Risultati della ricerca per: “mockumentary”

  • Gotico Padano: il mockumentary sulle tracce del pittore pazzo Buono Legnani

    Sulle tracce del capolavoro del cinema horror italianoLa Casa Dalle Finestre Che RidonodiPupi Avatie di Buono Legnani, il folle pittore che fa da motore agli eventi lì raccontati, nasce il filmGotico Padanodiretto daRoberto LeggioeGabriele Grotto.

    Roberto Leggiodal suo precedente film del terrore del 2004Il Mistero di Lovecraft – Road To L.(co-diretto con Federico Greco) riprende sia l’ambientazione dalle parti del Delta del Po’, luogo in cui si svolge il film di Avati, che una ambiguità narrativa damockumentary.

    Gotico padano è un documentario, ma anche un film. Un ibrido metacinematografico, un crossover di idee che parte come un documentario e finisce come un film horror. È un’opera totalmente originale nel panorama del cinema italiano, nella speranza di potersi fregiare in futuro in qualcosa di unico”. Così dicono i registiLeggioeGrotto.

    I due indossando i panni dei fan più sfegatati, sono partiti alla ricerca dei luoghi doveLa Casa dalle Finestre che Ridono(1976) è stato girato, a caccia di risposte sul personaggio chiave del pittore matto e suicida Buono Legnani. È un personaggio inventato oppure davvero esistito? Lo hanno chiesto a fanatici appassionati del cult ma anche a chi in quel film ci ha lavorato, a partire dal regista Pupi Avati e all’attore Tonino Corazzari, interprete dell’artista maledetto.

    Gotico Padanouscirà in sale selezionate per un tour che, partendo da Roma, toccherà varie città del Nord Italia.

    Questo è un lungo trailer pubblicato oramai un paio di anni fa.

    Fonte:Web Media 24.
  • Il trailer dell’horror mockumentary Wrinkles the Clown

    Con la seconda parte diItnelle sale, sono tempi decisamente buoni per i pagliacci assassini.

    Il 4 ottobre negli Stati Uniti arriverà (in selezionate sale e on demand)Wrinkles the Clown, film scritto e co-sceneggiato daMichael Beach Nicholsche ricostruisce la vera storia di un clown della Florida che si faceva assumere dai genitori di bambini indisciplinati e disobbedienti per rieducarli a suon di spaventi. La fama del misterioso “artista dello spavento” è aumentata col tempo grazie anche ad una serie di video virali su internet.

    Poche ore fa sul canale YouTube di Magnolia Pictures & Magnet Releasing è stato pubblicato il trailer.

    Fonte:Magnolia Pictures & Magnet Releasing
  • Date e locandina del ToHorror Fantastic Film Fest 2022

    Si svolgerà dal 18 al 23 ottobre ilToHorror Fantastic Film Fest 2022.

    L’annuncio poco fa sullapagina facebook della rassegnapiemontese. Insieme alle date è stato pubblicato anche il poster realizzato daFausto Collarinoche vedete in basso.

    Per quel che riguarda la parte cinematografica, oltre ai soliti lungometraggi e cortometraggi in concorso (c’è tempo fino al 17 luglio per partecipare alle selezioni), tornano anche le retrospettiveFreakshow(dedicata ai film estremi) eMad Doc(per i documentari) e le proiezioni speciali fuori concorso.

    Le proiezioni si svolgeranno nelle sale del Cinema Massimo e del Blah Blah Cineclub di Torino.

    Ci sarà anche una retrospettiva sul tema del sottile confine tra vero e falso nel mondo del cinema.

    Dalsito del festivalriportiamo:

    Attraverso una (ristretta e assolutamente non-esaustiva) selezione di lavori, il Festival affronterà l’argomento della scomparsa dei confini tra i concetti di ‘vero’ e ‘falso’, specie in relazione ai mass media. In un’epoca di deep fake, fake news, computer grafica fotorealistica, virtualità e metaversi, la cosiddetta ‘post-realtà’ ci ingloba tutti quotidianamente, a volte senza che ce ne accorgiamo. Il cinema horror e fantastico ha trattato l’argomento in molti modi nel corso degli anni:mockumentary,found footage, grandi capolavori teorici, film che flirtano con l’estetica del cinema del reale o con quella dei famigerati snuff… La questione non sono più le menzogne, magari rifilate dal potere mediatico di turno all’opinione pubblica, ma il venire alla luce di una nuova organica realtà fondata sull’incessante commutazione fra vero e falso. Una nuova carne, direbbe (e ha detto) qualcuno. Senza arrogarsi giudizi morali, il TOHorror 2022 proporrà un focus di film, fra classici e piccole perle meno conosciute, che andranno a toccare quelle corde.

    Appuntamento a Torino dal 18 al 23 ottobre. I corti e i lungometraggi selezionati saranno comunicati a fine settembre.

