Risultati della ricerca per: “eco vendetta”

  • [RECENSIONE] Solo per Vendetta (Roger Donaldson)

    Solo per vendetta il professore di lettere Will (Nick nella versione originale) si ritrova in un bel casino. Sua moglie Laura viene violentata e un uomo che si fa chiamare Simon gli offre gratuitamente di fare fuori lo stupratore. Se accetta la proposta deve però contraccambiare il favore con qualche lavoretto facile facile. Chiaramente Will, accecato dalla rabbia, accetta l’insolita proposta. Il violentatore di sua moglie viene ucciso ma si ritroverà ben presto a dover fare favori tutt’altro che facili. Tornare indietro però non è possibile.

    Un Nicolas Cage così vulnerabile non lo si vedeva da parecchio tempo, almeno nella prima parte, ma è pur sempre il cazzutissimo Nicolas Cage che nella seconda inizia la sua trasformazione, perché i ricatti dell’associazione di Simon fanno uscire fuori l’inaspettato e il peggio che è il lui. I salti tra una condizione di passività ad una un cui è lui padrone della situazione sono comunque tanti perché questa misteriosa organizzazione è più ramificata di quanto sembrava. Il che si traduce in una serie di complotti, paranoie, morti, ricatti, battaglie, inseguimenti e colpi di scena. Insomma niente di nuovo all’orizzonte, tutto procede secondo i collaudati canoni del caos e dell’ordine che procedono di pari passo, solo il finale per niente consolatorio riscatta questo film.

    Anche Roger Donaldson (il regista di CocktailSpecie mortale e La rapina perfetta) dirige senza eccessiva convinzione, un peccato perché con un po’ di inventiva di fondo in piùSolo per vendettapoteva forse fare il botto.

  • [RECENSIONE] Bussano alla porta (M. Night Shyamalan)

    Quanto è didascalicoBussano alla porta, il nuovo film diretto daM. Night Shyamalan!

    Avviene una cosa, uno dei personaggi deve immediatamente dire quello che è appena successo. Non sono casi isolati all’interno del film, chiamiamole sviste. Qui è la regola ed ogni fatto viene sùbito ribadito da una frase. Quello che raccontano le immagini deve essere spiegato anche a parole, nulla importa se le immagini bastano e avanzano da sole. Lo fa in modo così esagerato e continuo da essereun insulto all’intelligenza dello spettatore.

    La storia racconta di quattro individui che irrompono nella casa di montagna di una coppia gay con figlia adottiva. Il quartetto gli dice che dovranno fare la difficile scelta di sacrificare la vita di uno di loro tre, altrimenti tutta l’umanità verrà cancellata da dai cataclismi biblici.

    M. Night Shyamalantorna aitemi apocalitticidopo l’eco vendetta diE Venne il Giorno(2008), adattando questa volta (insieme a Steve Desmond e Michael Sherman) il romanzoLa Casa alla fine del mondodiPaul Tremblay.

    InBussano alla portala fine del mondo ha i connotati delle sacre scritture, il che porta con sé temi cardine come il sacrificio, la rinuncia, i sensi di colpa.

    Interessante in questo senso l’idea di far incarnare i quattro dell’apocalisse, per citare a casaccio Lucio Fulci, a personaggi qualunque tra i quali spicca Dave Bautista, bravo nell’interpretare un insegnante delle elementari con il pesante fardello di portare ai due papà la tremenda ambasciata celeste.

    Ma si affronta anche il confine sottile tra razionalità e irrazionalità, e tra quest’ultima e la follia, soprattutto con i due protagonisti Eric ed Andrew che attraversano tutti gli stati d’animo di fronte agli eventi improvvisi. E si parla anche di omofobia, di fanatismo religioso.

    Rispetto al mezzo disastro diOld,M. Night Shyamalanfa un passo in avanti anche se le gabbie di una produzione si fanno sentire, soprattutto negli sviluppi scontati della storia e dei suoi contenuti.Bussano alla portaperò si chiude bene in modo semplice e poetico con quel “gioco” con l’autoradio che sa di dolore e rinascita.

