Risultati della ricerca per: “chiara pavoni”

  • Abruzzo Horror Festival 2024: i cortometraggi selezionati (1/2)

    L’AbruzzoHorrorFestivalha annunciato da poco i 10 cortometraggi e i 5 lungometraggi selezionati (anche da klub99.it) per l’edizione 2024 che si svolgerà nel capoluogo abruzzesedal 31 ottobre al 3 novembre.

    Cominciamo qui a presentarvi velocemente i primi 5 corti.

    Raton de biblioteca (Bookworm).

    Spagna. Regia diJavier Yañez Sanz.

    Cast: Aria Bedmar, Flora Lopez, Manuel Tejera, Andrea Guardiola, Raul Granell, Elsa Hernandez.

    Sceneggiatura: Elisa Lucia, dal manga di Amagappa Shoujogun.

    Una ragazza aspirante scrittrice che lavora in una biblioteca resta affascinata dal fantasma che lì si aggira.

    Béba.

    Italia. Regia diNikolaj Servettini.

    Cast: Jacopo Servettini.

    Sceneggiatura: Nikolaj Servettini.

    È la sera di San Valentino e un ragazzo tormentato prepara una cena romantica per riconciliarsi con la sua amata, ma questo sogno d’amore si trasformerà presto in un incubo erotico…

    Deadline – Scadenza.

    Italia. Regia diUmberto Maffei.

    Cast: Alice Esposito.

    Sceneggiatura: Umberto Maffei.

    Quando l’horror si fa veicolo per raccontare i nostri tempi moderni fatti di ansie e lavori stressanti.

    Nel silenzio sospeso del suo appartamento, interrotto solo dal suono dei tasti del computer, Alice si ritrova improvvisamente in uno spazio intermedio, pieno di vuoti liminali e interstizi luminosi. Mentre si muove attraverso stanze sempre più strette e claustrofobiche, una scadenza incombente si avvicina sempre di più.

    Il mio compleanno (My Birthday).

    Italia. Regia diAlberto Antonini.

    Cast: Leonardo Casalini, Paolo Giommarelli, Chiara Pavoni, Isabella Panaccione.

    Sceneggiatura: Alberto Antonini.

    My Birthday reinterpreta il complesso di Edipo in chiave horror in un ambiente urbano contemporaneo. Durante la serata del suo compleanno, eventi inquietanti trasformano la festa in un incubo. Emergono segreti di famiglia sepolti, rivelando un legame oscuro e morboso tra madre e figlio.

    El padrastro (The Skin).

    Spagna. Regia diJosé Casas. Animazione.

    Sceneggiatura: José Casas.

    Un uomo vive il peggiore degli incubi che possa capitare al suo narcisismo.

    Scopri gli altri cortometraggi selezionati per l’edizione 2024 dell’Abruzzo Horror Festivala questo link. Per ogni altra cosa vi rimandiamo allapagina facebook.

  • [RECENSIONE] ILL: Final Contagium (AA.VV.)

    ILL – Final Contagiumè un film horror indipendente internazionale composto da quattro episodi incentrati sul binomio virus-denaro. È stato pensato e realizzato prima che scoppiasse la pandemia Covid-19.

    Contagium di Lucio A. Rojas.

    Cile. Due ragazze (Ximena del Solar, Rayloren Mata) adescano uomini per derubarli perché c’è da pagare l’operazione chirurgica alla madre di una di loro. Finché in un locale non circuiscono la persona sbagliata: un uomo (Felipe Rios) che dice di essere una cosa quando in realtà è tutt’altro. In una strada di campagna si concluderanno le loro esistenze. L’episodio d’apertura di Rojas non è male e ci presenta uno scienziato con un folle progetto per sfoltire la popolazione mondiale.

    Gully di Lorenzo Dante Zanoni.

