoro che passano le giornate bighellonando tra bar e discoteche in attesa del weekend. Fabio è il leader del gruppo. Un giorno organizza a casa sua una cena in cui confessa agli amici di avergli fatto mangiare la loro amica Francesca. La prima reazione è di disgusto, ma nessuno ha il coraggio di chiamare la polizia e così preferiscono inscenare un falso incidente per depistare la polizia. L’adrenalina di quella notte rende il gruppo più forte e i ragazzi iniziano a organizzare nuove cene in cui le vittime vengono selezionate con il sistema dell’estrazione a sorte. Il nuovo gioco avrà fine solo con un sacrificio da parte di Andrea.

    Cicada: i was a teeange horror movie!

    USA. Regia diKeil Orion Troisi.

    Cast: Gabe DiDomenico, Aaron Troisi, Will DiDomenico.

    DiceKeil Troisi:

    “Da adolescenti, io e i miei amici giravamo film horror in VHS ogni fine settimana e ogni giorno dopo la scuola. Non avevamo soldi o risorse, ma avevamo molta immaginazione. Più di 25 anni dopo, ho deciso di rieditare quel filmato per renderlo da un lato una moderna storia di vampiri/scienziati pazzi, e dall’altro un apprezzamento metacomico per il suo apparire “così brutto che è bello”. Un’esperienza piuttosto divertente da guardare con un pubblico.”.

    UnBe kind rewindrealizzato davvero senza un soldo ma con tanta voglia di fare, entusiasmo, incoscienza, acerba inventiva.

    Il paese del melodramma.

    Italia. Regia diFrancesco Barilli.

    Cast: Luca Magri, Luc Merenda, Nina Torresi, Eugenio Maria Degiacomi, Francesco Barilli, Davide Pulici.

    Sceneggiatura: Francesco Barilli, Nicola Tasso.

    Carlo, cantante lirico, ha interrotto bruscamente la sua carriera dopo un grave lutto. Ora è un alcolizzato, ma la Morte, in persona, decide che è tempo per lui di tornare a essere un grande cantante, altrimenti se lo porterà dietro nel suo regno.

    Francesco Barilli, regista dei cult horror-thrilleranni ’70Il profumo della signora in neroePensione paura, scrive, dirige e interpreta (il ruolo del padre di Carlo) un film metafisico sui doveri di non sprecare i nostri talenti, sulle fatalità della vita, con uno sguardo che non disprezza una certa ironia.

    Feralia.

    Italia. Regia diDavide Cancila.

    Cast: Alessio Cherubini, Rita Rusciano, Federico Mariotti, Serena Bilanceri, Silvio Zanoncelli, Piera Dabizzi.

    Sceneggiatura: Davide Cancila.

    Dopo aver trovato un antico medaglione, Lori e in seguito il suo compagno Sergio, scompaiono in circostanze misteriose il giorno dell’antico anniversario di Feralia. Il loro amico Diego, insieme a due ricercatori, cercherà di ritrovarli.

    Dal suo corto omonimo contenuto nel collettivoAfter midnight 2,Davide Cancilaprosegue nel suo personale percorso tra horror e fantasy, qui coniugati in una storia con esoterismo, varchi verso altre dimensioni, sedute spiritiche, paganesimo e mitologia.

    Clicca qui per scoprire i cortometraggi selezionati per l’edizione 2024 dell’Abruzzo Horror Festival. Per tutto il resto visitate lapagina facebook del festival.

  • Feralia: l’horror di Davide Cancila in anteprima a febbraio

    Al Cinema Arsenale di Pisa il 21 febbraio sarà presentato in anteprima assolutaFeralia: il film horror diDavide Cancilache nasce dal suo corto omonimo contenuto inThe Evil Building – After Midnight.

    Dopo aver ritrovato un antico medaglione, prima Lori e poi il suo compagno Sergio scompaiono in circostanze misteriose. Sarà il loro amico Diego, a gettare luce sulla vicenda aiutato da due ricercatori scoprendo un nesso con l’antica ricorrenza dei Feralia.

