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Framing Death - copertina libro

Uscito “Framing Death”, libro sulla morte in diretta a cinema (e non solo)

È uscito da poco il libro Framing Death. La morte in diretta tra cinema e media digitali di Nicolò Gallio.

Si tratta del primo volume della collana Alphabet edita da Bononia University Press, casa editrice dell’Università di Bologna.

Framing Death analizza le strategie promozionali dei film incentrati sulla rappresentazione della morte. Lavori che in passato sono stati censurati e al tempo stesso avidamente collezionati, veri e propri oggetti proibiti considerati prodotti di culto.

Un percorso che comincia con l’era analogica e prosegue oggi con quella digitale e che tiene dunque in considerazione l’impatto che la tecnologia ha avuto sulla diffusione delle immagini di morte, non solo in ambito cinematografico: dal filmato di Abraham Zapruder (sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy) alla nascita degli shock sites e del deep web, dal fenomeno del War Porn ai killer che utilizzano fruttuosamente i social media.

Dai cosiddetti snuff movies e shockumentaries a certe manifestazioni dell’arte contemporanea, dalla “necrocultura” al terrorismo sono molti i territori in cui la rappresentazione della morte ha un certo seguito.

Nicolò Gallio è ricercatore in Studi teatrali e cinematografici e si interessa in particolare della relazione tra prodotti audiovisivi e media digitali. Ha tenuto corsi e seminari presso l’Università di Bologna, University of Brighton, Middlesex University e Birmingham City University. Ha scritto articoli e saggi pubblicati su libri e riviste italiane e internazionali, ed è co-autore con Marta Martina de Lo spettacolo del cibo. I cooking show nella televisione italiana.

Il libro Framing Death è ordinabile in formato cartaceo al prezzo di 18 euro sul sito della casa editrice. Sempre a quel link è possibile scaricare gratuitamente la versione elettronica.

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