    Roma. Owen (Tommaso Arnaldi) assiste ad un investimento. Chiama l’ambulanza ma si prende i soldi nel portafoglio dell’incidentato. È uno scansafatiche immaturo ed egocentrico che vive con la sua ragazza e alle sue spalle. E la sua immaturità la dimostra anche dal fatto che come un infante porta tutto alla bocca, a cominciare dai soldi che ha rubato. Un infantilismo che lo rende completamente dipendente da lei. Un bugiardo che non fa che frignare e lamentarsi, da prendere a legnate. E, un po’ come nella favola di “Al lupo, al lupo”, per una volta che dice la verità lei (Silvia Morigi) non gli crede ed esplode.

    Ill: Final Contagium. L’episodioGullydiLorenzo Dante Zanoni.

    Quello di Zanoni è decisamente l’episodio migliore. Rimane impresso per la sua insostenibilile puzza, malata e triste.

    Merito sicuramente anche della fotografia di Daniele Trani che contribuisce a far esaltare il marciume che si respira nella casa. E poi c’è il finale (la sceneggiatura è di Luca Nicolai) che da una parte corrisponde ad una pace ritrovata, ad una tregua, dall’altra però sacrifica e condanna. Una conclusione dolce e atroce allo stesso tempo.

    The Body di Domiziano Cristopharo.

    Cristopharo racconta in Kosovo la storia di una persona (Chiara Pavoni) che si sottopone a dei costosi, sperimentali, dolorosi, truffaldini trattamenti chirurgici estetici. Tra profonde insicurezze, selfie oltre il ridicolo con un trucco ultra esagerato e grottesco, anche questo personaggio di Laura, così come accade per Owen, trasmette emozioni contrastanti che vanno dalla tenerezza e compassione al rigetto totale. Rigetto come quelle che il suo corpo mette in atto dopo la devastante cura estetica. La sceneggiatura è diPasquale Scalpellino. Nel cast c’è anchePoison Rouge, la regista diSacrifice, e Arianna Bonardi (Matildà di Daniele Misischia), sadica dottoressa col suo liquido verde re-animator.

    The Cabin di Kai E. Bogatzki.

    Germania. Max Evans è un padre che vive in una casa isolata nei boschi con il figlio (Justin Salowsky) contagiato dal virus. Si sfoga in una registrazione video. Questo è l’episodio più moscio. L’amore di un padre per il figlio contagiato (che diventa man mano sempre più violento) viene affrontato senza troppa partecipazione. Al segmento mancano inoltre momenti o risvolti inaspettati.

    Tirando le sommeILL: Final Contagiumè una raccolta horror a basso budget ben realizzata che ha inoltre il pregio di dare agli orrori narrati una chiave sociale e politica.

    È sempre il denaro infatti a trasmettere il virus, allargando così facilmente il suo raggio d’azione. Denaro che muove il mondo e lo condiziona, corrompendo e annientando gli uomini fino a corroderli e farli marcire.

  • [EXTRA] Parliamo dell’horror La Casa del Sabba

    È quasi completata la post-produzione del lungometraggio horrorLa Casa del Sabba.

    Diretto dall’esordienteMarco Cerilli,La Casa del Sabbaè fotografato, montato e prodotto daLuigi Pastore(Come una Crisalide). Insieme i due hanno scritto la sceneggiatura, basandosi su un soggetto del solo Pastore.

    Una storia che sin dal titolo lascia immaginare temi come stregoneria, esoterismo, satanismo, sette e messe nere.

    Interpreti principali del film sono Marco Aceti (Lettera H) e Corinna Coroneo (La Danza Nera). Il resto del cast è formato dallo stesso Cerilli e da Franco Nacca,Chiara Pavoni, Nicole Stella, Fiorella Franco e Matteo Pastore.

    Clive Riche (Jonathan degli Orsi) si è occupato della colonna sonora. Il compositore ha preso parte in passato come attore in numerosi film di genere comeDellamorte Dellamore,Terminator 2(quello di Bruno Mattei ambientato a Venezia),The Mark – Il segno della vendetta.

