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  • [OLTRE LO SPECCHIO 2] Anonymous Animals (Baptiste Rouveure). La recensione

    Immaginate un mondo in cui l’uomo non è la razza dominante. Un mondo in cui quello che (nella nostra realtà) facciamo a certi animali accade uguale a noi e per mano di quegli stessi animali. Cavalli che ci rinchiudono in delle stalle elettrificate, cani che ci costringono a combattere tra di noi (con una capra che raccoglie i soldi delle scommesse), cervi in attesa con il fucile pronti al primo segnale a sparare a chi scappa.

    Questo èLes Animaux Anonymes(Anonymous Animals): un mondo alternativo in cui la scala evolutiva ha preso un’altra strada, per noi svantaggiosa. Animali con una loro scala sociale, che vestono come noi, che stanno in piedi su due zampe come noi, che fumano, si vestono e guidano l’auto come noi. Il che dà al tutto un’aria surrealista e inquietante che non ha nulla a che vedere con i ritratti dei “carucci” aristocratici cani antropomorfi di Eva Marchewska o Thierry Poncelet ma è semmai da avvicinare agli infernali animali (e mondi) diHieronymus Bosch.

    Il regista e sceneggiatoreBaptiste Rouveureracconta questo mondo alla rovescia, incubo per noi ma normalità per gli animali, senza parole: solo grugniti, nitriti, guaiti, lamenti.

    Les Animaux Anonymesnon è dunque un eco vendetta perché l’assunto del film è che le cose lì vadano così da sempre, che la normalità sia quella. È quindi semmai da inserire più nel filone dei film che promuovono uno stile di vita e una cultura vegana. E il finale amaro, se lo trasferiamo nel nostro mondo, ci lascia intendere che certi andazzi non cambieranno mai.

    Il film è in concorso per laseconda edizione del festival Oltre lo Specchio.

  • Il trailer dell’horror francese Anonymous Animals

    Sarà proiettato durante ilFestival di Sitgesil film franceseAnonymous Animals, scritto e diretto daBaptiste Rouveure, qui al suo primo lungometraggio.

    Protagonisti una serie di animali antropomorfi che ammazzano i soliti poveri malcapitati. Non gente fuori di testa che indossa maschere di animali, ma bestie mutanti. Questo sembrerebbe emergere dalle informazioni che ci sono pervenute e che abbiamo trovato in rete.

    Anonymous Animalsnasce da una mia immagine ossessiva: quella di un cavallo che attacca un uomo sotto impulsi carnivori. Questa immagine inconscia da incubo è arrivata a nutrirne altre reali nella mia infanzia rurale.

    Per la mia vicinanza a un ambiente naturale, sono stato un osservatore privilegiato di una natura selvaggia, ma anche un testimone della fatale presa dell’uomo sugli animali attraverso lo sfruttamento e la caccia. Queste immagini a volte sanguinose, macabre, crudeli sono arrivate a nutrire nel tempo una forte empatia verso l’animale e una costante messa in discussione del suo posto nella nostra società.

    Questo cavallo carnivoro che mi perseguitava era il risultato di una natura malata e morente. Questa digressione della catena alimentare si è poi trasformata, durante la stesura del film, in una trasposizione dei corpi tra uomo e animale. Gli animali antropomorfi che ne derivano agiscono secondo i nostri codici come dominanti, sfruttatori, cacciatori, portando in sé una disumanizzazione nei confronti della… specie umana. Questo attraversamento dello specchio pone così i protagonisti umani sotto il giogo del dominio animale, per il quale sono sagome senza nome, animali anonimi.”.

    Baptiste Rouveure.

    Anonymous Animals(Les Animaux Anonymes) dura poco più di un’ora (64′) ed è interpretato daThierry Marcos,Aurélien Chilarski,Pauline Guilpain,Emilien Lavaut.

    Il film sarà distribuito daBlack Mandala, la casa di produzione e distribuzione neozelandese fondata daMichael KraetzereNicolás Onetti. Dal lorocanale YouTubeprendiamo il trailer.