Tag:stop motion

  • In rete il corto remake di The Substance diretto da Lee Hardcastle

    Sono giorni distop motion, “così vanno le cose così devono andare” cantava Ferretti ai tempi dei CSI.

    DopoRobert Morganè adesso il turno diLee Hardcastleil quale sul suo canale YouTube ha da qualche giorno pubblicato la sua cortissima versione in stop motion diThe Substance. Parliamo dell’horror satirico diCoralie Fargeat(qui la recensione) con Demi Moore nel ruolo di un’attrice in declino che grazie ad una tecnica medica (illegale) “partorisce”* una versione di sé più giovane.

    Il film di Fargeat è da poco disponibile in streaming sulle piattaforme che vedete qui sotto.

    Ed eccoviThe Substancerifatto daLee Hardcastlecon la sua consueta claymation, ovvero l’animazione in stop motion della plastilina. A dir la verità il lavoro dell’animatore si concentra solamente sulla nascita del doppio giovane*.

    Il corto lo ha caricato sia in una versione “safe for work” che in una “uncut”, qui vi proponiamo quest’ultima.

    Fonte:canale YouTube di Lee Hardcastle.

    *: Leggi anche:Coralie Fargeat pubblica script e storyboard della nascita di Sue.

  • The Separation: il corto in stop motion di Robert Morgan in 2k su YouTube

    Robert Morgandopo lapubblicazione su YouTube del suoThe Cat With Handsin 2kfa il bis proponendo nella stessa risoluzione anche il corto successivo del 2003 dal titoloThe Separation.

    Anche questo 2k come l’altro è ottenuto da un riversaggio digitale in 4k della copia in pellicola 35mm del cortometraggio.

    Realizzato completamente in stop motion,The Separationha per protagonisti due gemelli siamesi separati da piccoli e che adesso, anziani, costruiscono bambole. Una separazione la loro che non hanno mai accettato del tutto e i loro attrezzi da lavoro possono rimediare al desiderio.

    SeThe Cat With Handsè tutto sommato un cortometraggio normale,The Separationsi addentra decisamente in territori da incubo, malati, folli, deprimenti, anticonvenzionali.

    Robert Morganin questo corto senza dialoghi, con i pupazzi dei personaggi realizzati ingomma di silicone e cera, utilizza alcuni canoni del cinema horror per raccontare la storia di due tristi solitudini che non hanno mai accettato la loro condizione scivolando lentamente nella pazzia. Si ha la sensazione che gli unici posti che abbiano mai visto in vita loro siano la stanza d’ospedale e la casa-laboratorio che vediamo anche noi.

    C’è anche un po’ di body horror: una tematica che il regista, sceneggiatore e animatore stop motionRobert Morgantratterà maggiormente in altri suoi lavori.

    In modo particolare inThe Separationpare di vedere due omaggi a Cronenberg: lo squarcio sui fianchi che richiama quello nella pancia di Max Renn inVideodrome, e poi c’è l’aspetto del viso scavato dei due anziani che ricorda quello di Seth Brundle agli inizi della sua trasformazione nel filmLa Mosca.

    Ad ogni modo eccoviThe SeparationdiRobert Morganriversato in 2k.

    Fonte:Robert Morgan su YouTube.
  • [RECENSIONE] A 30 milioni di Km dalla Terra (Nathan Juran)

    Quante volte nel cinema digenere fantasticoabbiamo assistito alla cattura di creature da parte di un uomo più bestia del mostro stesso?

    Oltre ai grandi classiciKing Kong(1933) eIl mostro della laguna nera(1954), lo stesso argomento viene trattato nel film del 1957A 30 milioni di km dalla Terra(t.o.20 Million Miles to Earth) diNathan Juran, scritto daChristopher KnopfeBob Williams, prodotto daColumbia Pictures.

    Qui l’uomo dà la caccia ad unlucertolone bipedeproveniente dal pianeta Venere, giunto sulla Terra (insieme ad una missione spaziale statunitense costretta ad ammarare in Sicilia) quand’era ancora un uovo per essere studiato. Creatura che cresce a dismisura in pochissimo tempo, perché più grosso è il mostro meglio è, animata instop motiondal maestro dei maestri di questa tecnicaRay Harryhausen.

