Tag:Alberto Di Muzio

  • Il promo per il 7° Abruzzo Horror Festival

    Ad un giorno dalla chiusura delle selezioni cinematografiche, l’Abruzzo Horror Festivalpubblica nella serata di ieri il promo per la settima edizione.

    Il breve video è diretto daAlberto Di Muzio(collaboratore del festival e anche delsito che state leggendo) e interpretato daDiletta De Santis, giovane e promettente attrice aquilana attiva sia a teatro che in video. La tecnica usata è quella del rotoscopio, ovvero la cartoonizzazione (realizzata da Emanuele Giuliani) di un filmato girato dal vivo. Aiuto regia del promo è stato Federico Etere.

    Il video si riallaccia al tema delle case stregate, maledette, possedute che il festival ha celebrato quest’anno con una maratona cinematografica il 3 settembre comprendente i quattro classiciLa Casa,La Casa Nera,The Others,Quella Casa nel Bosco.

    Qui sotto vi mostriamo il promo per il 7°Abruzzo Horror Festival.

    L’evento, dedicato alla cultura horror in tutte le sue forme, si svolgerà nel capoluogo abruzzese dal 28 ottobre al 1 novembre.

    A breve sarà comunicato il programma completo. Vi consigliamo comunque di seguire i suoi canali sociali ufficiali a cominciare dallapagina facebook.

    La scorsa edizione, andata solo online a causa della pandemia, hadecretato vincitorii cortometraggiRegarde Ce Que Tu As Fait! di Monica De AlmeidaeBad Seed di Guilherme Daniel.

  • [VIDEO GAME] Resident Evil VIII: Village uscirà nel 2021

    Finalmente sta per arrivare. Caricate le armi e copritevi bene per l’arrivo di un nuovo anno pieno di sorprese. È stato presentato infatti in maniera più approfondita qualche giorno fa (rispetto alGaming Show di Sonydello scorso 11 giugno 2020) alPs5 Showcase, il nuovo attesissimo titolo del nuovo arco narrativo della famosa saga horror targata Capcom. Stiamo parlando diResident Evil VIII: Village.

    Il gioco si presenta, da quel che abbiamo già potuto vedere dalle prime immagini del trailer, come un seguito del precedente “Resident Evil VII: Biohazard“.

    Ambientato diversi anni dopo il settimo capitolo, seguiremo di nuovo le gesta di Ethan e Mia Winters che dopo essere sopravvissuti alle spaventose vicende accadute a villa Backer, torneranno in questo Resident Evil VIII: Village. La coppia dovrà affrontare le disavventure dello storico Chris Redfield, (già protagonista del vecchio arco narrativo) che in questo nuovo capitolo escogiterà una vasta serie di avvenimenti brutali che costringerà Ethan Winters a cercare una spiegazione ai comportamenti di Chris incontrandolo in un misterioso villaggio pieno di creature nuove e spaventose, che potrebbero includere anche alcuni lupi mannari.

    Questa nuova ondata è differente rispetto alla precedente saga creata dal game designerShinji Mikami. Pur riprendendo atmosfere e gameplay dei precedenti capitoli, il nuovo ciclo narrativo si discosta sia graficamente che ludicamente come approccio alla saga.

    Il gioco prende redini nuove. È ormai chiaro che il brand zombie – horror di Capcom abbia cambiato vita dopo i disastrosi “action” Resident Evil 5 e 6, che ha portato la casa di produzione nipponica ad un drastico cambiamento per avvicinare sia giocatori alle prime armi che esperti della saga.

    Vedremo se dopo il successo di“REVII: Biohazard”i ragazzi di Capcom riusciranno a realizzare questo nuovo attesissimo prodotto, sperando sia all’altezza del suo predecessore.

  • [VIDEO GAME] 18 anni fa usciva Silent Hill

    Sono passati ormai diciott’anni da quando Konami (nota casa produttrice di videogiochi) fece uscire negli scaffali dei negozi, il 4 marzo 1999 in Giappone, uno dei videogiochi più rappresentativi per quanto riguarda il panorama dell’intrattenimento videoludico.

    Sviluppato dal Team Silent,Silent Hillnon è infatti solo un videogioco, come qualcuno può pensare, ma molto di più. Si tratta di un’esperienza che ha segnato molti giocatori che con in mano il proprio pad entrarono nella nebbia fitta delle colline silenziose esplorando così gli orrori e gli incubi appartenenti ad ognuno di noi.

