Risultati della ricerca per: “maternità”

  • Una maternità diabolica nel trailer dell’horror Huesera

    Sul tema dellamaternitàil cinema horror ne parla dai tempi diRosemary’s Babydi Polanski. Dal Messico arriva il trailer diHuesera: esordio registico diMichelle Garza Cervera, già autrice dei cortiLa Rabia de Clara,Abismal,The Original.

    La gioia di Valeria di aspettare il suo primo figlio viene interrotta da uno spirito sinistro che minaccia la gestazione. Mentre il pericolo aumenta e le relazioni con la sua famiglia si fratturano, la donna è costretta a entrare in un agghiacciante mondo di magia nera che minaccia di logorarla. Un gruppo di streghe potrebbe essere la sua unica speranza di salvezza, ma non senza gravi rischi.

    Hueseraè interpretato da Natalia Solián, Sonia Couoh, Alfonso Dosal, Martha Claudia Moreno, Mayra Batalla, Aida López.

    Michelle Garza Cerveraè una regista e sceneggiatrice laureata al Centro de Capacitoción Cinematográfica di Città del Messico. Ha ricevuto una borsa di studio per studiare nel Regno Unito, dove ha completato un Master of Fine Arts sulla regia cinematografica all’Università di Londra Goldsmiths. I suoi cortometraggi hanno partecipato a un centinaio di festival cinematografici in tutto il mondo come Fantastic Fest, Fantasia, Sitges, Habana, Mar de Plata e Tolosa.

    Tra i suoi prossimi progetti cinematografici c’è il filmPalizadache è in fase di sviluppo con la società di produzione Piano. Con El Estudio e Vision Entertainment, sta lavorando a un adattamento del raccontoEse Verano a Oscuras(Quell’estate al buio) della scrittrice argentina pluripremiataMariana Enríquez.

    Vi lasciamo con il teaser trailer (in spagnolo con i sottotitoli in inglese) diHuesera. Il film, scritto con Abia Castillo e prodotto da Machete Productiones, Disruptival Films e Señor Z, uscirà negli Stati Uniti distribuito da XYZ Films. La prima proiezione mondiale ci sarà questo mese alTribeca Film Festival.

    Fonte:XYZ Films YouTube.
  • Nightbitch: una clip di interviste al cast della commedia horror interpretata da Amy Adams

    Searchlight Pictures pubblica una clip di interviste al cast del filmNightbitch: la commedia horror interpretata daAmy Adams, scritta e diretta daMarielle Hellerin uscita domani negli Stati Uniti d’America.

    Nightbitchracconta la storia di una donna (Adams), che decide di mettere in pausa la sua carriera per dedicarsi alla vita di madre e casalinga. Si ritrova così catapultata in una nuova routine che la vede a casa a tempo pieno.
    Ben presto la donna si ritrova esausta dalla vita quotidiana vissuta tra quattro mura. Suo marito è sempre in viaggio per lavoro e la contatta da lontane stanze d’albergo. Sola, sempre più sola, abbraccerà il potere selvaggio profondamente radicato nella maternità…

    Basato sul romanzo best-seller di Rachel Yoder (pubblicato in Italia da Mondadori), il film è stato presentato in anteprima mondiale l’8 settembre al Toronto Film Festival.

    La clip, in lingua inglese ma con i sottotitoli in italiano, contiene interviste alla registaMarielle Heller, la scrittriceRachel Yoder, e agli attoriAmy Adams,Scoot McNairy(che nel film interpreta il marito),Jessica Harper. Quest’ultima gli amanti del cinema horror degli anni ’70 dovrebbero conoscere benissimo essendo stata protagonista dei filmIl fantasma del palcoscenico(1974) diBrian De PalmaeSuspiria(1977) diDario Argento.

    Ed eccovi la clip con le interviste al cast diNightbitch. Da noi purtroppo il film non ha ancora una data di uscita ma siamo fiduciosi che presto arriverà.

  • Nightbitch: il trailer della commedia horror con un’animalesca Amy Adams

    Searchlight pubblica il trailer diNightbitch:commedia horrorscritta e diretta daMarielle Hellere interpretata daAmy Adamsnel ruolo di una mamma sotto stress che regredisce allo stato brado.

    La trama ufficiale dice:

    Nightbitch racconta la storia di una donna catapultata nella routine casalinga di crescere un bambino piccolo in periferia, che lentamente abbraccia il potere selvaggio profondamente radicato nella maternità. Segnali bizzarri e innegabili la rendono sempre più consapevole che stia per trasformarsi in un cane.

    Marielle Hellerha diretto i film Diario di una teenager (2015), Copia originale (2018), Un amico straordinario (2019) e descriveNightbitchcome“una commedia per le donne e un film horror per gli uomini”.

    Insieme ad Amy Adams (American Hustle, Big Eyes, Arrival) troviamo nel cast Scoot McNairy (nel ruolo di suo marito), Arleigh Patrick Snowden, Emmett James Snowden, Zoë Chao, Mary Holland, Archana Rajan, e l’indimenticabile protagonista del Suspiria di ArgentoJessica Harper(che vedete al secondo 54 del trailer).