    La stronzaggine umana esce fuori attraverso l’invadente prepotenza dell’esercito statunitense e il personaggio del Colonnello Calder (William Hopper). Costui è l’unico astronauta sopravvissuto al disastroso rientro della navicella e ad aver già osservato quelle creature su Venere. Rassicura che il rettile diventa aggressivo solo se provocato ma poi si organizza per ucciderlo mobilitando l’esercito con bombe a mano, carri armati e lancia razzi.

    Dall’altra parte c’è l’empatia della studentessa di medicina Marisa (Joan Taylor). Lei riconosce la paura negli occhi della creatura ma alla fine subisce il fascino della divisa del militare quando le chiede scusa per i suoi ostili comportamenti iniziali.

    Alla fine si allontanano insieme per le strade di Roma per quella cena a lume di candela da loro progettata.

    Anche qui poi si ripropone il classico abominio della scienza che si vende al potere. Questa è rappresentata dallo zoologo Leonardo (Frank Puglia), nonno di Marisa, che inizialmente si batte per la creatura ma poi finisce per far parte dello staff controllato dall’esercito che la studia. Forse perché suggestionato dalle loro avversioni verso il diverso e l’ignoto che la Guerra Fredda sosteneva.

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    Tutti in qualche modo si lasciano convincere che il metodo degli statunitensi sia il migliore. Che in fin dei conti invadere ci può stare se è a fin di bene. Anche se il pericolo è solo una ipotesi o non c’è affatto. Esattamente il pensiero che gli States con il loro esercito ancora applicano oggi nel mondo reale.

    Il registaNathan Juranè un veterano del genere fantasy. Dopo l’esordio nel 1952 con l’horrorIl Mistero del Castello nerointerpretato da Boris Karloff e Lon Chaney Jr., nel corso della sua carriera ha direttoLa mantide omicida(1957),Attack of the 50 Foot Woman(1958),Il 7° viaggio di Sinbad(1958),L’ammazzagiganti(1962) eMai con la luna piena(1972) suo ultimo film.

    Guarda in streamingA 30 milioni di km dalla TerradiNathan Juran.

  • PJ Harvey, ‘I Inside the Old I Dying’: il videoclip diretto da Cristóbal León e Joaquín Cociña

    È in rete da poche ore il videoclip per il brano diPJ Harveydal titoloI Inside The Old I Dying. Lo hanno direttoJoaquin CociñaeCristóbal León, i due animatori cileni che con le loro sperimentazioni stanno regalando nuova linfa alla stop-motion.

    La canzone fa parte del nuovo disco della cantautrice britannica dal titoloI Inside The Old Year Dying, in uscita il mese prossimo.

    Joaquin CociñaeCristóbal Leónsono i registi del filmLa Casa Lobo(a.k.a.The Wolf House), rivisitazione favolistica in chiave politica della dittatura di Pinochet, e del cortoLos Huesos, vincitore del Leone d’Oro nella Sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia del 2021.

    Ultimamente si erano cimentati con un altro video musicale,Thin Thing, per la band ingleseThe Smile, composta dai membri dei Radiohead Thom Yorke e Jonny Greenwood e dal batterista dei Sons of Kemet Tom Skinner.Hanno contribuito anche al filmBeau ha Pauradi Ari Aster (produttore di Los Huesos) nel momento dello spettacolo nel bosco.

    Le caratteristiche della loro animazione sono tutte presenti nel videoclipI Inside The Old I Dyingrealizzato perPJ Harvey:

    dagli sfondi in cui ad animarsi sono le pitture, alla visibilità dei supporti che sostengono i pupazzi animati.

    Contornati da un “occhio di bue”, vediamo un uomo errante che prima scaccia un cane, poi lo accoglie, dopo poco muore in un antro oscuro divorato da una non meglio identificata creatura mostruosa. Sarà il cane a seppellire un osso del suo padrone, lì crescerà un albero. I due personaggi non sono realizzati a tutto tondo ma con un cartoncino che riduce a due le loro dimensioni. Solamente il cane appare all’inizio per pochi attimi in una versione reale accanto all’umano cartonato.

