Risultati della ricerca per: “eco vendetta”

  • Il trailer di Uncaged: eco vendetta con un leone a zonzo per Amsterdam

    “Aiuto aiuto è scappato il leone!”. Una frase che in un sol colpo cita Jannacci e racconta la trama diUncaged, film scritto e diretto dal prolifico olandeseDick Maas.

    Dopo aver trovato una famiglia di agricoltori macellati orribilmente appena fuori Amsterdam, la polizia chiede aiuto a Lizzy (Sophie Van Winden), veterinaria dello zoo della capitale olandese. Lei capisce subito che si tratta di un leone ma ovviamente nessuno le crede fino quando il felino non fa una strage. Solo allora le autorità concordano con il suo piano di schierare il cacciatore britannico in sedia a rotelle Jack (Mark Frost). Il ragazzo di Lizzy, Dave (Julin Looman), rosica a causa del passato sentimentale di Lizzy e Jack ma anche lui deve ammettere che Jack è la loro migliore carta per prevenire ulteriori spargimenti di sangue nelle strade di Amsterdam. La caccia è iniziata.

    Il film dal 2016 fino ad oggi è circolato per i festival comePrey.
    Rientra ovviamente nel filone dell’eco revenge, sottogenere che conta titoli come Gli Uccelli di Alfred Hitchcock, Wild Beasts di Franco Prosperi, l’australiano Long Weekend di Colin Eggleston, Frogs di George McCowan, E venne il giorno di M. Night Shyamalan e il recente tailandeseThe Pool.

    Con il nuovo titolo dal 17 marzo sarà distribuito negli Stati Uniti on demand da 4 Digital Films e questo è il trailer diffuso ieri.

    https://www.youtube.com/watch?v=PNgbmS8pvjo
  • Silent Night – Il Silenzio della Vendetta: il trailer dell’action di John Woo

    È in rete il trailer diSilent Night – Il Silenzio della Vendetta, nuovo film diretto daJohn Wooche segna il suo ritorno in una produzione statunitense dai tempi diPaycheck(2003).

    Scritto da Robert Archer Lynn (regista dell’horror Deadbox del 2007), Silent Night – Il Silenzio della Vendetta è un revenge movie interpretato da Joel Kinnaman (il remake di RobocopSuicide Squad), affiancato da Kid Cudi (X – A Sexy Horror Story) e Catalina Sandino Moreno (Maria Full of Grace).

    Ancora in lutto per la morte del giovane figlio, rimasto ucciso nel fuoco incrociato di uno scontro fra bande, proprio il giorno di Natale, il padre decide di uccidere i colpevoli la notte di Natale dell’anno successivo. Ferito a sua volta durante l’inseguimento degli assassini e ormai muto, l’uomo si addentra nei bassifondi criminali per compiere con ogni mezzo la sua silenziosa vendetta verso chi gli ha strappato suo figlio.

    John Woo è uno dei registi di Honk Kong più influenti della storia del cinema. Grazie ai due A Better Tomorrow (distribuiti nel 1986 e 1987), The Killer (1989) e Bullet in the Head (1990) approda ad Hollywood dove realizza titoli di successo comeSenza Tregua(1993), Nome in codice: Broken Arrow(1996),Face/Off(1997), Mission: Impossible II (2000),Windtalkers(2002).

    Ed eccovi il trailer diSilent Night – Il Silenzio della Vendetta, nelle sale dal 30 novembre conPlaion Pictures Italia.

  • Silent Night – Il Silenzio della Vendetta: data di uscita dell’action di John Woo

    Arriverà nelle sale il 30 novembreSilent Night – Il Silenzio della Vendetta, ritorno del registaJohn Wooin una produzione statunitense.

    Silent Night – Il Silenzio della Vendettaè interpretato daJoel Kinnaman(il remake diRobocop,Suicide Squad), affiancato da Kid Cudi (X – A Sexy Horror Story) e CatalinaSandino Moreno (Maria Full of Grace).

