[FANTAFESTIVAL 40] I corti della quinta giornata

[FANTAFESTIVAL 40] I corti della quinta giornata
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Giornata dei corti dedicata all’animazione.

Malakout (2020) di Farnoosh Abedi.

Nazione: Iran.
Durata: 10′
Sceneggiatura: Farnoosh Abedi.

Un pianista per salvare la moglie dona le sue mani. Quelle sostitutive lo faranno impazzire.

Splendida animazione stop motion per questa rilettura del romanzo Le Mani di Orlac di Maurice Renard.

Leggi anche:
[FANTAFESTIVAL 40] La prima giornata.

The Haunted Swordsman (2019) di Kevin McTurk.

Nazione: Stati Uniti d’America.
Durata: 17′
Sceneggiatura: Tab Murphy.
Attori: Jason Scott Lee, James Hong, Franka Potente, Christopher Lloyd.

Un samurai vuole vendicare il suo maestro, ucciso da un demone imbattibile.

Il viaggio dell’eroe, quello classico. Con le soglie e i loro guardiani, il mentore, i messaggeri. Solo che neanche il tempo di cominciare che è già finito, o meglio finisce quando il viaggio è solo all’inizio. Voglio un film lungo sei ore! E che cast poi, anche se cartoonizzato-computerizzato o truccato e spesso dunque irriconoscibile! L’imdb stima sia costato 140.000 dollari.

Kevin McTurk è il regista di The Mill at Calder’s End, corto d’animazione con Barbara Steele presentato cinque anni fa sempre al Fantafestival con l’attrice presente. Noi c’eravamo.

Como y Porque se ha esfumado Don Jose (2018) Moshe Ben-Avraham.

Nazione: Spagna.
Durata: 13′
Sceneggiatura: Moshe Ben-Avraham.

C’è un insetto che caga il cazzo a tutti, finché uno in vacanza che gli somiglia un casino gli sputa con una cannuccia facendolo annegare nel suo bicchiere. Crisi di coscienza, senso di colpa, empatia. Lo salva. Tutto risolto. Manco per niente: approfittando di un momento di confusione un’anatra se lo mangia. Il tizio in vacanza prende ad inseguire il pennuto finendo in un mondo dove la logica se va ancora di più all’aceto, anzi nell’acido. Tra Maurits Cornelis Escher, frattali e altre diavolerie, Como y Porque se ha esfumado Don Jose se visto sotto alcol e/o droghe può portare a brutte conseguenze irreversibili.

Leggi anche:
[FANTAFESTIVAL 40] La seconda giornata.

Gon, the little fox (2019) di Kateshi Yashiro.

Nazione: Giappone.
Durata: 28′
Sceneggiatura: Takaaki Honda.

Una giovane volpe (orfana e senza amici) combina un disastro ad un ragazzo e cercherà di porvi rimedio. Finale tristissimo taglia vene. Stop motion di pupazzi realizzati in parte con il legno (o con un materiale che lo imita).

Leggi anche:
[FANTAFESTIVAL 40] La terza giornata.

Rutina: La prohibición (2019) di Samuel Ortí Martí.

Nazione: Spagna.
Durata: 8′
Sceneggiatura: Samuel Ortí Martí.

Dal regista di Pos Eso. In un futuro post apocalittico, dove la brutale dittatura la fa il Papa, la cosa più preziosa è l’ossigeno. Animazione realizzata in stop motion.

Leggi anche:
[FANTAFESTIVAL 40] La Quarta giornata.

Escape Volocity (2019) di Tamas Rebak.

Nazione: Ungheria.
Durata: 8′

Un giovane astronauta esplora un pianeta sconosciuto. Anche qui c’è un finale triste che ci invita ad avere uno sguardo diverso.

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Roberto Junior Fusco

Fondatore e amministratore del sito. Contatto: robertojuniorfusco@klub99.it Collabora con klub99.it.

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