Risultati della ricerca per: “Omicidio”

  • Ferine: l’horror di Andrea Corsini in concorso al Noir in Festival

    Andrea Corsinipresenterà il suo lungometraggio thriller-horrorFerinein concorso alNoir in Festival, in programma a Milano dal 1 al 6 dicembre.

    Inizialmente titolatoBeasts of Prey, il film di Corsini è tratto dal suo corto omonimo proiettato nel 2019 alla Settimana Internazionale della Critica.Qui la nostra recensione.

    Ferineè interpretato daCarolyn Bracken (nel ruolo principale),Caroline Goodall,Paola Lavini,Elisabetta Caccamo,Fabrizio Odetto,Marco Gambino.

    Il film può vantare lemusiche di Pino Donaggio(A Venezia… un dicembre rosso shocking), compositore per alcuni dei migliori film di Brian De Palma (Carrie Lo sguardo di satana, Vestito per uccidere, Omicidio a Luci Rosse).

    Dallascheda del festival lombardoprendiamo la trama diFerine:

    Irene è una ricca e influente collezionista d’arte, che sembra avere tutto, finché una tragedia improvvisa sconvolge la sua vita. Un istinto primordiale si risveglia in lei, distruggendo la sua esistenza privilegiata e trascinandola in un percorso di distruzione e trasformazione animale.

    DiceAndrea Corsini, autore anche della sceneggiatura con Massimo Vavassori:

    «Ogni essere umano vive in equilibrio tra la parte razionale e quella animale, istintiva e primordiale. Cosa succederebbe se questo equilibrio si rompesse? Sono partito da questo interrogativo per dare origine a una storia sui confini della nostra stessa natura, servendomi degli elementi del genere per affrontare le paure del mondo reale, delle nostre stesse vite, le cose che ci fanno soffrire, le cose che non possiamo controllare».

    La proiezione diFerineè fissata per il 4 dicembre alle ore 21.00 al Cinema Arlecchino.

    Il film verrà distribuito in Italia daAdler Entertainment.

  • Compulsion: il trailer del nuovo film horror di Neil Marshall

    Ieri nel giorno di ferragosto è uscito il trailer in lingua inglese diCompulsion: il nuovo filmhorror-thriller diNeil Marshall(Dog Soldiers, The Descent).

    La visita di una giovane donna alla villa del patrigno si trasforma in un pericolo quando viene presa di mira da alcuni truffatori e un violento omicidio la costringe a un insabbiamento mortale. Con l’avvicinarsi di un detective locale, la fiducia si incrina e oscuri segreti vengono alla luce.

    Compulsionè interpretato daAnna-Maria Sieklucka,Charlotte Kirk(già interprete e sceneggiatrice con Marshall diThe ReckoningeThe Lair),Zach McGowan,Antonella Axisa,Mikhail Basmadjian. Nel cast anche due attrici italiane: l’icona dell’horrorCinzia Monreale(Buio Omega, L’Aldilà) eGiulia Gorietti(Suburra, il film).

    Ed eccovi il trailer diCompulsionin lingua inglese. Il film arriverà il 19 settembre nelle sale degli Stati Uniti.
    Per adesso invece non esiste una data di uscita italiana.

    Fonte:Screen Anarchy.
  • Venezia 82: i film in concorso in linea con klub99.it

    Questa mattina c’è stata la conferenza stampa di presentazione dei film selezionati per laedizione numero 82dellaMostra del Cinema di Venezia(27 agosto – 6 settembre).

    Qui vi parliamo di quelli del concorso principale per ilLeone d’Oroche sono in linea con lo spirito del sito.

    The Wizard of the Kremlin. RegiaOlivier Assayas. Francia.

    Dal regista diPersonal Shopper, la storia thriller di un giovane regista russo che diventa un improbabile consigliere di Vladimir Putin mentre sale al potere nella Russia post-sovietica.

    Nel cast: Paul Dano, Jude Law, Alicia Vikander, Tom Sturridge, Jeffrey Wright.

    House of Dynamite. Regia diKathryn Bigelow. USA.

    Nuovo lungometraggio diKathryn Bigelowche arriva a otto anni daDetroit.

    Il film è interpretato da Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke.

    Incentrato sui membri dello staff della Casa Bianca alle prese con un imminente attacco missilistico contro l’America, questo avvincente dramma si svolge in tempo reale mentre le tensioni aumentano.

    Frankenstein. Regia diGuillermo del Toro. USA.

    Produzione Netflix per l’adattamentoGuillermo del Torodel romanzo di Mary Shelley.