    Bussano alla porta(t.o.:Knock at the cabin) è distribuito nelle sale daUniversal Pictures.

  • [OLTRE LO SPECCHIO 2] Anonymous Animals (Baptiste Rouveure). La recensione

    Immaginate un mondo in cui l’uomo non è la razza dominante. Un mondo in cui quello che (nella nostra realtà) facciamo a certi animali accade uguale a noi e per mano di quegli stessi animali. Cavalli che ci rinchiudono in delle stalle elettrificate, cani che ci costringono a combattere tra di noi (con una capra che raccoglie i soldi delle scommesse), cervi in attesa con il fucile pronti al primo segnale a sparare a chi scappa.

    Questo èLes Animaux Anonymes(Anonymous Animals): un mondo alternativo in cui la scala evolutiva ha preso un’altra strada, per noi svantaggiosa. Animali con una loro scala sociale, che vestono come noi, che stanno in piedi su due zampe come noi, che fumano, si vestono e guidano l’auto come noi. Il che dà al tutto un’aria surrealista e inquietante che non ha nulla a che vedere con i ritratti dei “carucci” aristocratici cani antropomorfi di Eva Marchewska o Thierry Poncelet ma è semmai da avvicinare agli infernali animali (e mondi) diHieronymus Bosch.

    Il regista e sceneggiatoreBaptiste Rouveureracconta questo mondo alla rovescia, incubo per noi ma normalità per gli animali, senza parole: solo grugniti, nitriti, guaiti, lamenti.

    Les Animaux Anonymesnon è dunque un eco vendetta perché l’assunto del film è che le cose lì vadano così da sempre, che la normalità sia quella. È quindi semmai da inserire più nel filone dei film che promuovono uno stile di vita e una cultura vegana. E il finale amaro, se lo trasferiamo nel nostro mondo, ci lascia intendere che certi andazzi non cambieranno mai.

    Il film è in concorso per laseconda edizione del festival Oltre lo Specchio.

  • Black Phone 2: il nuovo trailer italiano dell’horror con Ethan Hawke

    Ogni film di successo deve avere un seguito: è una regola che conosciamo tutti. Ed ecco allora che a distanza di quattro anni dal primo arriva il 16 ottobre nelle nostre sale l’horrorBlack Phone 2e il distributore italiano Universal ha pubblicato poco fa il nuovo trailer.

    Nel primoBlack Phone(prodotto da Blumhouse) si parlava di un rapitore e uccisore di bambini mascherato (Ethan Hawke) noto come Il Rapace. Finney (Mason Thames) è la sua ultima vittima ma anche grazie all’aiuto sovrannaturale di un precedente martire del mostro riuscirà a salvarsi ponendo fine alla vita del Rapace.

    Un film furbetto (qui la recensione), fatto apposta per sbigliettare che ha anche qualche idea non male, e ci mancherebbe pure visto che dietro la macchina da presa c’èScott Derrickson(i due Sinister) e tra gli ideatori (si parte da un suo racconto)Joe Hill.

    E come accade spesso, squadra che vince non si cambia: ed ecco allora tornareScott Derricksondietro la macchina da presa, Hill eC. Robert Cargillsceneggiatori insieme al regista, e il cast formato da Hawke, Thames, insieme aMadeleine McGraweJeremy Davies.

    La trama:

    Quattro anni fa, il tredicenne Finn uccise il suo rapitore e riuscì a fuggire, diventando l’unico sopravvissuto a Il Rapace. Ma il vero male trascende la morte… e il telefono sta squillando ancora. Il Rapace è in cerca di vendetta contro Finn (Mason Thames) dall’aldilà, minacciando sua sorella minore Gwen (Madeleine McGraw). Mentre Finn, ormai diciassettenne, lotta per affrontare la vita dopo il rapimento, la testarda Gwen, che ora ha 15 anni, inizia a ricevere telefonate nei sogni dal telefono nero e a vedere inquietanti visioni di tre ragazzi perseguitati in un campo invernale noto come Alpine Lake.