  • The Backrooms e il fenomeno web Kane Parsons

    Stanno ottenendo visualizzazioni da record su YouTube i video di un giovanissimo sedicenne di nomeKane Parsons.

    Il più visto, caricato un mese fa, si chiamaThe Backroomsed è unfound footagein 4/3 (ambientato nel 1991) in cui un ragazzo, mentre sta girando un video con alcuni suoi amici, si ritrova improvvisamente in uno strano edificio di corridoi vuoti. L’esplorazione dell’intricato posto finirà molto male per il povero ragazzo.

    The Backroomsprende spunto da una omonima recente leggenda urbana-metropolitana, nata e sviluppata su internet, legata all’onirico e ai bug dei videogiochi, caratterizzata da labirintici corridoi e stanze. Se volete approfondire vi consigliamola pagina wikipedia dedicata.

    Un argomento virale che aiuta a spiegare il successo di questo video che ha totalizzato in un mese 16 milioni di visualizzazioni.

    Quel che colpisce di questo video sono proprio i posti quasi del tutto spogli in cui ci si muove, luoghi ricostruiti al computer, e l’utilizzo del 4/3 per un found footage realizzato da un giovane di appena sedici anni che decide di far svolgere la sua storia nei primi anni ’90. E poi c’è il robot cacciatore che sembra solo parzialmente costruito e dà quasi l’idea di essere ubriaco per come si muove.

    Da lì sono arrivati altri video, anche questi cliccatissimi e girati utilizzando la grammatica del found footage (e del mockumentary), che approfondiscono un po’ meglio la sua idea sulle backrooms introducendo: un portale, un progetto scientifico sulla distorsione magnetica, molte persone sparite nel nulla, e alcuni semplici avvertimenti per avere salva la vita se si finisce in uno di quei posti.

    Vi lasciamo linkandovi ilcanale YouTube di Kane Parsonse mostrandovi il video diThe Backrooms. Teniamo d’occhio questo giovanissimo videomaker.

  • Parte il remake dell’horror sudcoreano Gonjiam

    Nell’immenso silos dei remake made in USA si aggiunge ancheGonjiam: Haunted Asylum, found footage/mockumentary della Corea del Sud del 2018 diretto daJeong Beom-siksu un gruppo di YouTubers che hanno la bella idea di passare una notte in un ospedale psichiatrico abbandonato e infestato dagli spettri.

    Lo leggiamo suHollywood Reporter.

    Costato 2 milioni di dollariGonjiamne ha guadagnati nel mondo più di 21 ed è il terzo horror più visto in assoluto in patria dopoPhone(2002) eTwo Sisters(2003).

    Questo rifacimento fa parte di un accordo tra la sudcoreanaBH Entertainmente la statunitenseBlack Box. L’intesa prevede uno scambio di film tra i due paesi dal punto di vista distributivo ma anche nella realizzazione e sviluppo di adattamenti e remake.

    Per ora non sappiamo chi curerà la regia della versione statunitense né chi scriverà la sceneggiatura.

    Suifound footage ambientati in dei manicomi dismessiesistono i due recentiESP Fenomeni Paranormali.

    Il primo del 2011 è diretto daiThe Vicious Brothers(alias Colin Minihan and Stuart Ortiz) e aveva una prima parte davvero niente male, peccato che nella seconda tutto si riduca nella solita americanata chiassosa. Il seguito dell’anno successivo vede alla regiaJohn Poliquin.

    Nonostante il successo planetario,Gonjiamnon ha ancora avuto la sua distribuzione in Italia.
    L’unica apparizione nel nostro paese c’è stata grazie alFar East Film Festival.

    Dalla scheda del sito rubiamo queste parole:

    Per un cinico fan del cinema horror come me, è difficile soffocare uno sbadiglio non appena viene menzionato il termine “found footage”. Certo, qui si tratta di un film horror a basso costo che non ha nulla di profondo da dire sulla condizione umana e non è nemmeno troppo interessato alle sfumature nella caratterizzazione dei personaggi. Ma una volta messe in preventivo queste limitazioni, il film si dimostra sorprendentemente ricco di suspense.

  • [RECENSIONE] Necropolis – La Città dei Morti (John Erick Dowdle)

    Sopra e Sotto la Necropoli.

    Il fuorviante titolo italianoNecropolis – La città dei Mortiperde molto quella che sarebbe una delle importanti chiavi di lettura del film: L’Alchimia.

    As Above, so Below(come sopra, così sotto) è uno dei motti alchemici ricorrenti nel film del 2014 diJohn Erick Dowdle, una produzione USA/FRANCIA che regala al panorama dell’horror moderno belle sorprese, ed una iniezione di qualità all’interno del mockumentary.

    La caratteristica principale di questo tipo di film è la verosimiglianza, e la scelta del cast è vincente: da Perdita Weeks (già vista nel’Amleto di Branagh), perfettamente in parte seppure fin troppo ricca di doti per essere vera, a Ben Feldman… un volto non nuovo all’horror, ma che fu anche candidato agli Emmy per la serie Mad Man.