    Uno scienziato brillante ma egoista dà vita a una creatura in un mostruoso esperimento che alla fine porta alla rovina sia del creatore che della sua tragica creazione.

    Nel cast: Oscar Isaac, Jacob Elordi, Christoph Waltz, Mia Goth, Felix Kammerer, Charles Dance, David Bradley, Lars Mikkelsen, Christian Convery.

    Bugonia. Regia diYorgos Lanthimos. Regno Unito.

    Cast: Emma Stone, Jesse Plemons, Aidan Delbis, Stavros Halkias, Alicia Silverstone.

    Un giovane cattura e interroga un uomo d’affari che crede sia un invasore alieno. Il rapitore, la sua ragazza, l’uomo d’affari e un investigatore privato si impegnano in una tesa battaglia.

    Yorgos Lanthimostorna in concorso a Venezia dopo il Leone d’oro perPovere Creature!. Vedremo…

    Il film arriverà a novembre nelle sale italiane e questo è il teaser trailer nella nostra lingua.

    Un film fatto per Bene. Regia diFranco Maresco. Italia.

    Documentario sulla figura del regista e attore Carmelo Bene diretto da uno dei due creatori di Cinico Tv.

    L’étranger. Regia daFrançois Ozon. Francia.

    Ozon adatta il romanzo di Camus.

    Nell’Algeria degli anni ’30, l’apatico francese Meursault mostra una totale indifferenza alla vita. Il suo distacco emotivo lo porta a un omicidio, seguito da un processo che metterà a dura prova sia il crimine che il suo carattere.

    Attori protagonisti: Benjamin Voisin, Rebecca Marder, Pierre Lottin, Denis Lavant, Swann Arlaud.

    Eojjeolsuga Eobsda. RegiaPark Chan-wook. Corea del Sud.

    Dopo essere stato disoccupato per diversi anni, un uomo escogita un piano unico per assicurarsi un nuovo lavoro: eliminare la concorrenza.

    Il cast attoriale è formato da Lee Byung-hun, Son Ye-jin, Park Hee-soon, Lee Sung-min, Yeom Hye-ran, Cha Seung-won.

    Ed eccovi il video della presentazione dei film che saranno proiettati durante Venezia 82, divisi per sezione. La parte sui film in concorso per il Leone d’oro comincia a 1h e 18′.

    Fonte:Biennale Channel.
  • Antropophagus – Le Origini: nelle sale l’horror che si ispira al cult di Joe D’Amato

    Arrivanelle sale il 28 lugliograzie aFlat ParioliAntropophagus – Le Origini, film diretto daDario Germaniche prosegue in qualche modo la storia raccontata nel quasi omonimo film estremo di Joe D’Amato del 1980.

    Germani partendo dal cult interpretato da Luigi Montefiori, Serena Grandi, Margaret Mazzantini, Tisa Farrow aveva già realizzato nel 2022 il filmAntropophagus II.

    Mi era già stato chiesto di dare un seguito ad Antropophagus“, ha detto il regista, “E, tralasciando interpretazioni successive all’originale del maestro Joe D’Amato alias Aristide Massaccesi, mi sono cimentato nella realizzazione di un Antropophagus II concentrandomi sulla mattanza del mito degli anni Ottanta, con tante sequenze gore e molto sangue.

    Leggi la recensione su Antropophagus – Le Origini.

    Questo ha diviso la comunità degli amanti del film originale, unico e bellissimo: da una parte c’è stato chi ha appezzato il sangue e la ridotta narrazione, dall’altra chi invece ha sentito la mancanza di un legame diretto con il primo e unico Antropophagus.”.

    Sceneggiato dallo stesso Germani insieme ad Andrea Fucà e Pierpaolo Marcelli partendo da un soggetto di quest’ultimo, Antropophagus: Le originivede nel cast Valentina Corti, Salvatore Li Causi, Zsombor Naraykovacs, Zsombor Fekete, Marco Grasso, Vittorio Hamarz Vasfi, Anita Major e Marco Aceti, quest’ultimo già protagonista del film di GermaniLettera H: thriller-horrorvincitore della quinta edizione dell’Abruzzo Horror Festivalscritto da Andrea Cavaletto che ruota intorno al Mostro di Firenze.

    La trama diAntropophagus – Le Origini:

    Nella vita di Hanna (Corti) tutto sembra crollare improvvisamente. Accusata dell’efferato omicidio del marito, è costretta a scappare in Ungheria per difendere l’unica ragione di vita che le è rimasta: il figlio che porta in grembo. A Budapest chiede aiuto a suo cugino Hugo (Li Causi), che la trascina però in una spirale di violenza destinata a coinvolgere un oscuro passato e una discendenza di sangue con cui fare i conti.