    Nel cast diFeraliaritroviamo il trio di attori del corto, ovvero Alessio Cherubini, Serena Bilanceri e Federico Mariotti. A questi si aggiungono Rita Rusciano, Silvio Zanoncelli, Piera Dabizzi, Saverio Monni. Con loro ci sono anche Ivan King e Alex Lucchesi (già protagonisti con Cherubini del primo film di Cancila: il fantasy cappa e spada The Iced Hunter).

    Feralia è prodotto da Ikelos Film. La fotografia del film è stata curata da Noemi Ester Romani, gli effetti speciali di makeup da Virginia Bisconti e Ivan King.

    All’anteprima dell’Arsenale, in programma alle 20.30, saranno presenti il regista insieme al cast tecnico-artistico.

    Ci lasciamo con il trailer diFeralia.

    Per tutti gli aggiornamenti sul filmvi linkiamo la pagina facebook ufficiale.

  • Feralia: il teaser trailer del film horror di Davide Cancila

    Il regista indipendenteDavide Cancilaha da poco pubblicato il teaser trailer diFeralia. Si tratta di un lungometraggio tratto dal suo corto omonimo contenuto nel film a episodiThe Evil Building – After Midnight 2.

    Dopo aver ritrovato un antico medaglione, Lori e successivamente il suo compagno Sergio, scompaiono in circostanze misteriose durante il giorno dell’antica ricorrenza dei Feralia. Sarà il loro amico Diego, a gettare luce sulla vicenda aiutato da due ricercatori.

    E nel cast del film ritroviamo il trio di attori del corto, ovvero Alessio Cherubini, Serena Bilanceri e Federico Mariotti. A questi si aggiungono Rita Rusciano, Silvio Zanoncelli, Piera Dabizzi, Saverio Monni, e Ivan King eAlex Lucchesi(già protagonisti con Cherubini del primo film di Cancila: il fantasy cappa e spadaThe Iced Hunter).

    Feraliaè prodotto da Ikelos Film. La fotografia del film è stata curata da Noemi Ester Romani, gli effetti speciali di makeup da Virginia Bisconti e Ivan King.

    Vi salutiamo con il teaser trailer diFeralia. Per gli aggiornamenti vi segnaliamo lapagina facebook ufficiale.

  • [INTERVISTA] Alex Lucchesi e l’Odissea “Derico”: «Un film pazzo fatto da pazzi»

    A due mesi dallaconclusione del settimoAbruzzo Horror Festival, abbiamo contattato il regista, sceneggiatore, produttore e interprete dellungometraggio in concorsoDericoAlex Lucchesiper un’intervista a proposito della sua fatica.

    Termine che in questo caso è quanto mai azzeccato, perchéDericonon è il tipo di film indipendente che sceglie la strada della sottrazione: poche location, pochi attori, trama lineare. No.

    Dericoè un film folle nella sua determinazione di mettere insieme una storia e una realizzazione che includono Dante Alighieri, H. P. Lovecraft, nazisti, spionaggio, licantropi, storia di Cristo, stop motion, cartoni animati, inseguimenti a cavallo, numerose location, poliglottismo, parecchi personaggi e altro ancora.

    Tra i volti più noti dell’indipendente italiano di genere, in particolare horror e d’azione,Alex Lucchesiper realizzare al meglioDericomette su un cast e una troupe in parte presa dalla sua precedente regia, il corto westernThat Dirty Money Bag(2013), ma che si è allargata nel corso degli anni, complici anche altri set comeOur Nice Saturday NightseThe Iced HunterdiDavide Cancilanei quali ha pertecipato come attore.

    Come è nata l’idea?

    Alex Lucchesi: Il prototipo dell’indagatore dell’occulto nasce nel 1998 dove recuperai il nome diFrank Derekpseudonimo che utilizzavo come nomignolo in alcuni videogame del pc, e adattandolo a questo ipotetico investigatore italoamericano realizzando su di lui (con i mezzi scarsi dell’epoca) un primo promo in animazione di circa 2 minuti con la complicità di alcuni amici disegnatori.