    Una regia ricca di punti di vista, di montaggio serrato ma non frenetico e non caotico, che assolutamente non svia mai il POV (Point Of View) come fanno in produzioni minori, ma anzi mostra sempre anche ciò che non dovrebbe esser mostrato… in questo caso generando il disturbante effetto di essere in un posto dove le cose che non vanno son molte di più di quelle che son manifeste.

    In parole povere, l’alchimia è quel complesso di conoscenze pratiche (metallurgiche, farmaceutiche, ecc.), filosofiche ed esoteriche che, sviluppatosi nel mondo arabo e in Europa nel Medioevo, propugnò, tra l’altro, la trasmutabilità dei metalli vili in oro; la sua fine si colloca al termine del Rinascimento, con il sorgere del metodo sperimentale nelle scienze e il declino delle pratiche magiche.

    I riferimenti ad essa nel film son esatti, ma la poca diffusione della conoscenza in merito alla materia, potrebbe rendere il film un po’ troppo criptico per i più. Non è nemmeno un caso che nel finale, i protagonisti si trovino fuori i pressi di Notre Dame de Paris, ed i collegamenti col libro di FulcanelliIl Mistero delle Cattedralisi amplificano.

    As Above, so Belowaltro non è che un viaggio alchemico alla ricerca della pietra filosofale, che gli studiosi han sempre paragonato alla ricerca di se stessi.

    Scarlett Marlowe è un’archeologa alla ricerca della pietra filosofale di Flamel, ossessione trasmessale dal padre, studioso morto suicida e che ha cercato la pietra per tutta la vita. Per trovarla si avventura prima in un sotterraneo in Iran, dove trova la chiave rossa, e poi, accompagnata da una squadra, s’inoltra nella zona proibita delle catacombe di Parigi. Attraversarle non è però semplice quanto si era immaginato, e sul cammino si presentano numerose insidie. Il gruppo riesce a trovare quella che dovrebbe essere la pietra filosofale, ma a un certo punto si ritrova ad addentrarsi in quello che sembra a tutti gli effetti l’Inferno.

    Il film è stato girato nelle catacombe di Parigi, grazie a uno speciale permesso rilasciato dalle autorità francesi. È stato il primo film ad avere tale autorizzazione. Realizzato con un budget di 5 milioni di dollari, ne ha incassati complessivamente oltre 40… eppure le critiche non son state positive all’uscita del film, che sta guadagnandosi invece col tempo ed il passaparola, un posto tutto suo. Del resto, la critica spocchiosa, composta da gente che crede sempre di sapere tutto, e poi non sa nulla, è la vera piaga del cinema horror, piaga peggiore dei film brutti. Alcuni han trovato inverosimili le fusioni di diverse mitologie, di fatto crocifiggendosi da soli coi chiodi della loro incapacità di una semplice ricerca google…

    Altri han cercato di spiegare al pubblico il senso del film, che loro stessi han mancato. La chiave del film è molto semplice e l’alchimia è difatto una scienza così ricca, contaminata e “baraccona” da non sembrare plausibile se non la si è studiata. In passato si aveva fortunatamente fantasia e curiosità molto sfrenate, cosa che molti critici dovrebbero imparare a rispolverare o contattare.

    Molto bello e serrato l’inizio ambientato in Iran, una avventura di 10 minuti alla Indiana Jones, ma realizzata solo con un paio di gallerie, un bus e 2 attori: la dimostrazione che se si sa girare, lo si fa anche con niente.

    La pietra filosofale quindi serve a:

    1. Realizzare l’elisir di lunga vita, capace di donare l’immortalità. La pietra filosofale nell’immaginario comune può curare qualsiasi malattia.
    2. Dona la conoscenza di tutto, aiuta a sollevare il velo illusorio che separa il bene dal male. Non a caso si parla di pietra dei filosofi.
    3. Tramuta i metalli vili in oro. E qui ecco che l’avidità delle persone spunta fuori.

    Questi tre “poteri” sono in realtà collegati. Pensateci. L’oro è ad oggi considerato un metallo simbolo d’immortalità. Basta pensate ai sarcofagi dei faraoni egizi costruiti in oro. Secondo gli alchimisti, riuscire a produrlo partendo da un metallo vile, permetteva anche di capire come raggiungere l’immortalità. Allo stesso tempo però, essendo l’oro simbolo di luce eterna, insegna anche a trasformare la materialità in spiritualità e conoscenza divina. Una trinità di poteri strettamente legata.

    In molti tendono a vedere la figura dell’alchimista come quella di un uomo privo di scrupoli e avido, proprio per il suo tentativo di ottenere la pietra filosofale. La realtà è che l’alchimista per riuscire nell’opera doveva aver raggiunto un livello di moralità molto alto, cosa che dopo gli impediva di usare la conoscenza per motivi egoistici.

    Buona Visione dalla vostra Masina…