    Il registaDario Germaniha inoltre dichiarato:

    “Insieme al mio aiuto regista Andrea Fucà e al produttore Pierpaolo Marcelli ho deciso di tornare sul film legandomi in uno stretto nodo con l’originale. L’utilizzo quindi di unformato 1:66, come nel primo, mi porta subito a scelte di quadro differenti, in quanto non si sviluppa troppo in orizzontale e mantiene la verticalità a cui oggi siamo abituati. Cambiano quindi i parametri: tutto è più centrato e più immediato, non permette la deconcentrazione. Siamo inoltre tornati nelle location originali enfatizzandone il cambiamento, pur mantenendo le stesse inquadrature.

    Posso dire di sentirmi realizzato in questo film, credo di aver messo in scena tutte le mie idee e rappresentato le mie paure. Ho tentato di raccontare il ‘mostro’ nella normalità, il vicino di casa schivo ma educato e la mostruosità del legame di sangue. La scelta è stata quella di dare un movente alla crudeltà.”.

    Di cosa parla il film?

    Antropophagus: Le origini, in fin dei conti, parla di una famiglia legata nonostante l’oscurità che la accompagna, un legame di sangue indissolubile che scavalca l’etica e si proclama superiore.”.

    La comprensione di questo film è di certo semplificata per gli amanti del primo di Massaccesi, ma spero riesca ad essere apprezzato anche da chi non ne è ancora a conoscenza. Un ringraziamento speciale, infine, va al mio secondo aiuto regista Lorenzo Carducci, che, alla sua prima esperienza, si è rivelato indispensabile per il coordinamento di due troupe, una italiana e una ungherese”.

    Ed eccovi il trailer diAntropophagus – Le OriginidiDario Germani, dove si apprezzano gli effetti speciali di makeup di David Bracci.

    Fonte:Flat Parioli.
  • Happy Clown: il regista Andrea Petrini avvia il remake

    Utilizzare il generehorrorcome veicolo per parlare della società non è da tutti. Per unire le due cose occorrono prima di tutto umanità e senso civico, capire quali sono i problemi e non girarsi dall’altra parte di fronte ad essi, e poi la capacità artistica di elaborare lo schifo di realtà che viviamo in qualcosa d’altro.

    Troppe cose, troppo sbattimento. Meglio lasciar perdere e scopiazzare il film di successo del momento, rifare quelle situazioni o quei personaggi. Accade soprattutto nel cinema indipendente, dimostrando che così indipendente in fondo non è.

    Il forliveseAndrea Petrininon appartiene a quest’ultima categoria e lo ha dimostrato sin dal suo primo lavoro di sette anni fa:The Sad Story of A Happy Clown, una miniserie web amatoriale e autoprodotta che aveva per protagonista un giovane squilibrato (interpretato dallo stesso Petrini) ossessionato dal personaggio di Joker che a Forlì si erge a giustiziere della notte. Raccontandolo dal punto di vista del folle emulatore.

    Ovvio che tra le fonti di ispirazione ci sia stato il Massacro di Aurora in Colorado del luglio 2012, quando il ventiquattrenneJames Holmesurlando “I’m Joker” ha aperto il fuoco sugli spettatori della prima diIl Cavaliere Oscuro – Il Ritornouccidendo dodici persone.

    Da quella mini serie (tre brevi episodivisibili su YouTube a questo link) è nato subito dopo un film dal titoloHappy Clown, anch’esso autoprodotto, che in Italia è distribuito in DVD da Nocturno (link per l’acquisto) e che da poco è entrato nei cataloghi Amazon Prime di Regno Unito e Germania.

    A Forlì non tutti l’hanno presa bene lamentandosi per l’immagine negativa che ne usciva della città. Storia vecchia quanto il mondo, basti pensare al cambio di titolo all’ultimo minuto per la recente serie tv sull’omicidio di Sarah Scazzi.

    Comunque sia, da quel momento in poi la carriera diAndrea Petriniè continuata e si è professionalizzata anche con la nascita della casa di produzioneOnda Film.

    Adesso, grazie all’esperienza nel frattempo acquisita con lavori di vari generi (ma spesso trattanti temi legati all’attualità), il regista ha deciso di realizzare unremake di Happy Clown.

    A questo scopo è alla ricerca di associazioni, aziende, enti, attività commerciali interessati a partecipare al progetto.

