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  • Iniziate le riprese di What the Waters Left Behind: Scars

    Sono iniziate l’11 novembre in Argentina le riprese dello slasherWhat the Waters Left Behind – Scars.

    Il film è il seguito diWhat The Waters Left Behinddel 2017 e vede in regia il soloNicolás Onettisenza l’ausilio di suo fratello Luciano, come invece accadeva nel titolo precedente.

    Essendo un proseguimento torna l’ambientazione aVilla Epecuén: il paese turistico nella provincia di Buenos Aires inondato nel 1985 per il cedimento di una diga e da allora disabitato.

    Nel primo filmsi inoltra nel posto desolato un videomaker con alcuni collaboratori. Il gruppo finisce ovviamente nelle grinfie di una famiglia sadica e assassina che vive lì. Ci vivono di nascosto? No. Sono stati “dimenticati” (da qui il titolo originaleLos Olvidados) e per questo sono rancorosi nei confronti dell’Argentina, delle istituzioni. E quel gruppetto di fighetti di Buenos Aires rappresenta benissimo tutto ciò che odiano.

    What the Waters Left Behind – Scarsè coprodotto dall’italianaMinerva Pictures. Va ad affiancareBlack Mandala, l’etichetta argentina-neozelandese fondata daMichael KraetzereNicolás Onettiresponsabile del primo film.

    Questa la trama ufficiale:

    Nell’ultimo concerto in Argentina di una band indie rock anglo-americana, uno dei suoi membri perde la testa per una ragazza. Il fatto scatena tensioni tra i membri della gruppo musicale. Finiscono bloccati nella città fantasma di Epecuén dove i conflitti interni lasceranno posto a problemi ben più gravi.

    What the Waters Left Behind: Scarsè interpretato da Maria Eugenia Rigon, Juan Pablo Bishel, Paula Brasca, Clara Kovacic, Magui Bravi, Agustin Olcese, Matias Desiderio, David Michigan e Mario Alarcon.

    Ancora è da capire il senso delle prime immagini promozionali, diffuse questa estate dall’ufficio stampa di Black Mandala, che lasciano intuire l’ingresso nella storia di un gruppo di militari, o magari di giocatori softair, vai a capire.

    Vi lasciamo con l’ultima foto, pubblicata daNicolás Onettisul suo profilo instagram due giorni fa, che racconta le riprese diWhat the Waters Left Behind: Scars.

  • Paula Brasca nel cast di What the Waters left behind: Scars

    Ci sono novità per quel che riguardaWhat the Waters left behind: Scars.

    Il film, diretto daNicolás Onetti e Matías Salinas, è il seguito dello slasherWhat The Waters Left Behind(t. o. Los Olvidados) del 2017 ed è ambientato anch’esso nella reale città fantasma argentina di Epecuén.

    Se nel primo film, diretto dai fratelli Onetti, è protagonista una ridotta troupe cinematografica, nel secondo capitolo:

    Uno dei membri di una rock band anglo-americana in tournée perde la testa per una ragazza. L’evento scatena conflitti nel gruppo musicale. Inaspettatamente finiscono bloccati a Epecuén, una città fantasma, dove le tensioni interne e la sfortuna del tour, perderanno rapidamente importanza.

    Farà parte del cast diWhat The Waters Left Behind: scarsl’attricePaula Brasca.

    È da capire se riprenderà il ruolo di Erica da lei interpretato nel primo film, senza più gambe e totalmente succube della famiglia assassina antagonista, o se invece interpreterà la ragazza per la quale perde la testa un membro del gruppo musicale.
    La giovane attrice aveva preso parte anche al thriller ecologistaRespira: transgenesis.

    Il film è prodotto daBlack Mandala e Minerva Pictures.

    Queste le parole dell’attricePaula Brascasul suo instagramagli inizi di agosto:

    Le riprese diLo Olvidados 2stanno già pulsando e saranno pazze…

  • Minerva Pictures e Black Mandala produrranno lo slasher What The Waters Left Behind: Scars

    L’italianaMinerva Picturese la neozelandeseBlack Mandalaprodurranno lo slasherWhat The Waters Left Behind: Scars.

