Risultati della ricerca per: “Los Huesos”

  • Il corto Los Huesos nella collezione del MOMA di New York

    Sul duo cileno di registi-animatori formato daCristóbal León e Joaquín Cociñaabbiamo una certa fissa, e il numero di articoli che gli abbiamo dedicato ne è la prova.

    La loro stop-motion sperimentale unita al loro interesse per la storia (passata e presente) del loro paese ci intrigano.

    Ebbene, il loro cortoLos Huesos, giàvincitore del Leone d’oro a Venezia nel 2021, entra a far parte dellacollezionedelMuseum Of Modern Art(MOMA)di New York.

    Lo annuncia Leonsul suo profilo instagramcon queste parole:

    Siamo orgogliosi di condividere cheLos Huesosè stato recentemente acquisito dal MOMA di New York per entrar a far parte della loro collezione. Per noi è molto significativo che Los Huesos entri in una delle principali collezioni di arte moderna e contemporanea del mondo, dove sappiamo che sarà nelle migliori mani per garantirne la conservazione e l’adattamento alle tecnologie future.

    Vedete il post originale in basso.

    Di cosa parla il corto?

    Los huesos è un resoconto immaginario del primo film animato in stop-motion al mondo. Realizzato nel 1901 e riscoperto solo oggi, mentre il Cile lavora a una nuova costituzione, il film mostra un rituale eseguito da una ragazza che sembra utilizzare dei cadaveri. Tra questi appaiono anche Diego Portales e Jaime Guzmán, due figure cruciali nella costruzione del Cile autoritario e oligarchico.

  • Il corto Los Huesos alla Mostra del cinema di Venezia

    Sarà proiettato in anteprima assoluta il 10 e l’11 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia il corto cileno in stop motionLos Huesos.

    Realizzato daCristóbal León,Joaquín Cociña(registi del film, sempre realizzato col passo uno,La Casa Loboa.k.a.The Wolf House),Los Huesosè prodotto daPista BeDiluvioe daAri Aster, il regista diHereditaryeMidsommar.
    León e Cociña hanno curato del corto anche sceneggiatua e fotografia, quest’ultima conNiles Atallah.

    Los huesos è un resoconto immaginario del primo film animato in stop-motion al mondo. Realizzato nel 1901 e riscoperto solo oggi, mentre il Cile lavora a una nuova costituzione, il film mostra un rituale eseguito da una ragazza che sembra utilizzare dei cadaveri. Tra questi appaiono anche Diego Portales e Jaime Guzmán, due figure cruciali nella costruzione del Cile autoritario e oligarchico.

    Dicono i due registi:

    Intendiamo il nostro lavoro come un rituale, un incantesimo o una formula magica. Immaginiamo che Los huesos sia il mito di origine dell’animazione e, allo stesso tempo, il rituale che incanala e interpreta l’energia del momento storico che il Cile attraversa oggi.

    Fonte:Biennale Cinema.

    Los HuesosdiJoaquín CociñaeCristóbal Leónfa parte della sezioneOrizzontidella 78esimaMostra del Cinema di Venezia.

  • Ari Aster produttore esecutivo del corto in stop motion Los Huesos

    Joaquín CociñaeCristóbal León, i due animatoristop motioncileni del lungometraggioLa Casa Lobo(akaThe Wolf House), stanno per tornare con un corto in bianco e nero dal titoloLos Huesosprodotto dal regista diHereditaryeMidsommar,Ari Aster.

    Lo fa sapereVariety.

    Le musiche diLos Huesos, che vuol dire le ossa, sono state composte daTim Fain, le cui performance con il violino si possono ascoltare nei film12 anni schiavoeIl Cigno Nero.

    “ConLa Casa LoboCociña e León mi hanno colpito come i chiari successori diJan Svankmajer“, ha dettoAri Aster, “Los Huesosè un film brillante di due registi assolutamente singolari”

    Utilizzando ossa umane e invocando gli spiriti di due politici cileni del passato (Diego Portales e Jaime Guzmán), una ragazza compie un rituale per “cancellare” la storia della nazione.

    Los Huesosdovrebbe uscire il prossimo anno quando il Cile avrà finalmente una nuova Costituzione.

  • Los Angeles: il nuovo progetto dei registi di La Casa Lobo

    Torniamo a parlare diJoaquín CociñaeCristóbal León(La Casa Lobo), i due registi cileni che il 10 settembre presenteranno alla Mostra del Cinema di Venezia il loro nuovo corto in stop-motionLos Huesos.

    Tra i prossimi progetti della coppia c’è anche un lungometraggio fanta-thriller dal titoloLos Angeles, presentato nei giorni scorsi alVenice Gap-Financing Market.