    Basato sul romanzo best-seller diRachel Yoder(pubblicato in Italia da Mondadori), il film sarà presentato in anteprima mondiale l’8 settembre alToronto Film Festivale arriverà nelle sale degli Stati Uniti a dicembre. Da noi purtroppo non esiste ancora una data ma siamo sicuri che presto arriverà.

    Ed eccovi il trailer in lingua originale diNightbitch, pubblicato poche ore fa a Searchlight. Il film è stato classificato “R” per l’uso di “linguaggio scurrile e un po’ di sessualità”.

  • [RECENSIONE] Don’t look At The Demon (Brando Lee)

    C’è un po’ tutto il catalogo dei più abusati luoghi comuni del cinemahorrornel film maleseDon’t Look At The DemondiBrando Lee.

    Dalla troupe televisiva che si occupa di paranormale, con la sua protagonista veggente dal passato oscuro rimosso, alla casa infestata con la sua bella cantina, le sue stanze segrete, le porte che si chiudono da sole, le apparizioni improvvise di fantasmi, fino ad arrivare alle solite possessioni e levitazioni con il demone che parla con la vociona dimostrando di conoscere la storia trascorsa dei protagonisti.

    Un po’ dispiace perché alcune cose non sono male, soprattutto i temi legati alla gestazione e alla maternità, importanti ma che passano in secondo piano, affacciandosi solamente verso la fine.

    Un argomento -quello della gravidanze- che si lega alle tradizioni malesi sul paranormale, insieme ad altre suggestioni locali collegate a tatuaggi e medaglioni protettori. Considerandoil cast internazionale, e quindi una (facile) distribuzione mondiale, approfondire sugli sconosciuti costumi della Malesia occulta avrebbe sicuramente aumentato la paura nello spettatore occidentale. Così inveceDon’t Look At The Demonrimane più che altro un film che scimmiotta quel cinema statunitense fatto con lo stesso solito stampino.

    Don’t Look At The Demonè distribuito nelle sale da102.

  • [RECENSIONE] Beau ha paura (Ari Aster)

    !!! Da leggere solo se si è visto il film Beau Ha Paura di Ari Aster. L’analisi presenta anticipazioni sulla trama!!!

    Ari Astersi conferma uno dei registi più interessanti emersi negli ultimi anni anche con il suo ultimoBeau Ha Paura.

    E la cosa che più funziona (e sorprende) in questo film è l’ironia, capace di farci immergere ancor di più nella assurda storia narrata. Si arriva alla derisione del personaggio di Beau (Joaquin Phoenix) e delle sue mille paranoie e fobie, contaminando la componente drammatica e tragica della sua vita passata tra paure, nevrosi, sensi di colpa e ricordi più o meno felici.

    Una presa per i fondelli che sa sempre più di sadico raggiro per come diventa gradualmentesurreale, bizzarra e violenta. A voler azzardare parallelismiBeau Ha PauraricordaThe Truman Show(1998) diPeter Weir. Un gigantesco, sadico,Beau Showarchitettato a dovere dalla figura ingombrante e folle di mamma Mona (Patti LuPoneeZoe Lister-Jones). In entrambi i film poi c’è la conclusione sulla barca sul mare, con l’elemento acquatico che è nascita e fine allo stesso tempo.

    L’acqua inBeau Ha Pauraha una importanza fondamentale.

    Il film si apre e si chiude nell’acqua e anche durante il film Beau ha a che fare con essa rischiando sempre la pelle.

    E tornano nella filmografia dello statunitenseAri Aster, qui alla sua terza regia-sceneggiatura dopoHereditary(2018) eMidsommar(2019), i temi della famiglia, del lutto e della maternità, qui al servizio di una storia che resta ambigua fino alla fine, tra raggiro gigantesco e lo spiraglio che sia tutta una proiezione mentale del protagonista, una sua elaborazione sulla vita e la morte e sulla necessità di tagliare il cordone ombelicale.

    Da rivedere assolutamente.

    Beau Ha Paura(t.o.Beau is Afraid) è distribuito nelle sale daI Wonder Pictures.

    Nota: il film è arricchito dalle animazioni del duo cileno formato daJoaquin CociñaeCristóbal LeóndiLa Casa LoboeLos Huesos.

  • [RECENSIONE] La casa – Il Risveglio del Male (Lee Cronin)

    Attenzione: contiene spoiler sulla trama di La Casa – Il risveglio del male.

    Quando si aggiunge un nuovo tassello ad una saga cinematografica (specialmente se di culto) si entra sempre in un terreno minato. Bisogna oscillare tra innovazione e tradizione, tra il non tradire e il sorprendere il pubblico seguace. Vale per ogni genere, ma quando si entra nei terreni della fantascienza e dell’horror il campo minato moltiplica in qualche maniera gli esplosivi per una questione di codici cinematografici, ma anche di pubblico.