    Il film è il seguito diWhat The Waters Left Behinde sarà diretto, come il precedente del 2017, dall’argentinoNicolás Onetticoadiuvato questa volta daMatías Salinas. E torna l’ambientazione aVilla Epecuén: il posto turistico nella provincia di Buenos Aires inondato nel 1985 per il cedimento di una diga e da allora disabitato.

    Nel primo film si avventura nel posto spopolato un videomaker con alcuni collaboratori. Il gruppo finisce ovviamente nelle grinfie di una famiglia sadica e assassina che vive lì. Vivono lì di nascosto? No. Sono stati “dimenticati” e per questo sono rancorosi nei confronti del loro Paese, delle istituzioni. E quel gruppetto di Buenos Aires rappresenta tutto ciò che odiano.

    Le riprese diWhat The Waters Left Behind: Scarscominceranno a settembre.

    Dalle prime immagini promozionali che l’ufficio stampa di Black Mandala ha diffuso parrebbe di capire che le prossime vittime saranno un gruppo di militari, o magari di giocatori softair, vai a sapere.

    Invece la trama ufficiale:

    Nell’ultimo concerto di una band indie rock anglo-americana, uno dei suoi membri perde la testa per una ragazza. L’evento scatena conflitti tra i membri della gruppo musicale. Inaspettatamente finiscono bloccati a Epecuén, una città fantasma, dove le tensioni interne e la sfortuna del tour, perderanno rapidamente importanza.

  • Concluse le riprese di The Last Boy On Earth di Nicolás Onetti

    Sono terminate questa settimana le riprese diThe Last Boy On Earth, il nuovo film diNicolás Onetti.

    Dopo la trilogia gialla diSonno Profondo,FrancescaeAbrakadabra, da lui prodotta e diretta da suo fratello Luciano, lo slasherWhat the Waters Left Behind, il film segna per l’argentinoNicolás Onettiun ulteriore cambio di genere. Questa volta infatti siamo dalle parti delpost-apocalittico.

    Nel lontano futuro, un ragazzo enigmatico diventa la figura centrale per la ricerca di una nuova speranza. Chi è questo ragazzo? Perché tutti lo cercano? A volte è meglio non sapere certe risposte…

    The Last Boy On Earthè interpretato daCamilo Levigne,Raymond LeeeHugo “Kato” Quirile prodotto daBlack Mandala. La casa neozelandese di Onetti eMichael Kraetzerpresenterà il film il 10 luglio al festival di Cannes durante il Blood Window e pubblica le prime foto sulla lavorazione. Ve le mostriamo qui in basso.

  • Il trailer dell’horror a episodi The 100 Candles Game

    È online il trailer dell’horror a episodiThe 100 Candles Game.

    Prodotto dalla neozelandeseBlack Mandala, il film racconta di un gruppo di amici che ha la malsasna idea di testare il loro livello di sopportazione della paura attraverso un gioco spaventoso. Dentro un cerchio composto da cento candele si racconteranno storie di fantasmi, andando -ogni volta che una storia finisce- a spegnere una candela. Ovviamente, vuoi la suggestione, a un certo punto qualcosa di sinistro comincia ad accadere a cominciare da una minacciosa presenza sempre più nascosta nel buio. Ma abbandonare il gioco è sconsigliato: se lo si fa una sciagura si abbatterebbe su tutti loro.

    The 100 Candles Gameè prodotto dai due fondatori diBlack MandalaMichael KraetzereNicolás Onetti. Il primo ne è l’ideatore, Onetti (Francesca,What The Waters Left Behind) ha coordinato da regista il film diretto a più mani daGuillermo Lockhart,Víctor Català,Daniel Ruebesam,Tony Morales,Nicholas Peterson,Oliver Garland,Brian DeaneeChristopher West.

    Guillermo Lockhart e Mauro Croche sono gli autori della sceneggiatura.

    Il cast è formato da Amy Smart, Magui Bravi, Clara Kovacic, James Wright, Agustín Olcese, Luz Champane, Amparo Espinola.

    Qui giù il trailer diThe 100 Candles Game, preso dal canaleYouTube di Black Mandala.

