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  • Beast of War: il trailer dell’horror bellico con un enorme squalo

    Esce il 10 ottobre negli Stati Uniti l’horror australiano ambientato durante la Seconda Guerra MondialeBeast of War, e il distributore Well Go USA ha pubblicato poco fa il trailer.

    Scritto e diretto daKiah Roache-Turner(l’horror fantascientifico del 2024Sting), il film, ispirato a fatti realmente accaduti, ha per protagonisti un gruppo di soldati alle prese con un grosso squalo bianco parecchio affamato.

    Il cast del film è formato da Joel Nankervis, Mark Coles Smith, Sam Delich, Lee Tiger Halley, Sam Parsonson, Maximillian Johnson, Tristan McKinnon e Aswan Reid.

    La trama:

    Una nave da guerra durante la Seconda Guerra Mondiale trasporta centinaia di soldati australiani attraverso il Mare di Timor fino alla linea del fronte. Improvvisamente, i caccia giapponesi sbucano dal cielo e in pochi minuti l’oceano si trasforma in un inferno di acciaio, fuoco, petrolio e sangue. Mentre un manipolo di soldati costruisce una zattera di fortuna con alcuni detriti galleggianti, la battaglia più grande deve ancora arrivare: nell’oscurità sottostante, il predatore per eccellenza, un grandesqualobianco, caccia tra i rottami ed è attratto dall’odore del sangue fresco nell’acqua.

    Gli effetti speciali sono stati realizzati dall’australianaFormation Effectsche così ha parlato del film:

    “Lo squalo, di queste dimensioni non era mai stato realizzato prima in Australia, è stato un approccio multidisciplinare che ha coinvolto protesi, animatronica, burattinai e animazione CG.”.

    Ed eccovi il trailer diBeast of War.

    Aspettiamo notizie su una sua distribuzione italiana.

    Fonte:Well Go USA.
  • Il trailer dell’horror bellico-esoterico Warhunt

    Robert Knepper, Jackson Rathbone e Mickey Rourke sono i protagonisti dell’horroresotericoa sfondobellicoWarhunt. Del film vi mostriamo alla fine il trailer.

    Un aereo militare statunitense precipita durante la Seconda Guerra Mondiale in Germania nella Foresta Nera. Il maggiore Johnson (Rourke) manda una squadra a recuperare il materiale top secret che il veivolo trasportava. Guidati dal sergente Brewer (Knepper, il mitico T-Bag di Prison Break) e Walsh (Rathbone) i soldati scoprono presto nazisti in uniforme impiccati agli alberi con antichi simboli magici sui corpi. È l’inizio di un incubo.

    Warhuntè diretto dall’italianoMauro Borrelli, autore anche della sceneggiatura conReggie Keyohara III.

    Illustratore e concept designer conun curriculum hollywoodiano di primissimo livello, tra Francis Ford Coppola e Tim Burton, Borrelli come regista ha realizzato gli horrorBranches(2004),Haunted Forest(2007),The Ghostmaker(2012) e il fantascientificoThe Recall – L’invasione(2017).

    Nel cast anche Josh Burdett, Polina Pushkareva, Alex Mills, Fredrik Wagner, Matt Mella, Timo Willman.

    Eccovi il trailer diWarhunt, preso dal canale YouTube di Saban Films che distribuirà negli USA on demand il 21 gennaio 2022.

  • Primitive War: il teaser trailer del film su una guerra contro i dinosauri

    Torniamo a parlare diPrimitive War, il film scritto e diretto daLuke Sparkeche unisce il genere bellico con i dinosauri, per mostrarvi il teaser trailer in lingua originale.

    Trasposizione del romanzo di fantascienza del 2017 scritto daEthan Pettus, Primitive Warè interpretato da Jeremy Piven  (Spy Kids 4),  Tricia Helfer (Battlestar Galactica), Ryan Kwanten (True Blood) e  Nick Wechsler  (The Boys).

    Luke Sparkeè il regista diRed Billabong(2016), del fantascientifico su una invasione alienaOccupation(2018), seguito due anni dopo dal sequelOccupation – Rainfall,Devil BeneatheBring Him To Me, entrambi del 2023, e diScurry(2024).

    Guarda una clip sulla lavorazione del film.

    Vietnam. 1968. Un’unità di ricognizione nota come Squadra Avvoltoi viene inviata in una valle isolata nella giungla per scoprire il destino di un plotone di Berretti Verdi scomparso. Presto scoprono di non essere soli e devono affrontare le creature più terrificanti che abbiano mai camminato sulla Terra.

    Ed eccovi il teaser trailer in lingua inglese diPrimitive WardiLuke Sparke.