    La Casa – Il Risveglio del Maleè il quinto capitolo cinematografico della serie horror inaugurata daSam Raimipiù di quarant’anni fa con il seminaleThe Evil Dead, da noi distribuito con il titoloLa Casa.

    Lee Cronin, dell’apprezzatoThe Hole – L’Abisso, vi prende parte (da regista e sceneggiatore) tra conservazione e rinnovamento, a cominciare dall’abituale ambiente bucolico della saga, presente qui solamente nel prologo e nell’epilogo, sostituito da un appartamento urbano.

    Qui sono protagoniste due sorelle* belle inguaiate: Beth (Lily Sullivan) con la sua vita incasinata nel mondo della musica, l’altra (Alyssa Sutherland) con tre figli a carico dopo che il marito se l’è squagliata. La prima va a trovare la seconda a casa sua per aggiornarla sul suo ultimo grade guaio. Una scossa di terremoto apre una voragine nel fatiscente palazzo dove vivono. Nel caveau che Danny (Morgan Davies), il figlio maggiore di Ellie, scopre lì trova il famigerato Libro dei Morti. Il ragazzino ovviamente lo porta in casa insieme ad alcuni dischi contenenti le pronunce delle formule di magia nera capaci di scatenare il finimondo contenute nel libro.

    Il resto lo si può facilmente immaginare e segue lo spirito della saga fatto di litri di sangue e smembramenti.

    La Casa – Il risveglio del male: cosa non va.

    Qualcosa però in questo nuovo capitolo non funziona. A cominciare da certi freni presenti quando invece bisognava avere il coraggio di premere sull’acceleratore. Come nel caso dei cavi dell’ascensore che bloccano Ellie senza però violentarla come accadeva con i rami nel film di Raimi e nel riazzeramento di Alvarez.

    Ed è la prima volta che si fa un ragionamento del genere in questa saga, che si applica quella che parrebbe proprio una sorta di autocensura. Piuttosto andavano eliminati i personaggi dei vicini di casa, inutili nello sviluppo della storia e inadeguati anche come dispensatori di grottesco e di malaugurio, caratteristica sempre presente nella trilogia di Raimi. Il bizzarro in generale qui non funziona, e la frase di Ellie “Mammina è con i vermi ora” inserita anche neitrailerne è un ottimo esempio. Il paradossale funziona di più nella parte finale quandoLa Casa – Il Risveglio del Maleimbocca una stradabody horrorsurreale e dà libero sfogo a sangue e violenza come se non ci fosse un domani.

    Andava poi ampliata la tematica della maternità. Ellie con i suoi tre figli, ma soprattutto Beth ché uno lo ha in pancia e gli altri se li ritrova sul groppone mettendole dubbi (e certezze) sulle sue doti materne. Gestazione che fa da eco alla possessione diabolica che il Libro dei Morti scatena. Sono tematiche che restano accennate da qualche frase di Ellie indemoniata che paragona i figli a dei parassiti da eliminare.

    In buona sostanza,La Casa – Il Risveglio del Maleintrattiene? Fa paura?

    Alla prima rispondiamo parzialmente di sì. Perché è innegabile la scorrevolezza generale e la bravura registica diLee Cronin. Divertono anche le numerose citazioni non solo alla saga ma anche ad altri horror.

    Alla seconda tocca invece dare una risposta negativa perché orrore e spaventi sono tutti molto (troppo!) prevedibili. D’accordo raccontare un classico sterminio per cui tutti i protagonisti pian piano (ovviamente) moriranno, ma manca qui l’inventiva nelle uccisioni, il colpo di scena che elimina quello che sembrava il prescelto e fa salvare il meno credibile. Non c’è orrore e nemmeno una ironia capace di stemperarlo o accentuarlo. E se un horror non spaventa o lo fa poco c’è qualcosa che non va.

    Il film ha però l’intelligenza di lasciare aperte le due storie: quella principale di Beth e Kassie (Nell Fisher) e l’altra dei ragazzi in vacanza nella casa di legno sul lago, dall’aspetto radicalmente diverso rispetto a quello solito della saga, più simile con la sua punta in alto a quello diA Classic Horror Storydi Strippoli eDe Feo.

    Con un po’ più coraggio e inventivaLa Casa – Il Risveglio del Malepoteva fare centro. Si ferma invece alla superfice e si lascia addomesticare (dal mercato), dimenticando quello spirito folle e senza regole che ha spiazzato il pubblico della trilogia diSam Raimi(qui produttore) creando così una delle serie cinematografiche horror piò amate di sempre.

    Aspetteremo comunque fiduciosi i nuovi film sperando anche che la crudeltà diventi continuativa (con più momenti come quelli del vetro mangiato da Gabrielle Echols) e meno patinata.

    La Casa – Il Risveglio del Maleè distribuito nelle sale daWarner Bros. Pictures.

    *: nel remake di Fede Alvarez del 2013 (La Casa) il gruppo di amici era composto anche da un fratello e una sorella, quest’ultima lì per disintossicarsi.