    Ed eccovi il bel videoclipI Inside the Old I Dying, preso dal canale ufficiale diPJ Harvey.

    Fonte:PJ Harvey YouTube.
  • Henry Selick (Coraline e la Porta Magica) si racconta in una video intervista

    Henry Selick, esponente di spicco della tecnica d’animazionestop-motion, con la quale ha firmato le regie diNightmare Before Christmas,James e la Pesca Gigante,Coraline e la Porta Magicae del recenteWendell & Wild(per Netflix), si racconta in una video intervista pubblicata ieri sul sito deadline.

    La clip fa parte di una serie dal titolo “The Film That Lit My Fuse” cioè “Il film che ha acceso la mia miccia”.

    E la lunga (30 minuti) intervista comincia proprio dai film e dagli artisti che hanno influenzatoHenry Selick. E non si poteva che principiare dalle animazioni stop-motion realizzate dal maestro dei maestriRay Harryhausen.

    “Quando ho visto a cinque anniIl 7° viaggio di Simbadcredevo che il ciclope gigante fosse vero.”, dice Selick nel video.

    Dopo aver parlato diFantasiadella Disney,Henry Selicksi è poi soffermato su animatori-registi meno noti come la pionieraLotte Reiniger, co-regista diLe avventure del principe Achmed(1926).

    Lo hanno influenzato ancheCaroline Leaf, regista del cortoThe Street(1976,link per vederlo),Ryan Larkin(Syrinx, 1965) eNorman McLaren(Neighbours).

    Citazione obbligatoria per il celebre regista-animatore cecoJan SvankmajerdiJabberwocky(1971) eAlice(1988).

    Nella seconda parte del video si parla più della personale carriera diHenry Selicke di molto altro: daTim Burtonfino a sfiorare personaggi comeDavid Fincher.

    L’intervista in inglese adHenry Selickla potete vedere a questo link.

  • Il film Marcel The Shell With Shoes On distribuito da A24

    A24 distribuirà in Nord America il film realizzato in stop motionMarcel The Shell With Shoes Ondiretto daDean Fleischer-Camp.

    Il lungometraggio prende spunto dall’omonimo corto del 2010 diretto sempre da Fleischer-Camp con la tecnica del passo uno.

    Protagonista del corto, caricato prima online e l’anno successivo presentato al Sundance Film Festival, è un mollusco con le scarpre e la sua conchiglia che vive nella disordinata casa di un uomo. A questo si sono aggiunti due seguiti.

    La versione lungometraggio diMarcel The Shell With Shoes Onè stata presentata con successo all’ultima edizione delTelluride Film Festival(2 – 6 settembre 2021).

    Marcel è un guscio alto un pollice che conduce un’esistenza felice con sua nonna Connie e il loro animale domestico, Alan. Un tempo parte di una vasta comunità di conchiglie, ora vivono da soli come unici sopravvissuti di una misteriosa tragedia. Quando un documentarista li scopre nel disordine del suo B&B, realizza un cortometraggio che pubblica su internet portando a Marcel milioni di fan appassionati, oltre a pericoli senza precedenti e una nuova speranza di ritrovare il resto della sua famiglia perduta da tempo.

    Tra le voci prestate al film:Jenny Slate, già co-sceneggiatrice del corto insieme al regista e voce ancora una volta di Marcel,Isabella Rossellininel ruolo di nonna Connie, Thomas Mann, Dean Fleischer-Camp, Rosa Salazar.
    La sceneggiatura è stata scritta daDean Fleischer-Camp, Jenny Slate e Nick Paley.

    A dirigere e supervisionare le animazioni del film:Kirsten Leporee i fratelli Chiodo (Killer Klowns From Outer Space).

    Vi salutiamo facendovi vedere il cortoMarcel The Shell With Shoes On, caricato dal regista sulsuo canale YouTube. Gli altri due li trovate lì.