[RECENSIONE] Respira – Transgenesis (2019)

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Respira di Gabriel Grieco racconta di un pilota di aerei (Lautaro Delgado) che accetta l’infame lavoro di spargere veleno in alcuni campi coltivati argentini.

Il lavoro è breve ma ha la malaugurata idea di portarsi dietro moglie (Sofía Gala) e figliolo (Joaquín Rapalini). I tre si ritroveranno subito coinvolti nelle violente proteste degli arrabbiati abitanti della zona, stufi di respirare merda.

Gabriel Grieco continua, dopo l’interessante debutto con Naturaleza Muerta, ad usare i generi che più ci piacciono per parlare di cose serie.

Si parte dalla mancanza di denaro. È questo il motivo che spinge Leonardo ad accettare l’infame lavoro di fumigatore di campi: la crisi economica. Con un figlio da crescere e bollette da pagare si è disposti a tutto. Ragazzino per di più asmatico, un elemento che ha il suo peso nella presa di coscienza del protagonista se si parla di pesticidi, di zozzure da respirare e da mangiare.

Dopo una parte iniziale e centrale preparatoria forse un po’ moscetta, nel finale il film si accende e mostra i soliti poteri forti pronti a far di tutto pur di proteggere gli avvelenatori. Lì la tensione e l’ansia salgono ad un certo livello e arrivano anche piacevoli citazioni: dal ragazzino messo in salvo dalla madre facendolo passare dalla finestrella del bagno, ai due cattivi che, ai margini di un campo di granoturco, telano quando vedono arrivare l’aereo guidato a bassa quota dal protagonista.

Di che film parliamo? Volete scrivercelo nei commenti?

Dal thriller/slasher pro-vegano del suo esordio Gabriel Grieco passa in Respira ad atmosfere più vicine al thriller puro, con spruzzate di noir per raccontare la lotta ìmpari tra due fazioni.
Da una parte dei poveri cristi che cercano in ogni modo di far valere i loro diritti, dall’altra chi detiene il potere o lavora per esso che glielo impedisce.

A volte però basta l’ingresso della persona giusta per ribaltare la situazione.

Ma non c’è capovolgimento senza presa di coscienza, senza un bagaglio di esperienze che aiutano.

Leo ce li ha e una spintarella gliela dà anche il coinvolgimento nella faccenda della sua famiglia. Le sue e le loro azioni faranno pendere l’ago della bilancia dalla parte giusta. Almeno temporaneamente. Perché se qualche elemento marcio viene tolto di mezzo, arriverà subito qualcuno a sostituirlo. Lo diceva in qualche modo Burroughs, William non Edgar, a proposito dei pusher.
In questo senso il finale è solo apparentemente positivo, perché arriverà presto chi prenderà il posto di Emilio e Leo.

Respira è prodotto da Black Mandala e lo trovate in lingua originale spagnola sul canale YouTube di Watch Movies Now!.

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