    Il background sul personaggio della prima versione era leggermente diverso, l’ambientazione del 1938 invece rimaneva la stessa e già allora volevo che in un qualche modo ricorresse nelle sue avventure anche il personaggio di Lovecraft.

    Derico è un film parecchio ambizioso. A cominciare dalla storia articolata, ma anche per la sua realizzazione che miscela tecniche diverse realizzate sia “sul posto” che in post-produzione. Come è stato possibile organizzare il tutto? Hai incontrato difficoltà nel tenere insieme tutto questo?

    A. L.: Mettere insieme tutta una serie di tecniche è stato possibile solo grazie all’affiatamento del teamFalange Oplitae di tutti i collaboratori che con le loro “Arti” hanno reso possibile molti aspetti interessanti di questo progetto volutamente artigianale.

    Le difficoltà sono state moltissime alcune alla stregua del termine fantascienza. Volevo che nel film le condizioni climatiche fossero una costante dell’ambientazione diDerico(sindrome da Kurosawa) e solo di per sé questo fatto ha spalmato le riprese su circa tre anni di lavoro, per avere pioggia, neve e quant’altro.

    Non sono un amante della computer grafica all’interno di un film e volevo che il tutto fosse il più artigianale e prostetico possibile, volevo lavorare con i modellini e volevo appunto omaggiare tutta una serie di autori da Leone, Kurosawa, Tarantino (e chi più ne ha più ne metta) fino alla realizzazione di effetti in puro stile Harryhausen solo per il gusto di farlo. Senza se e senza ma, e senza nessun compromesso.

    Un film pazzo fatto da dei pazzi. (Ulisse volle condurre la ciurma oltre le colonne d’Ercole e per giusto o folle che fu soltanto il tempo gli sarà tosto giudice.).

    Quindi semplice non è stato, i più avrebbero mollato ma noi non lo abbiamo fatto e già questo è di per sé una bella storia da raccontare.

    Una cosa che mi è piaciuta parecchio è il parallelismo tra l’argento dei 30 denari di Giuda Iscariota e quello utilizzato per ammazzare i licantropi. Dicci qualcosa.

    A. L.: Mi piace che ti piace. Durante una ricerca che stavamo facendo su miti e leggende da utilizzare per i vari background dell’universoDerico,Alessio Cherubini, l’interprete dell’agente 220 (nonché curatore insieme aCamilla Daldossdella fotografia del film), mi tirò fuori un aneddoto veramente interessante legato al fatto che l’argento acquisisce certe proprietà benefiche e risolutive proprio perché legate al mito della crocifissione e dei 30 denari ricevuti da Giuda. Scrissi la scena e subito fummo pronti a girarla per inserirla nel film a supporto della parte con il licantropo. Questo perchéDericoè un film che si evolve. Se un’idea è buona e interessante perché non metterla. Mi piace avere collaboratori operativi.

    Parlaci delle cicatrici. Un segno distintivo non solo di Derico ma anche di altri personaggi.

    A. L.: Le cicatrici sono il segno della nostra esistenza e ognuno porta le sue. Ogni cicatrice rappresenta una storia: qualcuno le tiene ben celate dentro i confini del cuore mentre altri le mostrano come fossero i vessilli di un glorioso clan di appartenenza. Accettare ciò che si è vuol dire anche cominciare a scrivere la storia del proprio destino.

    Nel film sono esasperate e grottesche, volevo che il tutto fosse come un cartone animato anche per omaggiare tutta una serie di anime che fanno parte del passato della mia generazione. Con classici che vanno daCapitan Harlock,Kiashan: il ragazzo androidefino ad un più ben sconosciutoBem il mostro umano. Ho amato il film diWarren BeattyDick Tracyche ancora oggi lo reputo uno dei più riusciti cinecomics mai fatti dove il makeup* era grottesco quanto spettacolare. Nel film ci sono anche rimandi aIndiana Jones, altro film che ho amato (una silhouette con il cappello e sei già nel mood). Così anche perDericoche va a miscelarsi strada facendo con classici nel campo dei video game comeAlone in the dark,DoomeWolfenstein.