    Per la sceneggiatura si è affidato aRoberta Sciuto, vincitrice del Premio del pubblico al Fiction Factory del Biografilm Festival 2024per il suo soggetto intitolatoLady Car(storia di una ragazza in sedia a rotelle disillusa che si trasforma in una mistress senza scrupoli).

    La revisione sarà invece curata daCaterina Sbrana, che con Petrini ha già lavorato nel suo primo lungometraggio professionaleSolamente Tua, drammatico che tratta il tema della violenza sulle donne.

    Ilremake di Happy Clownprenderà spunto non solo daAurorama soprattutto da fatti di cronaca italiani come il massacro del Circeo e l’uccisione di Willy Duarte.

    Chiacchierando qualche tempo fa a telefono con Petrini disse che tra gli episodi recenti che lo hanno convinto a riprendere in manoHappy Clownce n’è uno che lo riguarda in prima persona. E lo ha raccontato con una evidente partecipazione emotiva. Una storia che vede come protagonisti, oltre lui stesso: un senzatetto, dei paramedici arrivati in ambulanza, e una folla insensibile che prima ignora il dramma e poi fa foto e video col cellulare per immortalarlo.

    Eccola trama ufficiale del nuovo Happy Clown:

    Leonardo lavora come clown per feste di compleanno insieme al suo amico Alessandro. La sua vita prende una piega drammatica quando, insieme alla sua fidanzata Giulia, viene aggredito da una gang di giovani ben vestiti e insospettabili. Da questo evento si scatenano una serie di circostanze che portano Leonardo a una ricerca di giustizia e vendetta.

    Dalla scheda di presentazione del progetto:

    Questo film, girato esclusivamente in Emilia-Romagna, offre un’importante opportunità per collaborare con enti pubblici, associazioni e aziende locali, unendo le forze per sensibilizzare su tematiche cruciali come violenza e discriminazione.
    I comunipossono partecipare attraverso patrocini onerosi, ospitando il set e
    valorizzando il territorio, con benefici anche in termini di visibilità e turismo.
    Ristoranti, hotel e B&Blocali possono offrire ospitalità per la troupe, sostenendo così la produzione e guadagnando visibilità.
    Le associazioni contro la violenza sulle donne, la discriminazione razziale e l’omofobiapossono collaborare per rafforzare il messaggio del film e ampliare l’impatto sociale.
    Le aziendeche desiderano sostenere un progetto impegnato nella denuncia della
    violenza possono associare il loro nome al film, rafforzando la loro immagine
    etica e sociale
    .
    Si cerca inoltre il supporto diattività commercialiattraverso il product placement: brand di arredamento, brand di moda“.

    Chi volesseaiutare il progettopuò contattare la casa di produzione:

    OndaFilm S.r.l.
    Via Roma, 40 – 47014 Meldola (FC)
    P.I. 04590340404
    https://www.ondafilm.com
    https://www.facebook.com/ondafilm2020
    info@ondafilm.com
    ondafilm@pec.it

    Ed ecco un brevissimo teaser sulremake di Happy Clown.

  • Chloë Grace Moretz protagonista-produttrice della mini serie tv My Mom’s Murder

    Chloë Grace Moretzsarà la protagonista e produttrice della serie tv targataMGM TelevisionMy Mom’s Murder, basato sul podcast (Audible) diLauren Malloy.

    Lo fa saperedeadline.

    Moretz ha preso parte a numerosi film tra i quali ricordiamo il thrillerLe paludi della mortediretto daAmi Canaan Mann,Dark Shadowsdi Tim Burton, i due Kick-Ass,il fantascientifico a tema invasioni alieneLa quinta onda, e i remakeLo sguardo di Satana – CarrieeSuspiriadiLuca Guadagnino.

    Nel podcast in dieci puntate Malloy racconta la sconvolgente scoperta riguardante la morte di sua madre Lori, avvenuta nel 1993:

    Quando Malloy era solo una neonata, sua madre morì e lei crebbe credendo che la ragione fosse stata una malattia cardiaca. Quando scopre anni dopo che era stata in realtà vittima di un omicidio irrisolto, intraprende un viaggio per scoprire la verità.

    La sua indagine la porta a confrontarsi con personaggi loschi del passato di sua madre e a destreggiarsi tra storie contrastanti e verità inquietanti, culminando in potenziali scoperte nel caso irrisolto che dura da decenni.

    Chloë Grace Moretzsarà produttrice esecutiva diMy Mom’s Murderinsieme ad Aliza Rosen, Steve Stark, Stacey e Jackie Levine. AncheLaureen Malloyprodurrà la serie.