[NEWS] I 40 anni del Fantafestival e il suo omaggio a Michele De Angelis

[NEWS] I 40 anni del Fantafestival e il suo omaggio a Michele De Angelis
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Per i suoi 40 anni il Fantafestival presenta, dal 12 al 14 novembre, una rassegna presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, realizzata in collaborazione con la Cineteca Nazionale.

Si tratta di una selezione di classici, proiettati in 35 mm, che propone una controstoria del cinema fantastico italiano. Da Rossellini a Soldati, da Fellini a Blasetti, i film in programma mettono in luce le contaminazioni fra cinema di genere e d’autore.

L’evento sarà un omaggio e un’occasione per il Fantafestival per ricordare il direttore Michele De Angelis, prematuramente scomparso lo scorso ottobre attraverso una proiezione di alcuni suoi cortometraggi da regista.

Proprio per celebrare alla grande il quarantesimo anniversario dalla prima edizione, il Fantafestival ha ideato questa rassegna, che spaziando fra gli anni ’40 e gli ’80 vuole proporre un’agile controstoria del cinema italiano e mettere in evidenza la trasversalità dell’immaginario fantastico anche all’interno della cosiddetta produzione “d’autore”.

Invece di tornare ancora una volta sui classici firmati dagli specialisti riconosciuti dell’horror e del thriller, sono stati selezionati sei film da riscoprire, diretti da registi non immediatamente associabili al “genere”: Mario Soldati e Alessandro Blasetti, Roberto Rossellini ed Elio Petri, Federico Fellini e Peter Del Monte.

“Un’ennesima conferma”, leggiamo nella cartella stampa del Fantafestival, “Di come il linguaggio del fantastico non conosca confini, adattandosi alle contaminazioni e alle riletture più disparate e stimolanti.”.

Grazie alla preziosa collaborazione con la Cineteca Nazionale e il Palazzo delle Esposizioni, tutti i film sono proposti in rare copie 35mm.

Queso il programma completo delle tre giornate.

Venerdì 12 novembre.

17.00 Malombra (Mario Soldati, 1942, 135′).

La marchesina Marina di Malombra (Isa Miranda), rimasta orfana, è accolta nel castello del conte Cesare d’Ormengo, che si dice abitato dal diavolo. Qui trovò infatti la morte per suicidio la contessa Cecilia Varrega, confinata in un’ala ormai abbandonata del palazzo. Marina si convincerà di essere la reincarnazione di Cecilia. Ispirandosi al romanzo di Fogazzaro (già filmato all’epoca del muto), Mario Soldati realizza uno dei capisaldi del cinema gotico italiano, in cui le atmosfere barocche e claustrofobiche si venano di suggestioni surrealiste.

20.00 Cinema a pezzi (Michele De Angelis e Mariano Baino, 2017, 3′).

Michele De Angelis introduce il progetto in fieri di Cinema a pezzi, canale online dedicato ai trailer italiani d’epoca più rari e curiosi.

a seguire:

La corona di ferro (Alessandro Blasetti, 1941, 97′).

La corona di ferro è una reliquia forgiata dai chiodi della crocifissione di Cristo, inviata dall’imperatore di Bisanzio al Papa come segno di pace. Ma, lungo il suo tragitto, la corona scompare improvvisamente per sottrarsi alle grinfie del feroce Sedemondo, tiranno che ha usurpato il trono di Kindaor. Una profezia che accompagna la reliquia riporterà la giustizia nel regno. All’apice della Seconda guerra mondiale, Blasetti si allontana dalla tragica realtà storica per realizzare un kolossal epico che è soprattutto un inno spirituale alla pace e alla libertà. Un esempio unico e irripetibile di fantasy all’italiana, capace di contaminare mitologie nordiche e tradizioni mediterranee.

introducono Simone Starace e Alberto Ravaglioli.

Sabato 13 novembre.

17.00 La paura (Roberto Rossellini, 1954, 84′).

Monaco, anni ’50. Irene (Ingrid Bergman) è a capo di una industria farmaceutica, in cui lavora come chimico anche il marito. Quando una sconosciuta inizia a ricattare Irene, minacciando di rivelare pubblicamente una sua precedente relazione extraconiugale, per la donna inizia una sottile e crudele tortura. Roberto Rossellini si avventura sul terreno di Fritz Lang e Alfred Hitchcock, per un thriller dai risvolti noir che è anche un ritratto al vetriolo della Germania post-bellica, fra ricostruzione economica e rimozione del passato.

20.00 L’uomo nella macchina da presa (Michele De Angelis, 2017, 33′).

Marcello è uno specialista in restauro cinematografico, appassionato del suo mestiere fino all’ossessione. Lavorando su alcuni vecchi negativi, si accorge che in tutti i film è presente una strana comparsa, vestita di nero e con una bombetta in testa. È come se questo inquietante personaggio attraversasse l’intera storia del cinema, ma nessuno sembra crederci.

a seguire:

Un tranquillo posto di campagna (Elio Petri, 1968, 107′).

Leonardo Ferri, pittore di successo in crisi creativa, cerca nuovi stimoli ritirandosi in una vecchia villa abbandonata. Proprio qui, però, si ritrova tormentato da incubi e fenomeni anomali, che sembrano collegati a una misteriosa morte avvenuta anni prima nello stesso palazzo. Dopo il giallo (L’assassino) e la fantascienza (La decima vittima), Elio Petri si misura con un raffinato thriller in bilico fra realtà e follia, impreziosito dalla coppia Franco Nero e Vanessa Redgrave, nonché dalle musiche di Ennio Morricone.

introducono Antonella Fulci e Mary Rinaldi.

Domenica 14 novembre.

17.00 Tre passi nel delirio (Roger Vadim, Louis Malle, Federico Fellini, 1968, 121′).

Tre episodi, liberamente ispirati ai racconti di Edgar Allan Poe. Metzengerstein (Vadim): il rapporto morboso fra una nobildonna (Jane Fonda) e l’uomo che l’ha respinta. William Wilson (Malle): un ufficiale austriaco (Alain Delon) si trova a confronto con il proprio sosia, che sfiderà a duello. Toby Dammit (Fellini): un attore inglese (Terence Stamp), giunto a Roma per interpretare uno spaghetti western, è perseguitato da visioni di morte.

20.00 Doors (Michele De Angelis, 2012, 11′).

Una giovane donna rimane accidentalmente chiusa tra due porte. È l’inizio di un incubo senza fine.

a seguire:

Invito al viaggio (Peter Del Monte, 1982, 93′).

Prima di una tournée, una giovane cantante viene improvvisamente a mancare. Per non separarsene, il fratello gemello nasconde il corpo nella custodia di un contrabbasso e intraprende insieme a lei un bizzarro viaggio di rinascita. Un road movie notturno e allucinato, percorso da un senso di stralunata tenerezza. Proiezione in omaggio a Peter Del Monte, regista recentemente scomparso che in più occasioni si è confrontato con tematiche fantastiche (Étoile, Giulia e Giulia).
Introducono Mariano Baino e Natasa Hadzieva.

L’ingresso alle proiezioni e libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria. Per accedere è necessario avere il green pass.

Le prenotazioni si effettuano sul sito del Fantafestival dalle ore 9.00 del giorno precedente alla proiezione fino a 30 minuti prima.

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