    Kinnaman interpreta un padre che assiste impotente alla morte di suo figlio dopo essere stato coinvolto nel fuoco incrociato di una banda alla vigilia di Natale. Mentre si sta riprendendo da una ferita che gli è costata la voce, l’uomo fa della vendetta una missione di vita, addestrandosi per punire gli assassini che hanno cambiato per sempre la sua vita e quella della sua famiglia.

    John Wooè uno dei registi di Honk Kong più influenti della storia del cinema. Grazie ai dueA Better Tomorrow(distribuiti nel 1986 e 1987), The Killer (1989)eBullet in the Head (1990)approda ad Hollywood dove realizza action di successo comeNome in codice: Broken Arrow (1996), Face/Off  (1997)Mission: Impossible II(2000).

    DopoPaycheck, fantascientifico del 2003 tratto da Philip Dick interpretato da Ben Affleck e Uma Turman, torna in patria e dirige diversi film tra i quali i dueLa Battaglia dei tre regni(2008, 2009) eLa Congiura della pietra nera(2010).

    Scritto daRobert Archer Lynn(regista dell’horrorDeadboxdel 2007),Silent Night – Il Silenzio della Vendettaè unrevengemovie ad alta tensione caratterizzato da azioni mozzafiato e combattimenti spietati. Ispirato dai capolavori e dai successi recenti del genere, il film porta l’action a nuovi livelli, grazie alla geniale messa in scena del suo regista, in una cruda storia di vendetta che vedrà il bianco Natale lasciare il posto al rosso sangue.

    Silent Night – Il Silenzio della Vendettaè distribuito nelle sale daPlaion Pictures.

  • Online Naturaleza Muerta di Gabriel Grieco

    Il canale YouTube della casa di produzioneCrepusculumha caricato poche ore faNaturaleza Muerta: primo lungometraggio diGabriel Grieco, regista del recenteRespira.

    Il film racconta di una giornalista (Jazmín Alsina) che nella città di Zapala in Argentina indaga sulle sparizioni di alcune persone dell’industria del bestiame da macello.

    Nel cast Ezequiel De Almeida (l’operatore tv), Mercedes Oviedo, Patricio Sardelli, Néstor Sánchez, nei ruoli degli allevatori. Fanno loro da antagonisti Amin Yoma (regista diMadre), Nicolás Maiques, Nicolás Pauls e i loro personaggi vegani.

    Ecco il film (titolo internazionaleStill Life), in lingua spagnola con i sottotitoli opzionabili in inglese (automatico) o spagnolo.

    Subito dopo ne parlo.Leggete solo se lo avete visto.

    https://www.youtube.com/watch?v=nDVIcReyAmc

    Una riflessione a caldo suNaturaleza Muerta.

    Pur essendoNaturaleza Muertaun film per sensibilizzare sul tema delle ragioni del veganesimo, fino a un certo punto non si pone in una posizione piaciona che dipinge i vegani come tutti santi. Anche tra loro si nascondono folli, questo sembrava voler dire. Un punto di vista assolutamente intrigante: se anche un vegano, che dovrebbe essere pacifico per natura, sbotta e inizia ad ammazzare chi macella animali allora non c’è da fidarsi davvero più di nessuno. Ma nei gialli come nei thriller, purtroppo e per fortuna, sappiamo benissimo che mai niente è come sembra.

    Nel film c’è un tentativo di depistare mettendo a credere che le morti siano causate da un animale selvaggio con soggettive varie. Ma è davvero difficile dare credito a questa pista e non ci riesce neanche la testimonianza di Joaquín sul puma.

    All’eco vendetta si preferisce quindi il pazzo assassino.

    Anzi, ci si concentra sempre più su un personaggio facilitando il compito di indovinare chi tra i tanti sia il responsabile di tutto.