    ForseDericoè un prodotto troppo artigianale e obsoleto per far breccia nel cuore di una generazione tutta digitale ma chissà che il tempo (che spesso è un gran signore) non sia proprio dalla nostra.

    È un lavoro che, come hai anche sottolineato in una delle domande, vuole essere (nel suo tratto indipendente) molto ambizioso. Un connubio di idee basato su ciò che mi ha ispirato nel passato, mi ha formato nel tempo e che (a mio modo) ho cercato di omaggiare anche spudoratamente, senza tuttavia dover copiare.

    Dericonon è stato un film semplice da realizzare, le idee che girano intorno al suo universo sono tuttora molte.

    Volevo che fosse anche un grande esperimento nel quale fondere tutta una serie di arti che partono dall’universo della poesia fino a giungere a quello dell’animazione.

    Detto con una frase sempre ambiziosa: creare una linea di continuità tra passato, presente e futuro attraverso il genere e il fantastico.

    Volevo creare una sorta di criptica indagine dove spingere la curiosità dello spettatore a soffermarsi anche su dei singoli frame per scoprirne i misteri.

    Purtroppo questa scelta controcorrente e anomala trova di per sé molti ostacoli, uno su tutti che il film difficilmente sarà apprezzabile ad una sua prima visione. Anzi è molto più plausibile restare interdetti la prima volta che lo si vede. La struttura irregolare non lo rende un prodotto molto fruibile e lo relega ad un più probabile “o lo ami o lo odi”.
    Detto questo però resta un lavoro importante per me perché oltre ad aver messo in scena una fantasia personale, mi ha dato l’onore di collaborare con molti professionisti del settore.

    Il brano di Alex Fusaro ti entra in testa!

    A. L.: Tutta la colonna sonora inDericoinsieme alla fotografia sono le parti del film che amo maggiormente. Fusaro è un grande professionista oltre che un buon amico e ha scritto il pezzoDerico: l’indagatore dell’occultobasandosi proprio su alcune sonorità tipiche delle sigle dei cartoni animati anni ’80/’90.

    Come si sono divisi i compiti Alessio Cherubini e Camilla Daldoss, i due curatori della fotografia?

    A. L.: Era importante che ogni membro del team Falange fosse in grado di rivestire più ruoli visto la natura odisseiana dell’intero progetto.

    Nella scelta delle luci e nell’utilizzo delle ottiche più adatte ad ottenere ciò di cui avevo bisogno (budget permettendo) sono stati entrambi super operativi. Hanno la capacità di saper scegliere con un ottimo gusto estetico i tagli sull’inquadratura che uniti ad i miei storyboard ci hanno permesso di ottenere immagini molto ricercate creando allo stesso tempo la giusta sinergia del team. Per quanto riguarda il lato attoriale Alessio era già un attore navigato con il quale avevopiù volte collaboratooltre ad essere anche un ottimo macchinista di scena all’occorrenza. Insomma uno che non si risparmia.

    Camilla invece, oltre ad avere un occhio eccezionale nella cattura di momenti unici grazie al suo innato istinto fotografico, si è rivelata una scelta vincente per la capacità di costruire e risolvere tante delle soluzioni di cui il film necessitava. Dai modellini ad alcuni dei dipinti all’interno del film, dalla sigla con i titoli di testa (seguendo il suo character design) fino alla stop motion della creatura…

    Una super donna a tutti gli effetti tanto da rivelarsi una colonna portante dell’intero progetto. Animazione, scultura, cantante e all’occorrenza attrice…che si può chiedere di più!?

    Due persone dalla resistenza eccezionale anche nelle situazioni più estreme… i 300 di Leonida!

    *: i due truccatoriJohn Caglione Jr.eDoug Drexlervinsero il premio Oscar per il filmDick Tracy(n.d.r.).