    Completati gli ultimi ritocchi, che stanno coinvolgendo aziende come laPyramid FactorydiGabriele Albanesi(Bastardi a Mano Armata), il film sarà distribuito, almeno inizialmente, on demand suVodBox.it. Il portale nasce come costola dell’Italian Horror Fantasy Fest creato daLuigi Pastore.

    Vi lasciamo al teaser trailer diLa Casa el Sabba, pubblicato a febbraio di quest’anno sullapagina Facebook del film.

  • [RECENSIONE] Blue Sunset (Domiziano Cristopharo)

    L’accoppiataAndrea Cavaletto/Domiziano Cristopharoci ha regalato molte soddisfazioni nel corso degli anni.

    Dal lontano 2011 quando strinsero il sodalizio creando il fumetto/film porno horrorHyde’s Secret Nightmarecon Roberta Gemma, continuando con i variP.O.E.e sfiorando diversi generi e stili come il fiabescoDark Waves, il fantascientificoTwo Left Armse passando al gialloTransparent Womanfino all’extreme del torture pornDoll Syndrome.

    Sceneggiatore per film comeHidden in the WoodsoThe Beautiful People, Cavaletto è anche uno degli sceneggiatori del fumettoDylan Dog(nonché illustratore a sua volta) e creatore diParanoid Boyd. I due han mostrato sempre un grande affiatamento che li ha spinti in una continua sfida e sperimentazione.

    L’apice di questa ricerca sfocia nel progettoBlue Sunset.

    I due lo concepiscono come un libro e film da realizzare durante il lungo lockdown italiano (precedentemente già affrontato egregiamente con la realizzazione diThe House Guest) che affonda le radici nel cyberpunk asiatico di ispirazione anni ’80.

    L’idea diBlue Sunsetnasce a Cristopharo dopo aver visto le piccole case/stanze cinesi e giapponesi dove vivevano intere famiglie, segregate a causa del Covid:

    bagni utilizzati come cucine, salotti dormitorio, spazi vitali ridotti a cucce dove l’unica fuga ed evasione era il virtuale ed i social.

    Blue Sunset(tramonto “blu” come i cieli intossicati dagli scarichi industriali, ma anche “triste tramonto”) affonda visivamente nella cultura cyberpunk asiatica. Nei tagli di capelli e nei costumi, senza dimenticare di omaggiare anche altri iconici look daBlade RunneraNirvanadi Gabriele Salvatores.

    Il coinquilino di Cristopharo (che ha debuttato egregiamente in House Guest)Daniele Arturi, torna in un ruolo estremamente complesso che lo triplica in diversi personaggi (che sono poi tutte sfaccettature di se stesso). Questo grazie ai make up eccezionali diAthanasius Pernathche ci regala magistrali spellamenti, decomposizioni accelerate, arti bionici, invecchiamenti e fusioni uomo/macchina allaTetsuodi Tsukamoto (a cui il film è dedicato assieme a tanti altri padri/guru della cultura cyber).

    Funziona bene Arturi, stavolta circondato (seppure virtualmente a causa del Covid) da un cast eccezionale:Irene Jones Baruffetti(Nightmare Symphony),Elisa Carrera Fumagalli(Deep Web XXX), Antonio Ciro Cerreta (al suo debutto), Alessio Cherubini (Herbert West Re-Animator,The Iced Hunter) e Chiara Pavoni (Xpiation).

    Il filmmescola reale e virtuale con una estetica da videogioco anni ’80 e questi gustosi inserti son stati realizzati daAlessandro Basso.

    Un lavoro di gruppo fatto con tanto amore che si respira a ogni fotogramma,Blue Sunsetè un piacere per gli occhi, mentre la semplice trama si dipana a livello quasi intuitivo/sensoriale senza dare spiegazioni (se non nel finale, che però è solo altamente simbolico e narrato in flashback and forward).

