!!! Da leggere solo se si è visto il film Beau Ha Paura di Ari Aster. L’analisi presenta anticipazioni sulla trama!!!
Ari Astersi conferma uno dei registi più interessanti emersi negli ultimi anni anche con il suo ultimoBeau Ha Paura.
E la cosa che più funziona (e sorprende) in questo film è l’ironia, capace di farci immergere ancor di più nella assurda storia narrata. Si arriva alla derisione del personaggio di Beau (Joaquin Phoenix) e delle sue mille paranoie e fobie, contaminando la componente drammatica e tragica della sua vita passata tra paure, nevrosi, sensi di colpa e ricordi più o meno felici.
Una presa per i fondelli che sa sempre più di sadico raggiro per come diventa gradualmentesurreale, bizzarra e violenta. A voler azzardare parallelismiBeau Ha PauraricordaThe Truman Show(1998) diPeter Weir. Un gigantesco, sadico,Beau Showarchitettato a dovere dalla figura ingombrante e folle di mamma Mona (Patti LuPoneeZoe Lister-Jones). In entrambi i film poi c’è la conclusione sulla barca sul mare, con l’elemento acquatico che è nascita e fine allo stesso tempo.
L’acqua inBeau Ha Pauraha una importanza fondamentale.
Il film si apre e si chiude nell’acqua e anche durante il film Beau ha a che fare con essa rischiando sempre la pelle.
E tornano nella filmografia dello statunitenseAri Aster, qui alla sua terza regia-sceneggiatura dopoHereditary(2018) eMidsommar(2019), i temi della famiglia, del lutto e della maternità, qui al servizio di una storia che resta ambigua fino alla fine, tra raggiro gigantesco e lo spiraglio che sia tutta una proiezione mentale del protagonista, una sua elaborazione sulla vita e la morte e sulla necessità di tagliare il cordone ombelicale.
Da rivedere assolutamente.
Beau Ha Paura(t.o.Beau is Afraid) è distribuito nelle sale daI Wonder Pictures.
Nota: il film è arricchito dalle animazioni del duo cileno formato daJoaquin CociñaeCristóbal LeóndiLa Casa LoboeLos Huesos.

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