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  • Frankie Freako: il trailer del nuovo film del regista di Psycho Goreman

    Fuori iltrailerdiFrankie Freako: il nuovo delirio scritto e diretto dal regista diThe Void – Il VuotoePsycho Goreman,Steven Kostanksi, in uscita in autunno nelle sale degli Stati Uniti.

    La trama diFrankie Freako:

    Lo yuppie maniaco del lavoro Conor (Conor Sweeney) conduce una vita scandita dalla solita routine, finché non vede una bizzarra pubblicità su una hotline condotta da uno strano personaggio: il goblin danzante Frankie Freako.

    La telefonata scatena il caos nel mondo di Conor e dei colletti bianchi, liberando Frankie e i suoi amici attaccabrighe dalla loro prigione dimensionale. È una corsa contro il tempo per Conor: dovrà sconfiggere i turbolenti furfanti e ripulire ogni traccia della loro scia di distruzione prima che la moglie Kristina (Kristy Wordsworth) torni dal suo viaggio. Il tutto mentre intraprende un inaspettato viaggio alla scoperta di sé: potrebbe essere proprio questa l’occasione per ravvivare la sua noiosa vita?

    Frankie Freakoè interpretato da Conor Sweeney, Kristy Wordsworth, Adam Brooks. Matthew Kennedy, Meredith Sweeney dànno voce ai personaggi del titolo e di Dottie Dunko.

    Presentato da poco alFantasia Film Festival, il film verrà distribuito nelle sale statunitensi da Shout! il 4 ottobre.

    Dalla scheda del film del festival canadese riportiamo:

    Kostanski ha creato un affettuoso tributo agli anni ’80, con rimandi a Ghoulies e alla serie Puppet Master, avvolto in un pacchetto da folle commedia assurda.

    Ed eccovi il trailer diFrankie Freako, caricato daldistributore statunitense Shout! sul suo canale YouTube.

    Il film per ora non ha una distribuzione italiana.

  • Frankie Freako: il teaser trailer del nuovo film del regista di Psycho Goreman

    Fuori il teaser trailer diFrankie Freako, il nuovo film scritto e diretto daSteven KostanskidiThe VoidePsycho Goreman.

    Frankie Freakosarà presentato in anteprima assoluta oggi durante ilFantasia Film Festival.

    La trama:

    Lo yuppie maniaco del lavoro Conor (Conor Sweeney) conduce una vita scandita dalla solita routine, finché una notte non vede una bizzarra pubblicità su una hotline condotta da uno strano personaggio: il goblin danzante Frankie Freako.

    La telefonata scatena il caos nel mondo di Conor e dei colletti bianchi, liberando Frankie e i suoi amici attaccabrighe dalla loro prigione dimensionale. È una corsa contro il tempo per Conor: dovrà sconfiggere i turbolenti furfanti e ripulire ogni traccia della loro scia di distruzione prima che Kristina (Kristy Wordsworth) torni dal suo viaggio. Il tutto mentre intraprende un inaspettato viaggio alla scoperta di sé: potrebbe essere proprio questa l’occasione per ravvivare la sua noiosa vita?

    Dalla scheda del festival canadese (link in alto):

    Kostanski ha creato un affettuoso tributo agli anni ’80, con rimandi a Ghoulies e alla seriePuppet Master, avvolto in un pacchetto da folle commedia assurda. Come membri chiave del teamAstron-6, Kostanski, Sweeney e Adam Brooks mantengono il loro tono eccentrico distintivo, offrendo pupazzi eccentrici, effetti visivi degni di un cartone animato e un sacco di divertimento.
    Carolyn Mauricette.

    Steven Kostanskicosì descriveFrankie Freako:

    “Lo Immagino come la mia personale interpretazione deLa Casa 2: è una storia incentrata su un uomo imperfetto che combatte contro piccoli terrori, con ogni scena che aumenta in assurdità e inventiva.”.

    Ed eccovi il teaser trailer, in lingua originale, diFrankie FreakodiSteven Kostanski. Lo ha pubblicatoShout! Studiosche distribuirà negli Stati Uniti d’America.

  • Psycho Goreman a gennaio negli USA. Il trailer

    Ilcanale YouTube RLJha pubblicato da poco il trailer diPsycho Goreman, commedia fantascientifica scritta e diretta daSteven Kostanskiin uscita il 22 gennaio nelle sale statunitensi e in contemporanea on demand.

    I giovani fratelli Mimi e Luke resuscitano inconsapevolmente un antico e malvagio alieno che fu sepolto sulla Terra milioni di anni fa. Soprannominatolo Psycho Goreman (o PG in breve) lo costringono ad obbedire ai loro capricci infantili utilizzando un suo amuleto magico. Non passa molto tempo prima che la ricomparsa di PG attiri l’attenzione di amici e nemici intergalattici nei sobborghi della loro piccola città.

    Psycho Goremanè interpretato da Nita-Josee Hanna, Owen Myre, Matthew Ninaber, Kristen MacCulloch, Rick Amsbury, Adam Brooks, Robert Homer, Stacie Gagnon, Alexis Kara Hancey.

    Steven Kostanskiè il regista insieme aJeremy Gillespiedel cupoThe Void – Il Vuoto. Da solo ha poi diretto un paio di anni dopoLeprechaun Returns: un altro film in cui si mescolano generi fantasy alla commedia.

    Aspettando una data italiana perPsycho Goremanvi lasciamo al trailer (in lingua inglese), ricco di effetti speciali di makeup alla vecchia maniera, coordinati da Michael W. Hamilton (Nell’erba alta) e supervisionati da Chris Nash (regista del cortoZ for Zygotecontenuto inABCs of Death 2).

  • [RECENSIONE] The Void – Il Vuoto (Jeremy Gillespie e Steven Kostanski)

    C’è tutto un sapore d’altri tempi inThe Void – Il Vuoto.

    Un gruppo bloccato in un ospedale da forze oscure, brutali e misteriose presenti sia fuori per impedirgli di uscire e fuggire, sia dentro. Da una parte c’è quindi l’assedio presente in tanti film di Carpenter, daDistretto 13fino aIl Signore del Malecon le sentinelle simil KKK appostate fuori ad impedire ogni tentativo di fuga.

    Dentro intrappolati ci sono un poliziotto (Aaron Poole) e il tizio sconvolto (anche nel senso di fattone) che ha soccorso (Evan Stern), un medico (Kenneth Welsh), un’infermiera (Stephanie Belding), un ragazzo ricoverato (Matthew Kennedy), la ex del poliziotto (Kathleen Munroe), una ragazza (Grace Munro) che deve partorire accompagnata dal nonno (James Millington), una tirocinante infermiera (Ellen Wong) e due tizi piuttosto armati che si credono giustizieri.

    E c’è una forza oscura difficile da contrastare presente all’interno del luogo assediato, che è un altro concetto tanto caro al cinema horror/politico degli anni ’70 perché voleva simboleggiare che il male non è da ricercare nel diverso, nell’invasore, nell’altro che viene da fuori e da lontano ma si trova all’interno del gruppo e della comunità che in quel posto vive da sempre. In altre parole, banali, il male è dentro di noi.

    E qui entra in gioco un ulteriore argomento perché il personaggio che dall’interno diffonde “l’epidemia del male” per farlo ha abbracciato addirittura una setta, una religione (con tanto di classico triangolo) che (come tante altre) promette il ritorno, la resurrezione, il ricomincio da capo. Come e perché resta vago, suggerisce roba da fantascienza apocalittica, robe da un altro mondo (anche sessualmente perverse), ma mette dentro anche un guru religioso che inganna per ottenere il suo scopo.

    Questo potrebbe essere il pensiero dei due registi e sceneggiatoriJeremy GillespieeSteven Kostanski: le religioni sono tutte una grossa truffa, magari quello che dicono è vero, magari esiste davvero un aldilà dove tutto è possibile, ma chi le diffonde ha un suo scopo che spesso di nobile ha ben poco e se ce l’ha lo perde per i modi che applica per ottenerlo. La ferita, il trauma e il lutto il guru vuole eliminarli in tutti i modi, fregandosene delle conseguenze e degli altri che incontra sul suo cammino, anzi usandoli per il suo scopo.

    John Carpentere il suoIl Signore del Maleè presente anche per il portale che mette in comunicazione i due mondi. Mentre le strane creature vagamente antropomorfe ricordanoLa Cosa, anche per la loro realizzazione vecchia scuola curata daSean SansomeChris Vick.

    Non c’è solo Carpenter tra i vari rimandi presenti inThe Void – Il Vuoto: sulle poco chiare modalità della religione viene in mente ancheHellraiserperché per conoscere la vera verità occorre fare qualche sacrificio come quello di cambiare (letteralmente e quindi metaforicamente) pelle.

    Tutto questo, e la lotta del gruppo (anche con i fantasmi del loro passato) dentro l’ospedale fin sotto i sotterranei per uscire vivo, è raccontato senza troppi intoppi fino a quel finale disperato e apocalittico in cui in un sol colpo si citano di nuovoIl Signore del Malema soprattuttoL’AldilàdiLucio Fulci.

    Gillespie e Kostanski dimostrano non solo di conoscere gli argomenti apocalisse, sette religiose, claustrofobia e assedio, ma li apprezzano con sincerità e li usano per esporre una visione della vita onirica e allucinante, poco mainstream e nient’affatto rosea.