ConGrida dalla Paludeil registaLorenzo Leporiribadisce la sua essenza sporca e cattiva, schietta e diretta*.
Tornano dunque i balordi, i luoghi sperduti nel nulla dove l’orrore è libero e padrone. E ritroviamo un tempo post qualcosa che crea un taglio netto col passato: qui un lutto che pretende una vendetta esoterica.
Ci gira intorno ad alcune situazioni, a certi personaggi col fiato sul collo. Ad un ultraterreno che è sia spaventoso ma anche accogliente, riparatore.
Angela (Simona Vannelli) lo usa per la sua rivalsa, per far fuori i tre carnefici braccatori, intoccabili e impuniti, annullando e ribaltando le loro posizioni privilegiate. Non tanto perAntonio Tentori(anche sceneggiatore del film) e Pio Bisanti, quanto piuttosto per fermare il dottor Max (interpretato dallo stessoLorenzo Lepori).
Al di là di qualche momento didascalico (la telefonata della Vannelli per indagare sui responsabili della morte di marito e figlio),Grida dalla Paludearriva diretto al punto senza giri di parole fino al finale in cui immerge definitivamente la storia in un mondo impossibile perché oscuro e violento eppure poetico, romantico, malinconico, crepuscolare, fulciano.
Grida dalla Paludeesce il 25 maggio in Italia in DVD conDigitMovies.
*: e ribadisce anche la sua collaborazione conAlex Visani, qui co-produttore e direttore della fotografia.

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