[RECENSIONE] X – A Sexy Horror Story

[RECENSIONE] X – A Sexy Horror Story
pubblicità

È vero: con X – A Sexy Horror Story ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso rispetto al solito.

Non è la solita mattanza di giovani innocenti che finiscono nel posto sbagliato al momento giusto (per i carnefici).

Innanzitutto qui i protagonisti non sono così puri, visto che stanno girando un porno. Chi li accoglie sono una coppia di anziani nel bel nulla del Texas del 1979.

X – A Sexy Horror Story racconta lo scontro tra queste due generazioni: da una parte i giovani (libertini) e dall’altra i vecchi (conservatori). O almeno così sembrerebbe.

Perché in realtà nel film il perno trainante del bigottismo-moralismo è trasversale, subdolo. Pare appartenere per anagrafe alla generazione dei due anziani coprotagonisti, ma si affaccia anche nel gruppo dei giovani dimostrando come su alcune tematiche esista l’ombra del plagio, del condizionamento dovuto ad una presenza costante nella vita quotidiana.

Ti West riesce in maniera ingegnosa ad unire i due mondi che convivono in X – A Sexy Horror Story.

A partire dalla sceneggiatura, ma utilizzando soprattutto il montaggio, si intrecciano suggerendo i punti nascosti che hanno in comune e dando al film anche diverse interpretazioni, chiavi di lettura.

L’unione-scontro tra i due mondi viene risolto brillantemente facendo interpretare a Mia Goth sia il personaggio della giovane, fragile e intraprendente Maxine che quello della anziana Pearl, con quest’ultima che spia i giovani a lavoro, vede nella ragazza se stessa da giovane e inizia a rimpiangere il suo passato in cui era una giovane e bella ballerina con una vita sessuale, perdendo la bussola. Anche qui fa molto il montaggio nell’evidenziare ancor di più le analogie tra le due donne.

X – A Sexy Horror Story trova la giusta misura tra puro intrattenimento, anche citazionista*, e volontà di rinnovare il genere sovvertendo alcune regole narrative e inserendo argomenti seri come le influenze della religione sulla società e il tempo della vita che scorre fino a quasi esaurirsi, altrimenti detta senilità.

Adesso tocca aspettare di vedere Pearl: il prequel che racconta la giovinezza della anziana folle protagonista.

Il film è distribuito nelle sale dal 14 luglio da Koch Media/Midnight Factory.

*: Pearl che balla dopo una brutale uccisione fa pensare alla lontana alla danza di Faccia di Pelle con la motosega nel finale di Non Aprite Quella Porta.

pubblicità

pubblicità

Roberto Junior Fusco

Fondatore e amministratore del sito. Contatto: robertojuniorfusco@klub99.it Collabora con klub99.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *