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  • [EXTRA] Online Kill, Bava Kill!: documentario sul film Operazione Paura

    Le cose non accadono mai per caso. Datemi del pazzo irrazionale ma è così.

    Sono giorni che ruoto attorno all’idea di scrivere un pezzo suOperazione Paura, stupefacente film diMario Bavadel 1966 nei confronti del quale sono particolarmente affezionato essendo stato uno dei miei primi horror visti in assoluto quand’ero neanche preadolescente.

    Ricordo ancora il terrore provato per la risatina di Melissa e la sua palla rimbalzante. Mi cagavo addosso nonostante fuori il sole illuminava ancora tutto.

    Sì perché a quei tempi in pieno pomeriggio emittenti private trasmettevano robe comeLa Mummiadella Hammer oFantasmidiDon Coscarelli.

    Sono giorni che giro attorno all’idea di parlare di quel film che tanto mi ha segnato quando giusto ieri, per la legge delle coincidenze, sul canale YouTube dellaSeverin Filmsè stato caricato un interessante documentario del 2007 diretto daDavid Gregorydal titoloKill, Bava Kill!.

    In venticinque minuti scarsi affronta proprio quel gran film diMario Bavae lo fa attraverso una intervista realizzata da un giovaneAlberto Farina, figlio del regista Corrado (Baba Yaga, Hanno Cambiato Faccia) e oggi tra gli autori del programma tv su Rai Movie MovieMag, aLamberto Bava(le riprese sono di Sonia Antonini) che per il film del padre lavorò come assistente.

    Il luogo scelto per la chiacchiera è Faleria, paesino in provincia di Viterbo dove sono state girate parecchie riprese esterne del film diMario Bava.

    Questo il divertente testo di presentazione al doc.

    Il regista di Dèmoni ci riporta nell’antico paese d’Italia dove suo padreMario Bavaha realizzatoOperazione Paura. Abbiamo guidato circa un’ora fuori Roma e pranzato in un’altra antica città che Bava pensava fosse il posto giusto, ma dopo aver guardato intorno ci siamo accorti che eravamo nel luogo sbagliato. Fortunatamente, il villaggio giusto era a pochi minuti da lì.

    https://www.youtube.com/watch?v=zJ3rK6IHUqA

  • [EXTRA] È online No Flesh Shall Be Spared: The Making of Hardware

    Color Out of Space, l’atteso ritorno diRichard Stanleynei generi cinematografici che più gli si addicono, ancora non arriva nel nostro paese eppure in molti lo hanno già visto e addirittura recensito in siti e sitarelli vari. Tutti che sono evidentemente stati a Sitges, Londra, Toronto. Poco ci credo, nel dubbio beati loro.

    Aspettando l’uscita del film interpretato da Nicolas Cage e tratto dal racconto omonimo di Lovecraft, a tutti gli onesti che resistono al fascino dell’illegalità facile dello streaming segnalo la pubblicazione (legale su Facebook) di un documentario sul suo folgorante film di esordioHardwaredal titoloNo Flesh Shall Be Spared: The Making of Hardware.

    Il doc del 2009 diretto daDavid Gregorydura 53 minuti e non ha i sottotitoli, quindi per goderselo appieno bisogna conoscere bene l’inglese. Contiene interviste ai produttori e ai membri principali del cast artistico (manca in verità il protagonista maschile Dylan McDermott ma c’è in compenso il grande Lemmy dei Motörhead che compare nel piccolo ruolo del tassista) e tecnico.

    Le vere chicche del doc però per apprezzarle non serve la conoscenza della lingua inglese e sono:

    I bozzetti del Mark 13, il robot assassino che riprende vita minacciando la protagonista Jill (Stacey Travis).

    La preparazione della scena di Jill appesa al filo della corrente e quella del prologo nel deserto con Dylan McDermott.

    Il compositore Simon Boswell al synth e alla chitarra suonare motivi del film.

    Un brevissimo estratto dal mediometraggio diRichard Stanleyprecedente adHardware: il fantascientificoIncidents in an Expanding Universe.

    Eccolo qui, pubblicato dalla pagina Facebook della Severin Films.

    https://www.facebook.com/severinfilms/videos/574828966462351