    Ovvio che la soluzione del folle sia più facile da realizzare, in un film a basso budget comeNaturaleza Muerta, rispetto a quella di una vendetta della natura. E se un pazzo deve essere piace l’idea dell’assassino che applica sulle sue vittime la legge del taglione, facendole morire negli stessi modi da loro utilizzati per ammazzare il bestiame. Soprattutto è buona l’idea dell’assassino che fa loro vedere, attraverso un vecchio televisore 4/3, in che modo stanno per morire. Questo modus operandi è però un indizio di quella che sarà la rivelazione finale cha alla fine tutto ribalta in modo spiazzante ma anche deludente.

    Nel finale infatti c’è un ribaltamento. Scopriamo che l’assassino gira di città in città cambiando sempre nome ed identità. Si insinua quindi neanche il dubbio ma la certezza che non sia davvero un vegano impazzito ma solo un pazzo che utilizza qualsiasi motivazione pur di uccidere. Va via quindi la magnifica idea che anche un vegano possa essere un potenziale serial killer. Cosa mai accaduta nella vita reale ma che in un film ci poteva stare.

    Restano impresse comunque le scene delle torture che hanno lo scopo di far identificare le persone uccise, e quindi gli spettatori, con i poveri animali da macello.

    Gabriel Griecova dunque tenuto d’occhio a cominciare dal recupero degli altri suoi due filmHipersomniaeRespira. Anche qui temi legati alla stronzagine umana.

  • Il trailer di The Shed, storia di una vendetta dal bullismo in chiave horror

    Sarà presentato ad ottobre in anteprima alfestival di Sitges,The Shed: secondo lungometraggio scritto e diretto daFrank SabatelladopoBlood Night: The Legend of Mary Hatchetdel 2009.

    La vita di Stan (Jay Jay Warren) fa schifo: è orfano, vive con il nonno violento Ellis (Timothy Bottoms) e a scuola è tormentato e picchiato dai soliti bulli. Gli unici amici sono Dommer (Kody Kostro) e Roxy (Sofia Happonen), ragazza per la quale ha una cotta segreta. Tutto cambia quando scopre che una creatura sanguinaria si nasconde nel suo capanno degli attrezzi in cortile e ha ucciso suo nonno. Informati i due amici, Dommer pensa che sia la soluzione ai loro problemi di bullismo e propone di attirarli nel capanno.

    Vi salutiamo con il trailer diThe Shed.

    Il film è prodotto daPeter Block(Saw,Daybreakers – L’ultimo vampiro) e sarà proiettato a Sitges il 4 e 5 ottobre.

  • [EXTRA] La Natura secondo Hitchcock

    Gli uccelli (The Birds) è un film del 1963 diretto da Alfred Hitchcock e tratto dall’omonimo racconto di Daphne Du Maurier, pubblicato dieci anni prima.

    Il film in realtà si ispira ad un bizzarro fatto di cronaca che avvenne a Santa Cruz nel 1961 (e citato nel film stesso) e che colpì molto il regista britannico, al punto da fargli ricordare il fulcro del racconto della Du Maurier (ossia l’attacco degli uccelli contro gli umani) e da cui si sviluppa una storia abbastanza diversa ed originale.

    Cupo, apocalittico, suggestivo, moderno, ecologista… è giustamente considerato uno dei migliori film di Hitchcock, ma anche uno dei migliori film del mondo al punto che nel 2016 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

    Prototipo di tutti gli eco-vendetta che seguiranno,Gli Uccellisi può considerare anche l’unico “horror” firmato da Hitchcock.

    LA TRAMA:

    Melania Davies (Tippi Hedren) arriva a Bodega Bay, cittadina californiana vicino San Francisco, per regalare una coppia di pappagallini “inseparabili” a Mitch (Rod Taylor), un avvocato che vive sul posto assieme alla madre e alla sorellina e che aveva conosciuto in un negozio di animali. Mentre sta attraversando la baia su un piccolo motoscafo, viene colpita da un gabbiano. Sembra solo un incidente. Gli attacchi invece si faranno sempre più frequenti e arriveranno a minacciare l’intera comunità.

