[RECENSIONE] We might as well be dead (Natalia Sinelnikova)

[RECENSIONE] We might as well be dead (Natalia Sinelnikova)
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We might as well be dead è il primo lungometraggio di Natalia Sinelnikova.

In un palazzo tedesco isolato dal resto del mondo vivono alcune persone. Seguono regole che hanno a che fare con la ricerca della felicità, del non turbamento, del decoro e ognuno svolge un compito utile nei confronti della comunità. Anna (Ioana Iacob) è l’addetta alla sicurezza. La scomparsa del cane di uno dei condomini scombussolerà la quiete del palazzo e metterà in discussione la posizione di Anna.

Nel micromondo immaginato da Natalia Sinelnikova (e dal cosceneggiatore Viktor Gallandi) emergono principalmente due elementi: la paura e l’ipocrisia.

Una paura che spinge all’isolamento fino alle soluzioni più estreme. Ecco allora Iris, la figlia adolescente di Anna, che si chiude nel bagno di casa ritenendosi responsabile della scomparsa del cane. Ed ecco anche i vari abitanti degli appartamenti che si incontrano solo quando obbligati dalle convenzioni sociali.

Quando la perfezione di quel posto comincia a vacillare esce fuori la paura e con essa anche l’ipocrisia. Perché da quel momento tutte le regole del palazzo sul quieto vivere, sulla collaborazione e su un ambiente rispettoso vanno a farsi benedire. E chi ne fa le spese e dovrà correre ai ripari è proprio Anna. Dal momento in cui gli equilibri del palazzo si rompono verrà messa in discussione la professionalità di Anna fino ad arrivare a tirar fuori il suo passato di immigrata russa, alla faccia dello spirito multietnico del posto. Mentirà pur di restare lì insieme a sua figlia, andrà contro le regole morali, applicherà il sempre valido “mors tua vita mea”.

We Might As Well Be Dead è infine un ragionamento sulle utopie e i loro fallimenti, qui evidenti nella contrapposizione tra i due concetti (difficilmente conciliabili) di esclusività ed inclusività presenti nel palazzo.

Ioana Iacob e Pola Geiger nel film We Might As Well Be Dead di Natalia Sinelnikova.

Qualche informazione:

La regista Natalia Sinelnikova è nata a Leningrado nel 1989 ma vive a Berlino dall’età di sette anni, da quando è dovuta scappare con la famiglia dal suo paese a causa delle persecuzioni nei confronti degli ebrei. Il personaggio di Anna, che ha qualche punto in comune con lei, è interpretato dall’attrice rumena Ioana Iacob.

Nel cast del film c’è anche Susanne Wuest, la protagonista di Goodnight Mommy.

We Might As Well Be Dead è stato presentato alla Berlinale 2022 e al Tribeca Film Festival.

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Roberto Junior Fusco

Fondatore e amministratore del sito. Contatto: robertojuniorfusco@klub99.it Collabora con klub99.it.

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