    Fonte:Fathom Entertainment.
  • [NEWS] I film in concorso al ToHorror Fantastic Film Fest 2022

    Con la conferenza stampa di ieri sera ilToHorror Fantastic Film Festha divulgato i titoli di tutte le opere cinematografiche in concorso e fuori concorso dell’edizione 2022 (18 – 23 ottobre).
    12 sono ifilm in concorso. Ve li presentiamo velocemente. Se il titolo è cliccabile vi rimanda alla nostra recensione.

    A Wounded FawndiTravis Stevens. (USA).

    Cast: Sarah Lind, Josh Ruben, Malin Barr, Katie Kuang, Laksmi Hedemark, Tanya Everett.

    Dopo un’esperienza violenta con il suo ex e l’elaborazione del trauma, Meredith inizia a uscire con Bruce. In apparenza premuroso, l’uomo è in realtà un serial killer. Una nottata romantica in un cottage si trasforma in un incubo (ma per chi?), al cospetto delle Erinni. Una rilettura in due atti del filone revenge al femminile, con morbose radici ben piantate nel passato (fra giallo all’italiana e psycho-thriller, ma senza logoro citazionismo) che man mano diventano altro, sbocciando in un delirio visivo senza precedenti nel cinema di genere recente. Come uno schianto frontale tra surrealismo, espressionismo, Craven, Raimi e nuove correnti dell’horror indipendente contemporaneo.

    All Jacked Up And Full Of WormsdiAlex Phillips. (USA).

    Cast: Phillip Andre Botello, Trevor Dawkins, Betsey Brown, Sammy Arechar, Mike Lopez, Noah Lepawsky.

    La vita di alcuni individui, giunta ognuna a suo modo al limite, si intreccia nei pressi di un motel fatiscente. Il confine tra allucinazione, psicosi e realtà crolla quando qualcuno inizia a usare vermi come droga. Micro-budget, cast ridotto, massima libertà (anti)narrativa, effetti speciali artigianali a briglia sciolta: un gioiellino mostruoso che riecheggia i più folli drug movies, l’assurdità camp di Waters, l’horror indisciplinato di Fessenden e Henenlotter, l’anima lercia e dissidente diStreet TrasheCombat Shock. Un piccolo grande film di genere che (giustamente) contrappone al mainstream pulito e ordinato i suoi estremi opposti: la sgradevolezza, lo sbandamento, il disagio.

    Devil’s ResidentsdiKatsumi Sasaki. (Giappone).

    Cast: Cocoro Ebino, Kento Ono, Takeuchi Hana, Miyu Kojima.

    Un’attrice e due youtuber accettano di trascorrere alcune notti a pubblicare dirette social da un edificio in passato luogo di efferati omicidi e oggi, a quanto si dice, infestato. Strane apparizioni e avvenimenti inspiegabili entrano subito in scena: ma se fosse davvero una “scena” a beneficio di smartphone e viewers? L’iniziale canonica derivazione J-Horror si sfracella presto in un’anarchia splatter caotica e liberatoria, in un film sgrammaticato e anomalo che mette insieme black humor, riflessioni sotterranee sulla morte del mistero ai tempi dei social media, cultura pop e tentazioni grand guignol quasi fulciane. Un guilty pleasure irrinunciabile.

    GloriousdiRebekah McKendry. (USA).

    Cast: Ryan Kwanten, J.K. Simmons, Sylvia Grace Crim, André Lamar, Tordy Clark, Sarah Clark.

    Non è un bel periodo per Wes. Ha seri problemi con la sua fidanzata Brenda e ora, dopo una nottata di alcol e disperazione, è rimasto bloccato nel bagno di una stazione di servizio. Per di più, attraverso ilglory holedi uno dei divisori, uno sconosciuto proclama di essere un’antica divinità e di avere un compito per lui: salvare l’universo! Insolito fanta-horror da camera, un duello dialogico in cui si sommano ironia dirompente, mostri tentacolari, chiacchiere filosofiche da cesso, orrori cosmici lovecraftiani e gustose impennate gore. Una Cthulhu-comedy che sotto la superficie cova le tenebre e la ferocia degli abissi in cui l’essere umano è capace di affondare.

    La otra formadiDiego Felipe Guzman. (Colombia). ANIMAZIONE.

    Futuro prossimo. Con l’aiuto di eccentrici macchinari, gli esseri umani tentano di modellare il proprio corpo a forma di quadrato: è l’unica via per poter essere selezionati dalle alte sfere e spediti su un paradiso artificiale cubico sulla Luna, con la promessa di una vita migliore. Ma un uomo inizia a farsi domande, aprendo una crisi strutturale. Presentato al Festival di Annecy 2022, un film d’animazione figlio della fantascienza grottesca diBrazile delle distopie più amare e incendiarie, da Orwell a Bradbury, che rimette la limpida metafora politica nelle mani di uno stile grafico nervoso e strampalato.

    MandrakediLynne Davison. (UK).

    Cast: Deirdre Mullins, Derbhle Crotty, Paul Kennedy, Seamus O’Hara, Nigel O’Neill, Ian Beattie, Sara Dylan.

    Cathy è una funzionaria di sorveglianza alla libertà vigilata in una piccola città nordirlandese. Il suo ultimo incarico è Mary Laidlaw, assassina da poco scarcerata e da tutti ritenuta una strega. Lo scetticismo e l’etica professionale di Cathy vacillano quando due bambini spariscono nei boschi attorno alla proprietà di Mary. Plumbeo, macabro, un thriller macchiato di folk-horror che scardina i luoghi comuni del tornato-in-auge sottogenere stregonesco affidandosi a un approccio antiestetizzante, anticonsolatorio, quasi un Ken Loach del terrore che fa i conti con un mondo colmo di ingiustizia e violenza in cui si scontrano responsabilità sociale e individuale (e tutti perdono).

    Gli altri 6 film in concorso per il ToHorror Fantastic Film Fest sono:

    MegalomaniacdiKarim Ouelhaj. (Belgio).

    Cast: Eline Schumacher, Wim Willaert, Benjamin Ramon.

    Martha ha un peso enorme addosso: lei e suo fratello Félix, con cui divide un legame di malsana interdipendenza, sono i figli del Macellaio di Mons, noto assassino belga (realmente esistito). Dopo aver subito un abuso sessuale sul posto di lavoro, Martha sprofonda nella pazzia, forse finalmente accettando l’eredità paterna come Félix ha fatto prima di lei. Un serial killer-movie che fa detonare la ferocia diMartyrse della New French Extremity, l’alienazione diSchrammeAngst, il degrado diManiacin un’opera che esteticamente guarda tanto alla videoarte quanto alla pittura romantica e simbolista più oscura, e attua uno scomodo gioco di rimandi tra vittime e carnefici.

    PolarisdiKirsten Carthew. (Canada).

    Cast: Viva Lee, Muriel Dutil, Charlene Francique, Dinah Gaston.

    Una bambina allevata da un orso affronta la spietata bestialità di un mondo futuro ricoperto dai ghiacci, mentre insegue la Stella Polare. Sul suo cammino, bellicosi clan territoriali e una ragazza ibernata che nasconde qualcosa dentro di sé. Sorprendente riformulazione dell’action distopico on the road allaMad Max. In uno scenario in cui la legge non esiste (più) se non quella della sopraffazione, tra inseguimenti, violenza esplicita e riverberi ecofemministi emerge assordante un’altra consapevole assenza: quella dei dialoghi, del verbo, trasformato in grida di rabbia e grugniti, premonizione di una civiltà senza lingua (perciò senza civiltà).

    Raquel 1:1diMariana Bastos. (Brasile).

    Cast: Valentina Herszage, Emílio de Mello, Eduarda Samara, Priscila Bittencourt.

    Raquel, adolescente devota religiosa, si trasferisce con il padre in una cittadina dove presto entra a far parte della comunità cattolica locale. Ma un’ambigua chiamata spirituale le dona il marchio dell’eretica, scatenando l’aggressività popolare. L’iconografia del cinema sulle possessioni sfuma in un’atmosfera sospesa ed enigmatica che ricorda il Weir diL’ultima ondaePicnic ad Hanging Rocke svela una palpabile inquietudine nel fissare negli occhi l’isteria della fede, l’inestirpabile reazionarismo delle collettività. Eterne categorie dogmatiche (colpa, espiazione, martirio) vengono ribaltate in un epilogo (che è anche un inizio) magnificamente blasfemo.

    Leggi anche:
    I primi film in programma al ToHorror Fantastic Film Fest.

    SaloumdiJean Luc Herbulot. (Senegal).

    Cast: Yann Gael, Roger Sallah, Evelyne Ily Juhen, Mentor Ba, Bruno Henry, Marielle Salmier.

    Un terzetto di mercenari, dopo aver rubato un tesoro e rapito un barone della droga, si nasconde in uno remoto resort senegalese per far placare le acque. La loro presenza, quella di una tenebrosa ragazza muta e quella di un poliziotto in vacanza forse non sono casuali, e non sono le uniche “presenze” sul posto. Action-horror africano che richiama John Carpenter e Walter Hill non solo nella resa puramente cinematografica ma anche (e soprattutto) nella tensione politica, annidata in una vicenda che evolve con impressionante maestria dal pulp scanzonato alla suspense estrema, fino a un assalto finale che non si dimentica, tra denuncia e adrenalina.