    Molte le storie e gli aneddoti sulla complessità della lavorazione del film, le cui riprese durarono circa quattro mesi, e che narrano di incidenti continui dovuti agli uccelli veri presenti sul set e che colpirono in particolare i due protagonistiRod Taylor(al suo primo ruolo importante) e l’esordienteTippi Hedren, modella, poi riconfermata protagonista inMarnie.

    Hitchcock decise di optare per attori poco noti, in quanto il budget del film verteva molto sui sofisticati (e ancora oggi impareggiabili) effetti speciali: i giochi ottici che moltiplicano gli uccelli, furono inventati e curati da Ub Iwerks (storico animatore che con Walt Disney creò l’anima grafica di Topolino) e che per questo film venne nominato all’Oscar.

    Registicamente molto contenuto rispetto ai virtuosismi a cui il maestro ci ha sempre abituato, qui tutto è minimale, in attesa,dilatato: la suspense non è fatta da ritmi frenetici, ma da piccole tessere che con pazienza certosina vanno a comporre grandi mosaici di orrori.

    Magnificamente coraggiosa anche la scelta di non avere una vera colonna sonora: alle altisonanti orchestrazioni ossessive del fidatoBernard Hermann(che resta comunque citato come consulente) qui abbiamo solo suoni e rumori della natura e degli uccelli, ma rielaborati come partiture emotive daMatthew RosseOskar Sala.

    Alcune scene son addirittura affidate al silenzio, come il NON urlo della madre del protagonista che scopre il primo cadavere martoriato dagli uccelli, ed altre narrate con una tecnica che ricorda i “tableau vivant” (un’espressione francese che significa significa «quadro vivente») come quella in cui una scioccata Hedren segue passo passo l’inevitabile catastrofe annunciata alla pompa di benzina.

    Hitch gioca a richiamare se stesso, reinventando la famosa sequenza della doccia diPsychoe le sue svariate angolazioni di ripresa, nella scena della protagonista bloccata dagli uccelli nella cabina telefonica.

    Il film parte come una commedia degli equivoci e sviluppa attorno alla trama principale, complesse caratterizzazioni di drammi umani, tutti accomunati dalla solitudine: ed è proprio questo elemento che rende terribile lo scenario apocalittico in cui delle “personalità” così fragili e vulnerabili, vengono catapultate.

    Argento ricalca inInfernola scena in cui la Nicolodi viene attaccata dai gatti in una soffitta, così come qui la Hedren è attaccata dai gabbiani (scena in cui si ferì davvero) nella mansarda.

    Per diverso tempo Hitchcock e lo sceneggiatore Hunter discussero sul finale del film e soprattutto se alla fine ci sarebbe stata una spiegazione di questi eventi incomprensibili, alla fine decisero di non dare una risposta razionale ma inserirono la scena del ristorante in cui l’anziana esperta in ornitologia (Ethel Griffies), mentre servono pollo con le patate, sentenzia:

    “Gli uccelli non sono aggressivi, portano bellezza su questa terra. Sono gli esseri umani invece che rendono insopportabile la vita su questo pianeta. Gli uccelli popolano questo pianeta, il primo l’archaeopteryx viveva 140 milioni di anni fa. Strano che abbiano cominciato solo adesso la loro guerra… contro l’umanità”.

    L’orrore è un orrore totale, a cui Fulci sarà molto debitore nell’elaborare le sue dinamiche, e allo spettatore – cui non è concessa nessuna spiegazione – non resta che vivere la paura e il mistero.

    C’è chi nell’aperto finale vi ha letto la paura dell’atomica durante la Guerra Fredda, chi la vendetta della natura contro l’uomo, chi (come me) un grande potere del cinema: smuovere paure inconsce.