    Determinata a risolvere il mistero e porre fine all’incubo per sé e per suo fratello, Gwen convince Finn a recarsi al campo durante una tempesta di neve. Lì, scopre un legame sconvolgente tra Il Rapace e la storia della propria famiglia. Insieme, lei e Finn dovranno affrontare un assassino che, nella morte, è diventato più potente — e più importante per loro — di quanto avrebbero mai potuto immaginare.

    Ed ecco il trailer italiano diBlack Phone 2. Se guardandolo vi viene in menteNightmare: dal profondo della notteva tutto bene.

  • Milarepa: da oggi nelle sale il nuovo film fantasy di Louis Nero

    Esce oggi nelle saleMilarepa: il nuovo film fantasy scritto e diretto daLouis Nero.

    Distribuito dalla sua L’AltroFilmin collaborazione conPFA Films,Milarepaè interpretato da un cast d’eccezione e internazionale composto da Harvey Keitel(Taxi Driver, Il Cattivo Tenente, Pulp Fiction), Isabelle Allen (I Miserabili), F. Murray Abraham (Amadeus), Angela Molina (Quell’oscuro oggetto del Desiderio), Franco Nero (Django,L’Esorcista del Papa), Hal Yamanouchi (La Vita Acquatica di Steve Zissou, Nirvana).

    Nel cast ancheDiana Dell’Erba (presente in parecchi lavori diLouis Nero:The Broken Key, L’Uomo che Disegnò Dio), Bruno Bilotta (Troppo Forte, The Tourist), Michael RondaIazua Larios (Apocalypto) e Kaitlyn Kemp.

    La trama:

    In un mondo post-apocalittico la natura ha sopraffatto la tecnologia. Mila (Allen) è devastata dall’uccisione di suo padre da parte dei suoi famigliari. Spinta dalla madre ottiene vendetta grazie ad un mago che le insegna a padroneggiare il potere segreto della natura. Pentita Mila inizia così un viaggio per redimersi dalle malvagità che ha commesso.

    In occasione dell’uscita in sala, oggi e nelle giornate successive, al termine della proiezione di Milarepasi terrà in molte città italiane un evento senza precedenti: una meditazione collettivaguidata da Lama, esperti di Yoga, ispirata ai temi spirituali del film.

    Un potente gesto collettivo di silenzio, presenza e trasformazione interiore. Per la prima volta, il cinema diventa spazio sacro, unendo visione e rito, arte e consapevolezza.

    Vi lasciamo con il trailer diMilarepa.

  • Hood Witch: il trailer del thriller su una caccia alla strega

    È in rete il trailer diHood Witch,thrillerhorrrorfrancese diretto daSaïd Belktibiasu una caccia alle streghe nei nostri bui tempi contemporanei.

    Hood Witch (Roqya) è il primo lungometraggio diBelktibiadopo il cortoGhettotubedel 2015.

    Nour (Golshifteh Farahani, Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar) è una madre single che si guadagna da vivere vendendo animali e prodotti illegalmente (rettili, veleni, radici rare, ecc.). Desiderosa di offrire al figlio un futuro migliore, progetta e sviluppa una applicazione telefonica che mette in contatto vivi e guaritori marabutti. È un successo. Ma una tragedia fa sparire di colpo la fortuna e Nour deve affrontare una vera e propria irrazionale spietata caccia pubblica nei suoi confronti: un’ondata di violenza che potrebbe costare la vita a lei e a suo figlio.

    Nel cast diHood Witch, che il regista ha scritto con Louis Penicaut, troviamo Amine Zariouhi, Denis Lavant, Alexis Manenti, Karim Belkhadra e Issaka Sawadogo.

    Hood Witch uscirà negli Stati Uniti d’America (in sale selezionate e su piattaforme digitali) il 21 marzo e questo è il trailer pubblicato da Dark Sky Films in lingua francese con i sottotitoli inglesi.

    Fonte:Dark Sky Films.