    SkinamarinkdiKyle Edward Ball. (Canada).

    Cast: Lucas Paul, Dali Rose Treteault, Ross Paul, Jaime Hill.

    Due bambini, Kevin e Kaylee, si trovano in casa di notte ma c’è qualcosa di strano: i loro genitori sembrano scomparsi, così come porte e finestre. La televisione intanto trasmette vecchi cartoni animati. Audace esperimento sulla messa in forma, in quadro e in discussione dei topoi del cinema delle case infestate (jumpscaresinclusi), ha l’efficacia teorica di un video essay ma, calato in un costante buio granuloso e perturbante in cui le figure si distinguono appena, non dimentica qual è l’aspetto essenziale e primordiale del genere: fa una paura del diavolo. UnPoltergeistdilatato e astratto, costruito per accumulo su un radicale fuori campo.

    Syk Pike(a.k.a. Sick of Myself) diKristoffer Borgli. (Norvegia).

    Cast: Kristine Kujath Thorp, Eirik Sæther, Fanny Vaager.

    Signe e Thomas stanno insieme. Quando lui guadagna fama nel mondo dell’arte contemporanea norvegese, lei inizia ad assumere un farmaco illegale che le deturpa il viso, per cercare di spostare tutta l’attenzione su di sé. Tragicommedia nerissima dove il protagonismo compulsivo, le nuove forme (comunicative) della mostruosità, il capitalismo delle immagini (individuali) si lasciano contaminare da un gusto grottesco alla Palahniuk (Invisible Monsters) e dal body horror. Un racconto di deformazione terminale, di nevrotizzazione del desiderio e dell’attrazione, il resoconto (disperatamente comico e senza redenzione) di una catastrofe relazionale tra ego, corpi e società.

  • Il trailer italiano di Nimby di Teemu Nikki

    Fuori il trailer sottitolato in italiano diNimby, film diTeemu Nikki(Il cieco che non voleva vedere Titanic) nelle sale e on demand dal 14 dicembre conI Wonder Pictures.

    Nimbyè una commedia grottesca e satirica in cui si prende di mira il mondo contemporaneo intollerante, pregiudizioso e ipocrita. Il regista finlandese diLovemillaedEuthanizerè autore anche della sceneggiatura insieme al produttore Jani Pösö.

    Nel cast Susanna Pukkila, Almila Bagriacik, Elias Westerberg, Mari Rantasila, Antti Reini, Hannamaija Nikander, Hannes Suominen.

    La trama:

    Mervi si reca dalla sua famiglia in Finlandia, con la sua ragazza tedesco-iraniana Kata, per uscire allo scoperto con la sua omosessualità. Lì, scopre che non è l’unica a nascondere segreti. Le due giovani si ritroveranno in mezzo al caos di una comunità di criminali, preti bisessuali, attivisti, razzisti, rifugiati, alcolizzati e tossicodipendenti. Infine, irromperà un gruppo bellicoso di neonazisti.

    Vi salutiamo con il trailer diNimby. Il film prima di arrivare nelle nostre sale ein digitalesarà presentato alNoir In Festival di Milano.

  • I Muschietti produrranno l’adattamento di Uscita per l’inferno di Stephen King

    I fratelli Andy e Barbara Muschietti diLa Madre, dopoIt, la cui seconda parte arriverà a settembre, restano dalle parti diStephen Kingproducendo l’adattamento del suo romanzoUscita per l’inferno, scritto con lo pseudonimo diRichard Bachmane pubblicato nel 1981.

    Lo rivelano i due aRadio Cantilo.

    Il film a quanto pare sarà diretto da Pablo Traperoe le riprese dovrebbero partire all’inizio del prossimo anno.

    La trama:

    George Dawes è un uomo sposato che lavora in una lavanderia.
    Quando viene a sapere della costruzione di un tratto dell’autostrada 784 che lo costringerà a lasciare casa e lavoro, abbandona tutto e tutti ed inizia a vagabondare dalle parti dell’autostrada incontrando malavitosi senza scrupoli, un atipico missionario ed una giovane autostoppista disillusa.
    Abbandonato dalla moglie Mary, traumatizzato per la morte anni prima del figlio Charles, George Dawes fa uscire fuori una parte dentro di sé restata fin’ora in ombra e si prepara così a affrontare bellicosamente la scadenza che il comune gli ha lasciato per sgomberare casa.