    In un futuro prossimo, l’azienda NOVA ha intenzione di nascondere sofisticati sistemi di controllo mentale dietro i suoi videogiochi. Per attuare il suo piano, l’azienda si rivolge a Silver 02, il loro migliore programmatore. L’uomo però verrà intercettato dagli hacker ribelli che vogliono contrastare il progetto della società. Già compromessa dall’uso di farmaci allucinogeni, la sanità mentale di Silver 02 inizierà a vacillare oscillando tra il mondo virtuale e quello reale.

    Menzione speciale alle poetiche musiche di Danilo Del Tufo e alla LabelNachtstrom Schallplatten.

    Inscindibile il libro dal film, per i creatori, l’opera sarà distribuita in modo inusuale con il libro che diventa la custodia stessa del DVD, con una cover inedita realizzata daClaudio Montalbano(Lanciostory, Skorpio, La Iena) e 6 illustrazioni interne diCristiano Sartor.

    Il libro sarà edito in sole 100 copie da collezione, numerato a mano, e conterrà anche una card firmata dagli autori (Cavaletto, Fulvio Gatti, Cristopharo e Arturi) e presentato in unevento liveal Bomber Comics di Emanuele Mattia Zanco.

    Fonte:YouTube, Domiziano Cristopharo.
  • [ESCLUSIVA] Una foto da Confessioni di una Necrofila

    Ci arriva una foto esclusiva dal filmConfessioni di una Necrofila: il film diDomiziano Cristopharoispirato alla storia diKaren Greenlee, le cui riprese si sono da poco concluse.

    Nel cast Angela Del Regno, Lorenzo Fedele, il registaDario Almerighi,Alvia Reale,Chiara Pavoni, Paolo Di Gialluca,Daniele Arturi, Andrea Autullo e Vincenzo Paliasc.

    Attraverso un videodiario, Karen ripercorre la sua vita fino allo scandalo che l’ha travolta, facendo emergere la sua attrazione per i cadaveri.

    Fonte:Darkveins.com

    Karen Greenleeè stata una apprendista imbasamatrice di Sacramento che nel 1979, quando aveva ventitré anni, rubò un carro funebre durante un funerale.

    Qualche giorno dopo il furto la ritrovano in fin di vita con una lunga confessione scritta, in cui ammetteva di aver fatto sesso con un consistente numero (circa 40) di giovani uomini defunti. Dato che la necrofilia all’epoca dei fatti non era illegale in California, la Greenlee fu condannata per furto e interruzione di un funerale ad una pena diundici giorni di carceree 255 dollari di multa.

    La vicenda diKaren Greenleeha ispirato il film canadese del 1996Kisseddiretto e co-sceneggiato daLynne Stopkewich.

    Nella foto esclusiva tratta daConfessioni di una Necrofilavediamo la protagonista Angela Del Regno e Vincenzo Paliasc.

    Il film uscirà in DVD con l’etichetta TetroVideo.

    confessioni di una necrofila - foto esclusiva
    Copyright: Domiziano Cristopharo.
  • [ESCLUSIVA] Blue Sunset e il ritorno del cyberpunk

    [ESCLUSIVA] Blue Sunset e il ritorno del cyberpunk

    DopoThe House Guestil regista romanoDomiziano Cristopharosi affeziona alla “clausura” e al distanziamento sociale come forma di sperimentazione (e in un mondo dove quasi tutti han la tendenza a piangersi addosso, questo è davvero lodevole) e, sempre affiancato dal suo oramai collaudato coinquilinoDaniele Arturi, inizia a girareBlue Sunset.

    Blue Sunset - Daniele Arturi
    Un irriconoscibile Daniele Arturi. Copyright: Enchanted Architect.

    Il regista lo ha definito una rilettura pop e anni ’80 del cyberpunk asiatico, quello quindi lontano dai barocchismi visivo/letterari diBlade RunneroNaked Lunchper andare verso il minimalismo di un futuro prossimo e molto inquietante.

