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  • Joe Cornish pensa al sequel di Attack the Block

    A dieci anni dalla sua uscita si torna a parlare diAttack the Block, il film di fantascienza scritto e diretto daJoe Cornishsu un gruppo di giovani che ferma una invasione aliena nei sobborghi di Londra.

    Pare infatti che il regista e l’attore principaleJohn Boyegastiano lavorando ad un seguito.

    A colloquio conEntertainment Weeklyil regista londinese ha detto così a proposito del sequel diAttack the Block:

    John Boyega è stato a casa mia qualche settimana fa. Ci siamo seduti in giardino – rispettando il distanziamento sociale – a parlare di idee per la storia finché non è stato così buio che non ci potevamo più vedere. Quindi, sì, ci stiamo lavorando.

    Attack the Blockvenne proiettato in anteprima al SXSW, in Texas. Tra i produttori c’è il regista della trilogia del Cornetto Edgar Wright, nel cast il suo attore feticcio Nick Frost.

    Questi i ricordi di Joe Cornish alla prima del film:

    Non potevo sedermi a teatro. Ero troppo nervoso. Era troppo surreale e strano essere con tutti questi sconosciuti in un paese straniero. Era troppo strano. Sono uscito dalla porta e mi sono seduto per terra appollaiato in posizione fetale, ascoltando il pubblico. Ricordo di averli sentiti ridere e iniziare a reagire al film, e poi alla fine, quando Moses corre lungo il corridoio inseguito dagli alieni, ho sentito tutti applaudire.

    Era il 12 marzo 2011 e fu proprio quella proiezione a lanciare il film. Da noi arrivò il 30 maggio 2012.

  • [RECENSIONE] Attack the block – Invasione aliena (Joe Cornish)

    Quando in un film fantasy i protagonisti sono giovani ragazzi per forse di cose a noi che stiamo intorno ai quaranta il pensiero corre a titoli come E.T., Gremlins, I Goonies. Joe Cornish, che di anni ne ha quarantaquattro, cerca di portare parte di quello spirito ambientando Attack the block-invasione aliena (Attack the block) nella sua Londra.

    Niente o poca computer grafica ma i cari vecchi mostri di lattice e animatronics (questi qui sono pelosi è hanno i denti fosforescenti), o tutt’al più con un attore dentro il costume, un po’ perché così si usava a quei tempi, un po’ per motivi di budget risicato.

    Niente ragazzi sfigati come quelli che tanto amava Spielberg e che J.J. Abrams ha omaggiato nel suo Super 8, certo, a ben vedere sfigati sono anche questi perché anche loro con i piccoli-grandi problemi famigliari-personali, solo che per reagire invece di formare la banda dei piccoli nerd questi qui decidono di essere dei teppistelli organizzati.

    All’inizio del film rapinano un’infermiera (Jodie Whittaker) con la quale in seguito all’invasione, perchè in questo film si parla di un’invasione aliena, si rincontrano per formare un’alleanza-amicizia. Oltre agli alieni devono vedersela anche con il boss del quartiere: uno spacciatore che li vuole morti perché sono degli stronzetti irrispettosi. Riusciranno soli contro tutti a salvarsi il culo salvando così il mondo? Risposta facile. Perché l’invasione è capitata proprio a Londra e nel loro malfamato quartiere? Perché sembra che la vita del pianeta dipenda da loro ed in particolare dalle decisioni che prende Moses (John Boyega) il capobanda? Tranquilli, a queste domande non rispondiamo. 

    Attack the block per allontanarsi ancora di più dal modello spielberghiano e dal superottopensiero colora di politica (e anche di retorica, se vogliamo) la sua storia.

    Dice Moses che gli alieni sono stati mandati dal governo per eliminare quelli come lui, cioè i neri, che prima di allora ci avevano provato con le droghe e con le armi. Ovviamente anche il sangue, rispetto ai modelli di riferimento in cui non compariva affatto, trova il suo spazio. A parte questi aspetti Attack the block però non ha il coraggio di separsi definitivamente dal modello anni ottanta. Alla fine l’aspetto nostagico ha la meglio su quello innovativo, prova ne è il fatto che l’impianto narrativo, il soggetto ridotto all’osso, così come lo spirito, sono identici a quelli usuali in quel decennio: benevoli nei confronti della specie umana il che fa della pellicola un prodotto alla fin fine gradevole ma niente più.

    Joe Cornish ha nel frattempo scritto insieme ad Edgar Wright (coproduttore di Attack the block) la sceneggiatura del cinecomix Ant-Man che Wright dovrebbe iniziare a girare tra un po’.
    Dopo L’ora nera, e L’arrivo di Wang che sono di quest’anno, e il meraviglioso District 9, un altro film di invasioni extaterrestri non ambientato in America.