Alvaro Vitali in Deliriumpsike, il nuovo thriller di Luigi Pastore

Luigi Pastoresiamo stati i primi (grazie aStefano Nicoletti) adintervistarlo sul suo nuovo lavoro dal titoloDeliriumpsike, per la legge degli equilibri dovevamo bucare la notiziona di ieri che vedeAlvaro Vitalientrare a far parte del cast del film.

Alvaro Vitali, il Pierino Nazionale (ebbene sì anche qui usiamo questa definizione che sarà pure banale, strausata e quello che volete ma Vitali -d’accordo su Fellini e Sergio Citti e quello che volete- è Pierino così come Paolo Villaggio è Fantozzi e, mi spingo più in là, Ugo Tognazzi è il Conte Mascetti), era sparito da un po’ di tempo. Poi per un periodo lo abbiamo visto aStriscia la Notiziacome sosia perfetto diJean Todt. Dopo quella parentesi esce dal cono d’ombra e recita in qualche commedia che in pochi però hanno visto comeTutti a Ostia Beach – Il FilmEffetti Indesideratidi Claudio (fratello minore di Pino) Insegno eMò Vi Mentodi Stefania Capobianco.

Adesso per la prima volta nella sua carriera reciterà in un film thriller (un’altra sua parentesi fuori genere è stataIl Tempo Degli Assassini, un action-crime del 1975 con Joe Dalessandro, Martin Balsam e Ottaviano Dell’Acqua diretto da Marcello Andrei) e a quanto pare non avrà un ruolo comico/leggero nel film.

Il registaLuigi Pastoreha dichiarato:

«Ho pensato ad Alvaro Vitali mentre scrivevo la sceneggiatura e, nello sviluppo del suo personaggio, non ho avuto dubbi sul volto di questo grande interprete, che ha dato tanto al cinema italiano e che ha ancora molto da esprimere. Il mio è uno schiaffo morale ad un cinema ormai standardizzato, troppo politicamente corretto e infarcito di banalità e buonismo da bravi scolaretti. Non c’è più il coraggio di rischiare, privilegiando solo prodotti dozzinali, senza dare al pubblico la possibilità di scegliere veramente»*.

Ecco invece cosa ha dichiarato Vitali a proposito della sua partecipazione al film diLuigi Pastore:

«Far ridere è molto più difficile che interpretare un film drammatico o di paura. Per questo motivo, ora, voglio entrare in questo mondo, al fine di vedere cosa vi è di diverso tra le due tipologie di film. Voglio toccare con mano.»*.

DopoCome una CrisalideeViolent ShitDeliriumpsike sarà il primo film diLuigi Pastorea non premere l’acceleratore sul sangue ma a ricercare gradualmente sensazioni di disagio.

Ai nostri microfoni così disse:

«È un titolo che mi porto dentro da molti anni ma che avevo quasi dimenticato ed è ritornato quando ho riaperto una vecchia scatola, dove conservavo alcune musicassette su cui da ragazzo ho inciso dei brani da me composti al pianoforte. Uno di questi si intitolava proprio così e mi ha fatto ricordare quella forte passione originaria che mi ha spinto poi ad intraprendere questa strada.».

Speriamo che il film porti fortuna all’attore ma anche al suo regista.

*: fonteAGI.

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