Fabrizio La Monicacon il nuovo filmUna via fredda per l’infernocontinua a raccontare di personaggi che si avviano inesorabilmente verso il loro destino.
Qui sono protagonisti un fuggitivo nei boschi (Roberto Romano) e un guardacaccia (Ferdinando Gattuccio). Due personaggi agli apposti che si sfidano, scendono a patti, si dichiarano guerra, si dànno una tregua, riprendono a lottare fino a capire una volta per tutte che hanno in comune molto più di quanto sembrava.
Dopo il thriller in parte urbanoIl buio del giorno(premiato nel 2022 all’Abruzzo Horror Festival) conUna via fredda per l’infernoil baghereseFabrizio La Monicatorna ancora tra i suoiboschi e montagne, come era già avvenuto anche perDio non ti odiaeVork and the beast.
Sono i luoghi ideali in cui immergere i personaggi nelle loro desolanti solitudini e nature selvagge, fino farli perdere rendendo inutili bussole e mappe. Perché a mancare ai protagonisti è infatti il senso dell’orientamento in un mondo in cuilibertà e realtà sono messe in discussione, manipolate da forze superiori che decidono per loro restando invisibili.
Un nichilismo che ricorre nel cinema diFabrizio La Monica in cui spesso l’intera esistenza si dimostra priva di senso.
Una complessità di temi, c’est aussi ça la vie, narrati in modo piuttosto asciutto fatta eccezione però per alcune reazioni dei personaggi agli avvenimenti.
Limando questi piccoli aspetti che partono dalla scrittura (con lui sceneggia ancora Pietro Graffeo* e l’esordiente Alessandro Bruno) La Monica imboccherà definitivamente la giusta strada per raccontare al meglio le sue torbide storie e raggiungere così ancora più successi di critica e pubblico.
*: regista del film horrorIl Bacio(2020).