    Arturi in una gustosa scena del film. Copyright: Enchanted Architect.

    Scritto sempre a 4 mani col fedeleAndrea Cavaletto, nel cast son presenti ancheChiara Pavoni(Demonium) eCiro Antonio Cerretaal suo debutto, ma anche le “incursioni”virtualidiIrene Jones Baruffetti(Nightmare Symphony),Alessio Cherubini(Iced Hunter),Elisa Carrera Fumagalli(Re-Animator).

    Le musiche saranno affidate a diversi gruppi electro/sperimentali del nord europa, mentre gli FX del sempre bravoAthanasius Pernath(che oramai sappiamo essere Cristopharo stesso) che ci garantisce una bella dose di gore. Per gli effetti di CGI e le animazioni, Cristopharo si avvale nuovamente diAlessandro Bassocon cui aveva già co-diretto nel 2014 il videoclip del gruppoStage of RealityNext Generation.

    Una immagine evocativa daBlue Sunset. Copyright: Enchanted Architect.

    Non so se dovremo aspettarci dei tramonti Blu, sicuramente il titolo gioca anche col significato americano di “Blue” (triste) perché si sa che gli artisti (e oramai anche noi), il futuro non lo vedono piú tanto rosa.

    Andrea Cavalettoin merito a questa nuova esperienza diBlue Sunsetci dice:

    “Non amo molto la fantascienza. Non è tra i miei generi preferiti, e per questo motivo non avrei mai pensato di scrivere qualcosa a riguardo. Ma, nella vita, mai dire mai. E, soprattutto, se la proposta arriva da quel vecchio (si fa per dire, eheheh) filibustiere del cinema indi extreme italiano che corrisponde al nome di Domiziano Cristopharo, è difficile per me dire di no. Quando mi ha spiegato il suo progetto per il filmBlue Sunset, mi ha subito conquistato. Anche perché se c’è una cosa che mi interessa del genere fantascientifico è proprio la sua deriva più pessimista, psichedelica, ribelle, antisociale che è caratteristica del sottogenere propriamente detto cyberpunk.

    E così, seguendo le indicazioni del mio amico regista e il trattamento da lui fornito, mi sono divertito e appassionato a sviluppare una sceneggiatura con rimandi a William S. Burroughs, William Gibson, Warren Ellis, Grant Morrison, Shynia Tsukamoto e molti, molti altri, usando le suggestioni dei loro romanzi, film e fumetti per creare come sempre (almeno, lo spero) qualcosa di mio, che rispecchi il mio personale modo di vedere le cose, con lo stile diretto, sporco e cattivo che mi contraddistingue. Il mio sesto senso mi dice che verrà un gran bel film!”

    Ciro Antonio Cerreta in una inquietante scena daBlue Sunset. Copyright: Enchanted Architect.

    Attendiamo per saperne di piú e nel mentre, godiamo assieme di questefoto esclusiveper klub99.it.

    Ammetto che questa svolta stilistica mi attira molto… il cyber è un genere che amo, e che ha avuto il suo massimo picco negli anni ’90: corrente letteraria sci-fi e artistica nata nella prima metà degli anni ottanta, di cui è divenuto un sottogenere del filone pessimistico.
    Il nome si fa derivare da cibernetica e punk e fu originariamente coniato daBruce Bethkecome titolo per il suo raccontoCyberpunk, pubblicato nel 1983. Il cyberpunk tratta di scienze avanzate, accoppiate con un certo grado di ribellione o cambiamento radicale nell’ordine sociale.

    Oltre ai citatiBlade RunnerePasto Nudo, non si puó non citare la trilogia diTetsuodi Tsukamoto oRubber’s Loverdi Fukui.

    Questo rispolvero dai colori “baviani” è sicuramente un qualcosa da tenere sotto radar… se non altro per la voglia che ha l’autore di non ripetersi mai e continuare a sperimentare anche dopo oltre 20 film!