    Anno 2025. Dalia León è un’agente di polizia in un Cile governato da un’intelligenza artificiale. Insieme al suo migliore amico Moffat combatte contro un gruppo di ribelli pro-indigeni e anti-capitalisti, guidati da una giovane donna di nome Teguale. Il Gruppo ribelle progetta attacchi nelle scuole dei bambini del governo, convinti che sono centri di indottrinamento.
    La morte del padre di Dalia, l’ex agente Cristóbal León, porta la donna a scoprire che il genitore era un famoso torturatore del regime cileno. Seguendo gli indizi per scoprire i misteri e le lacune nella sua storia famigliare, Dalia preda della confusione cade in uno stato di allucinazione attraverso il quale viaggia in un magico universo sotterraneo.

    Dicono i due registiCociñaeLeón, classe 1980, a proposito diLos Angeles:

    Il film è un modo per visitare le fondamenta dell’arte del cinema, come se stessimo scoprendo la polvere da sparo.

    Joaquín Cociña:

    Sarà un mix di recitazione, animazione, burattini, modelli e altre cose. La storia è ispirata da un lato alla tradizione del cinema di fantascienza e dall’altro al mondo simbolico diMiguel Serrano, poeta, ambasciatore e nazista cileno che ha vissuto gran parte del XX secolo e parte del XXI.

    Los Angelesha già il sostegno finanziario di Huber Bals Fund, Corfo e Audiovisual Production Fund.

  • Donkey Princess: al festival di Locarno il nuovo film di León & Cociña

    In concorso al Locarno Film Festival c’èPrincesa Burro(a.k.a.Donkey Princess): il nuovo lungometraggio diretto dal visionario duo cilenoCristóbal LeóneJoaquín CociñadiLa Casa LoboeLos Huesos.

    Attrice principale èAntonia Giesen, già protagonista del loro precedente lungometraggioLos hiperbóreos(qualcosa prima o poi la scriveremo su questo lavoro) presentato nel 2024 a Cannes. Il film è stato scritto dai due insieme aAlejandra Moffat, che torna a lavorare col duo dopoLa Casa Lobo.

    La trama diDonkey Princess(presa dalla scheda del festival):

    Diana è la principessa di un antico regno in cui il padre, re Artù, ha vietato l’amore. Quando lei si invaghisce di Lalo, lui lo mette al bando. Grazie a un braccialetto magico, Diana va in cerca dell’amato in altri mondi, ma quando scopre che il padre manipola le sue decisioni, è costretta ad affrontare le proprie paure e a cambiare il proprio destino.

    Ed eccovi iltrailerdel film, caricato daLeóneCociñasul loro canale YT. Subito dopo laconferenza stampache c’è stata a Locarno.

    Nel corso dell’incontro Cociña ha detto: “Il film conserva molte idee tipiche dell’animazione, questo perché è ispirato al cinema delle origini di Méliès e de Chomón.”.

    León:

    “Los Hiperbóreos e Donkey Princess li vedo come due gemelli siamesi separati. Los Hyperboreos ha assorbito tutto l’orrore politico, Donkey Princess è il gemello sano.”.

  • The Hyperboreans: trailer e locandina del film di León e Cociña

    Sono in rete il trailer e la locandina diThe Hyperboreans: il nuovo lungometraggio diretto dal duo cilenoCristóbal León e Joaquín Cociñache sarà presentato in anteprima nell’imminente Quinzaine des Cinéastes di Cannes.

    Lacoppiadi autorisi sta distinguendo per le sperimentali animazioni miste messe al servizio – nei lavori più personali comeLa Casa LoboeLos Huesos– del loro interesse per la storia e la politica recente del Cile.

    Dalla scheda delle quinzaine des cinéastes:

    Il tandem cileno mescola marionette, stop-motion e fotografie, teatro, fantascienza e biopic vero-falso. Nel limbo di un grande studio, la nostra unica guida è una donna, a sua volta narratrice, attrice, illusionista che interagisce con scenografie ed effigi di cartone à la Méliès, sulle tracce di un uomo molto reale: il dandy neonazista cilenoMiguel Serrano(1917-2009), scribacchino all’origine di deliranti teorie esoteriche.

    Ed eccovi il visionario trailer diThe Hyperboreans, subito dopo vi mostriamo la locandina pubblicata daCociñasul suo profilo Instagram.

    Un filmato promozionale che lascia intendere una storia metacinematografica con al centro l’attrice Antonia Giesen e i due registiCristóbal León e Joaquín Cociña.

    Il film verrà proiettato a Cannes il 16, 17, e 18 maggio.