    Nel gioco vestiremo i panni diHarry Mason, un padre di famiglia che perde la propria figlia adottata Cheryl la quale gli chiede proprio di visitare Silent Hill.

    Durante il corso della storia troveremo alcuni personaggi che renderanno ancora più interessante l’evolversi degli eventi come la poliziottaCybil Bennett, il dottorMichael Kaufmanno l’infermieraLisa Garland.

    Ma la vera protagonista del gioco è, come detto in precedenza, la nebbia, una nebbia fitta che oltre a nascondere alcuni difetti grafici del gioco, rendono il tutto molto più misterioso e inquietante. Tra le molteplici chicche che il gioco ha da offrire si può ricordare la radio che Harry prenderà all’inizio della storia, radio che gracchierà all’arrivo dei nemici.

    Harry infatti si troverà ad affrontare mostri degni di H.P Lovecraft come cani zombie, o esseri scarnificati di qualsiasi dimensione, per non parlare dei boss, che sono caratterizzati da un design studiato veramente in maniera professionale per l’epoca in cui è uscito, facendo omaggi alla letteratura e al cinema horror occidentale.

    Non a caso infatti il prodotto, pur essendo di fattura nipponica, presenta alcuni riferimenti all’occidente, ad esempio la religione cattolica, che nel gioco ha un ruolo fondamentale per lo svolgimento della trama, così come anche alcune pellicole di culto comeL’Aldilà di Lucio FulcioShining di Stanley Kubrick, il tutto condito da effetti sonori gracchianti e fastidiosi che immergono ancora di più il giocatore.

    Il comparto musicale è curato da Akira Yamaoka, entrato a far parte dello staff dopo che il compositore originale se n’era andato, realizzando temi che ricordano Angelo Badalamenti, i Metallica e i Depeche Mode.

    Concludendo,la serie dopo il terzo capitolo ha perso moltissimo e il brand di Silent Hill è ormai finito. Peccato che un gioco così geniale con il passare dell’età sia peggiorato dal punto di vista del racconto, riciclando idee dai primi capitoli (che erano uniti da una continuity) per poi staccarsi definitivamente con il quarto, dando origine a ridondanti e fastidiosi escamotage che dovrebbero spaventare il giocatore ma che lo continuano ad annoiare.

    Speriamo un giorno di rivedere un capitolo degno della saga che possa ancora emozionare come fece quasi vent’anni fa.

  • [RECENSIONE] Red State (Kevin Smith)

    Kevin Smith, noto sceneggiatore di fumetti, nonché regista di cult comeClerksoGenerazione X, uscì nel 2011 con un film controverso, folle e geniale che purtroppo in Italia non abbiamo avuto l’onore di vedere nelle sale.Red Stateinfatti è un esplosione di violenza, sia psicologica che fisica.

    Troviamo un magistraleMichael Parksnel ruolo di un reverendo, capo di una setta fanatica religiosa, che agendo in nome di Dio cattura alcuni ragazzi accusandoli di aver commesso atti impuri.

    Smith dirige un film non solo bello da vedere, ma che fa anche molto riflettere sull’attualità americana non solo sotto il lato religioso ma anche sul quello legislativo, che non a caso non riesce mai ad intervenire realmente sul caso.

    Infatti troviamoJohn Goodman, interprete del capo dell’FBI Joseph Keenan, che cerca in tutti i modi di sventare questa setta arrivando nella chiesa a fucili spianati contro il reverendo e la sua setta.

    Quello che colpisce del film non sono le scene action girate con grande maestria dal regista ma i dialoghi razzisti e omofobi che riescono a colpire lo spettatore allo stomaco riuscendo così a immedesimarsi con i personaggi seppur negativi.

    Il fulcro del film sono le contrapposizioni di poteri religiosi con quelli degli uomini di legge, infatti sembra quasi che i fanatici all’interno del loro luogo di preghiera stiano al sicuro, mentre gli agenti all’esterno sono esposti ai colpi dei seguaci del reverendo.
    Le musiche sono poche e generalmente country, le troviamo soprattutto nei titoli di coda del film dopo il colpo di scena finale di tutta la storia.

    Concludendo, Kevin Smithnon delude le aspettative, anzi le rialza e realizza un gioiello che sicuramente verrà rivalutato nel corso del tempo essendo un film veramente unico e mai banale come alcuni film di ora, facendo un mix di generi che vanno dall’horror, al thriller, all’action.