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  • Jason Blum e James Wan in trattativa per una casa di produzione horror

    Due dei più grossi personaggi del cinema attuale,Jason BlumeJames Wan, sono in trattativa per mettere in piedi una casa di produzione specializzata in film dell’orrore.

    Lo fa sapere il sito delNew York Times.

    Questa la dichiarazione di Wan a riguardo:

    “Ci completiamo davvero a vicenda, yin e yang, il che rende questo eccitante”.

    Da una parte c’èJason Blum: il produttore che ha lanciato registi comeJordan Peele(Scappa – Get Out, Noi, Nope), lo sceneggiatoreLeigh Whannell(con la sua interessante versione de L’uomo invisibile). Dall’altraJames Wan, il regista cha ha avviato le saghe incassa dindi Saw e The Conjuring (da quest’ultima poi sono usciti fuori diversi spin-off).

    Le strade di Blum e Wan si incrociano per la prima volta nel 2010 quando insieme dànno il via ad un’altra serie cinematografica horror destinata a sbancare:Insidious.

    La casa di produzione che nascerà dalla collaborazione tra i due farà parte del circuito distributivo della Universal Pictures.

    Non spariranno laAtomic Monstere laBlumhouse, ovvero le case di produzione di proprietà, rispettivamente, di James Wan e di Jason Blum. Anzi, lo scopo alla base dell’alleanza è di aumentare la produzione da entrambe le parti. Ma anche di espandersi in altri prodotti legati all’orrore come videogiochi, intrattenimento dal vivo e audio.

    L’articolo del New York Times indica anche che Blumhouse e Atomic Monster stanno già pensando ad un sequel diM3GAN, fanta-horror diretto da Gerard Johnstone in arrivo il prossimo anno.

  • Prima foto da Malignant, il nuovo film di James Wan

    È da poco online la prima foto dalla lavorazione diMalignant, il film del terrore diJames Wanla cui uscita nelle sale (statunitensi) è prevista il 14 agosto 2020.

    L’immagine è stata caricata dal cineasta sul suo Instagram.

    Ancroca sconosciuta la trama della sceneggiatura che Wan ha scritto conIngrid Bisu, giovane attrice rumena vista inThe Nunnella parte di Suor Oana. Pare però che sarà più un giallo che un horror.

    Nel cast del nuovo lavoro del regista malese di Saw e The Conjuring: Maddie Hasson, Annabelle Wallis, Jake Abel, George Young, Ingrid Bisu, Michole Briana White and Jacqueline McKenzie.

  • [RECENSIONE] Insidious (James Wan)

    I Lambert si sono da poco trasferiti in una nuova casa. Lui Josh è un insegnante, lei Renai è una musicista-casalinga. E poi ci sono i tre figli, Dalton, Foster e la più piccola ancora da seggiolone. Esplorando la soffitta il piccolo Dalton batte la testa ma non è niente di grave: la caduta gli procura solo un bernoccolo. Il giorno dopo però i genitori si accorgono che è entrato inspiegabilmente in coma. I dottori non se lo spiegano e passano così diversi mesi, poi il bambino torna a casa, sempre in stato comatoso, ed è allora che iniziano a verificarsi strani fenomeni paranormali, apparizioni di strane figure che spaventano il figlio più piccolo, la porta principale della casa che si apre da sola facendo impazzire il sistema antifurto della casa, e cose del genere.

    Josh spesso lontano da casa asseconda il desiderio della moglie Renai di trasferirsi in un’altra casa, ma la situazione non cambia. Le stesse figure che apparivano lì tornano anche nella nuova abitazione. Entità fugaci che tutti in famiglia vedono tranne lo scettico Josh. Persino Lorainne, la madre dell’uomo, crede ai racconti della donna. L’unica cosa da fare è chiamare Elise Rainer una esperta di queste cose che in breve tempo sentenzia che non è la casa ad essere posseduta ma Dalton. Toccherà proprio al non più scettico Josh entrare spiritualmente in un’altra dimensione per riprendersi suo figlio tenuto in ostaggio da un demone rosso.

    Paranormal activity incontra Poltergeist dando come risultato Insidious: un film indeciso tra l’orrore suggerito e quello palesato. Finché si sentivano porte cigolare, rumori sinistri, frasi incomprensibili detti in una lingua incomprensibile mischiati al pianto di un bebé, tutto funzionava a meraviglia. Il problema inizia nel momento in cui Renai inizia ad avere le visioni. Alcune di queste -con tutta la buona volontà- sono assolutamente sbagliate come quella del bambino-nano che spunta fuori dall’armadio aperto da Renai e scappa via ridendo.

    C’è ripresa di stile nell’ultima parte quando Josh intraprende il viaggio nel mondo dei morti per riprendersi il figlio in coma. Josh è l’eroe suo malgrado che intraprende il viaggio e affronta una serie di prove e di guardiani fino ad affrontare il demone rosso che tiene in ostaggio il figlio. E qui semmai viene in mente Silent Hill e altri videogiochi simili sommersi di nebbie e case fatiscenti piene di cose orribili.

    Il regista del primo Saw, il malesiano James Wan, insieme allo sceneggiatore dello stesso Leigh Whannell potevano fare di più ma questo è il risultato: una pellicola che tenta di rinnovare un filone senza riuscirvi più di tanto.