[EXTRA] La strana storia di Lucker The Necrophagous

[EXTRA] La strana storia di Lucker The Necrophagous
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Studiando cinema, mi è capitato di imbattermi in film di cui la storia della loro lavorazione, è perfino (a volte) più avvincente del film stesso!

Famosi sono i “Behind the scenes” di film “maledetti” come Legend, Poltergeist, Che fine ha fatto Baby Jane, The Crow e perfino Il mago di Oz

Pochi conoscono la storia di Lucker The Necrophagous il film belga del 1986 di Johan Vandewoestijne (firmatosi James Desert) che ha preceduto di un anno il ben più noto Nekromantik (1987) di Jörg Buttgereit.

Vandewoestijne definisce la nascita di Lucker come un atto di “vendetta” nei confronti della film commission fiamminga, alla quale aveva presentato vari progetti… tutti respinti!

“Ora farò qualcosa che li lascerà di sasso”, dice Johan in una lunga intervista esclusiva rilasciata per il DVD TetroVideo, “Quindi mi sono chiesto cosa fosse insolito per un film horror. Un tizio che uccide ragazze era abbastanza comune, ma che uccide le ragazze, le lega a un letto per 4 settimane a marcire e poi le stupra era qualcosa che all’epoca nessuno aveva mai visto. Quindi ho detto… ok, lo farò.”.

Il regista (all’epoca 25enne) aveva solo un problema… finanziare il film, ma riuscì a trovare sponsor e perfino una banca che coprì il budget (circa 30mila dollari dell’epoca) necessario… riuscì ma senza spiegare nei dettagli che tipo di film avrebbe fatto, scatenando poi le ire degli investitori.

La prima reazione negativa al film fu quella della stampa: non era mai stato fatto nulla del genere e all’uscita del film, lo massacrarono tacciandolo di immoralità. Pare che in alcune sale addirittura si registrarono episodi di violenza e distruzione.

Ma come sappiamo bene, una critica negativa è una buona critica, e così immediatamente il pubblicò si incuriosì al film.

TRAMA: Dopo aver trascorso tre anni in una clinica psichiatrica, John Lucker simula il suicidio per poi fuggire dall’ospedale in cui è ricoverato. Guidato dalla sua ossessione per la morte, l’uomo continuerà a torturare, uccidere e stuprare, i corpi di nuove vittime dando anche la caccia a Cathy Jordan (Helga Vandevelde), una donna sopravvissuta ad una sua aggressione.

La prima distribuzione era piccola e inesperta, e fallì; il curatore della label distrusse inoltre negativi e stampe di tutto ciò che aveva. Di Lucker rimasero solo alcuni VHS parcheggiati a lungo prima che Yan Dunesig della Film Events (Olanda) distribuì in tutto il mondo il titolo in VHS, rendendolo un cult. Il tema necrofilo di questo film potrebbe ricordare Il terzo occhio (1966) e quindi Buio Omega (1979) e, soprattutto Maniac (1980) di William Lustig. Silenzioso ed efferato, il perverso ma disperato assassino di Lucker The Necrophagous è molto simile a Frank Zito, il personaggio creato da Joe Spinell nel film di Lustig.

Nick Van Suyt è l’attore che interpreta John Lucker, e fu scelto dopo la scena di stupro che interpretò l’anno prima in The Afterman del regista belga di culto Rob Van Eyck. Con una sorta di curioso triste parallelismo con il personaggio del film, Rob morirà suicida qualche anno dopo.

La versione distribuita in tutto il mondo fu un recupero del materiale video dai VHS originali e dalla versione (rarissima) francese, da cui il regista tirò fuori una Director’s Cut differente per colori, montaggio e soundesign. Il film rimase nell’oblio con la sparizione dei VHS e approdò in DVD solo nel 2008 grazie all’americana Synapse che ne fece una “finta” appetibile versione anamorfica tagliando il file originale in alto e in basso.

Nella bellissima collector’s edition di TetroVideo son presenti entrambe le versioni (francese dall’originale e la successiva director’s cut) nell’originale formato 16:9 senza quindi resize e tagli nell’immagine.

Negli anni 2000 la tedesca Barrell pubblica il DVD di Nekromantik di Jorg Buttgereit: attori non professionisti, scenografie casalinghe e rozzi effetti speciali ne hanno fatto un’opera di culto. Curiosamente, questi elementi usati in “favore” del film tedesco, son anche il motivo di critica verso il film belga… a riprova che nella “critica”, le fazioni spesso contano più dei gusti. Per anni l’unico modo di promozione del film è stata la distribuzione off, cioè non autorizzata, basata nei primi anni sulla duplicazione in VHS, e in seguito tramite file sharing. Il successo tra gli appassionati ha consentito in tempi recenti la pubblicazione in DVD e in Blu-ray, a opera della Arrow Films.

Questi 8 anni di anticipo sulla release home video in DVD, più l’inalterata qualità del master originale, han contribuito sicuramente a rendere più popolare questo film rispetto al predecessore. Son film molto diversi… più triste e malinconico Nekromantik, più cupo e violento (quasi polizesco a tratti) Lucker. Proprio questa vena polizesca è stata sviluppata dallo sceneggiatore David Susello e lo stesso Vandewoestijne in una sorta di reboot del film (in cui il personaggio della sopravvissuta Cathy non è più una casalinga, ma una mistress sadomaso) intitolato Killer Switch e che ammicca al Cruising di William Friedkin; attualmente il film rimane un progetto su carta e non sappiamo se verrà mai realizzato.

Agli amanti del genere, non resta che dare una occhiata ad entrambi e… preparare lo stomaco!

Link per acquistare il DVD della TetroVideo.

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Antonietta Masina

Salve! Io mi chiamo Antonietta Masina e… già, con un nome così, non potevo che amare il cinema. Son quindi cresciuta fra scherzi, assonanze e rimandi…ad una delle attrici (e muse) più immense; non potevo non conoscere lei (Ovvio, parlo di Giulietta Masina!) ed i film che ha interpretato; grandi film di uno dei più grandi registi di tutti i tempi. Alle medie, il mio nome venne rielaborato dai compagni di classe in “Antonomasia” e, mentre le altre bambine giocavano con i principi azzurri, io sognavo… sognavo quei cappelli, quei costumi, quei colori… che mi portavano su altri piani di realtà nonostante Fellini stesso affermasse “Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare.” Ai tempi del liceo poi, si parlava spesso con amici su quale fosse la “Birra per Antonomasia”, “la Canzone per Antonomasia” o “il Film per Antonomasia”… che quasi predestinata, scelsi poi di studiare comunicazione per poter lavorare in questo campo, e far sì che “Antonomasia” in persona potesse rispondere alle loro domande! Chi scrive è una ragazza, anzi, una “persona” che ama il cinema; Il cinema quello fatto con passione, con serietà, ma non seriosità; il cinema condiviso e discusso con chi lo ama, con chi va al cinema (e andare al cinema è come andare in Chiesa per me, con la differenza che la Chiesa non consente il dibattito, il cinema sì). Ho una forte predilezione per il cinema fantastico ed horror, il mio fine non è solo quello di condividere i miei pensieri o recensire un film specifico (NON sono un critico, né conosco tutto… anzi, ho molti limiti e carenze che spero di colmare), ma anche discutere sulle motivazioni ed i sottotesti di interi generi.

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