  • [RECENSIONE] What The Waters Left Behind – Los Olvidados (Nicolas e Luciano Onetti)

    Dopo aver omaggiato il giallo italiano conSonno ProfondoeFrancesca, i fratelli argentiniNicolas e Luciano Onetticon il loro terzo lungometraggioWhat The Waters Left Behind – Los Olvidadosrendono grazie al classico statunitenseNon Aprite Quella Porta.

    Lo spunto di partenza è un fatto di cronaca argentino avvenuto a Villa Epecuén: una città turistica nella provincia di Buenos Aires inondata nel 1985 per il cedimento di una diga, per fortuna evacuato in tempo e da allora disabitato.

    Lì si recano ai giorni nostri i sei protagonisti -provenienti dalla capitale argentina- per girare un documentario sulla tragedia. Tre ragazzi e altrettante ragazze, una delle quali (Victoria Maurette) avendo abitato lì al tempo dell’inondazione farà da guida e sarà l’intervistata principale del film in lavorazione.

    Come è facile immaginare il gruppetto diventa presto vittima della famiglia disfunzionale e assassina che dai quei posti non è mai andata via e che nutre nei confronti della città capitale un odio mai sopito.

    Da aquilano terremotato ho rivisto nel gruppetto di videomaker lo sciacallaggio di tante televisioni e di tanti fotografi arrivati dopo il sisma del 2009. Lì però la situazione è decisamente diversa: se L’Aquila piano piano si sta ricostruendo, Epecuén è invece abbandonata da trent’anni, una città fantasma che il governo argentino ha dimenticato (insieme ai suoi abitanti: il titolo originale del film è Los Olvidados, i dimenticati*) e che adesso è meta dei turisti e dei professionisti della tragedia. Ecco spiegato l’odio della famiglia antagonista nei confronti delle istituzioni che la città di Buenos Aires rappresenta e da dove i malcapitati protagonisti arrivano.

    Tornando al film, la folle famiglia dai mascheroni animaleschi si accanisce sui poveri sei in ogni modo: uccisioni e torture varie, stupri (ma senza nudità), amputazioni, sbudellamenti e tutto quello che negli slasher deve esserci. Situazioni che in qualche caso tireranno fuori il meglio e il peggio dei protagonisti e che daranno possibilità al loro sotterraneo di riemergere.

    Oltre ai naturali scenari di Epecuén, sono da apprezzare le scenografie di Sebastián del Prado, la fotografia di Facundo Nuble e gli effetti speciali di makeup di Roman Kampelmacher, Simon Ratziel, Rodrigo Guerechit e Franco Burattini, vincitori del premio al Horrorant Film Festival FRIGHT NIGHT nel 2018.

    Qualcosa che non convince c’è. La caratterizzazione troppo sopra le righe e stereotipata della famiglia, in particolare del meccanico con la cresta Chimango interpretato da Chucho Fernandez e di quello immancabilmente un po’ tardo e con il viso deforme (Evan Leed), meglio German Baudino, pervertito davvero spaventoso con le sue poche chiacchiere, e mamma Mirta Busnelli.

    A voler dirla tutta quello che dispiace è vedere i fratelli Onetti sempre troppo impegnati a rendere omaggio al cinema del passato, vuoi che sia italiano o statunitense.

    SeLos Olvidados – What the Waters Left Behind, nelle sua denuncia e nel suo ricordo di una vergognosa pagina della recente storia argentina, non avesse ricalcato sfacciatamenteNon Aprite Quella Porta(e un altro grande classico comeLe Colline Hanno gli Occhi) ma tentato un’altra strada più coraggiosamente originale sarebbe stato con buona probabilità un gran film, perché il loro talento, nello scrivere e nel dirigere, è innegabile. Un’occasione sprecata? In questo senso sì. Resta comunque un buon film, uno slasher crudo che gli appassionati dovrebbero apprezzare.

    In fondo trovate il film completo, in lingua orginale spagnola con i sottotitoli in inglese. Tutto caricato legalmente, tranquilli.

    *: C’è un film del 1950 dal titolo uguale diretto da Luis Buñuel.