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  • Cul-de-sac: online il corto vincitore dell’Abruzzo Horror Festival

    È in rete da poche ore il cortoCul-de-sac.

    Diretto e prodotto daFrancesco Gabriele(For Sale), scritto daBrandi Self, interpretato daNina Mahdavi,Tom Cox,Nicola Ditter,Washim Abdul GafooreJoana dos Passos,Cul-de-sacha vinto l’edizione 2023 dell’Abruzzo Horror Festivalex aequo conSolo Hay Una.

    Il cortometraggio è un interessante mix diorrore, bizzarrie e satira sociale e racconta l’arrivo di una coppia di Londra (Mahdavi e Cox) in un nuovo e più tranquillo posto abitato da vicini di casa incredibilmente sorridenti e pimpanti.

    La giuria del festival così ha motivato il premio:

    “Un corto originale per la sua capacità di mettere a disagio lo spettatore con tematiche estremamente ficcanti per la loro attualità e una commedia grottesca da commedia dell’assurdo.”.

    Potete leggere l’articolo completo sui vincitoria questo link.

    Ed eccovi il cortoCul-de-sac, pubblicato dalcanale YouTube diThespian Filmsovvero la casa di produzione fondata daFrancesco Gabrielea Londra. Ci sono i sottotitoli in italiano.

  • Abruzzo Horror Festival 2023: i corti e il film premiati

    Si è conclusa ieri sera a L’Aquila l’edizione 2023 dell’Abruzzo Horror Festivalcon le premiazioni dei corti e dei film in concorso.

    La giuria, composta daFrancesco BellitidiNocturno,Mirko Lino(professore associato in cinema, fotografia e televisione all’Università degli studi di L’Aquila),Luca RuoccodiInGenereCinemae dalla presidenteTania BizzarrodiOre di Orrore, ha stabilitoun pari meritoper quel che riguarda ilconcorso cortometraggi:

    Cul-de-sacdiFrancesco GabrieleeSolo Hay UnadiMik J. Lopez.

    Queste le motivazioni:

    Un ex aequo con cui la giuria ha voluto premiare due prodotti ugualmente meritevoli del premio. Da una parte un racconto che sa navigare all’interno di un genere oramai classico senza mai scadere nel già visto grazie ad una storia di dolore e perdita dell’umanità, cui dà forza una protagonista di grandissimo spessore. Dall’altra un corto originale per la sua capacità di mettere a disagio lo spettatore con tematiche estremamente ficcanti per la loro attualità e una commedia grottesca da commedia dell’assurdo.

    Qualche informazione sui due cortometraggila potete leggere a questo link.

    Vince invece il premio per il miglior lungometraggioCieco Sordo MutodiLorenzo Lepori.

    Un lungometraggio che parte da un soggetto narrativo anomalo, lo sviluppa e vi costruisce un racconto apocrifo, rispettandone lo spirito ma sempre con uno sguardo personale. Attraverso la messa in scena, i ritmi posati e l’atmosfera che si fa sempre più sospesa in una dimensione altra, il film trova la sua chiave di volta, regalando allo spettatore un viaggio nelle profondità dell’ignoto e nelle oscurità dove non abita l’umano.

    La premiazioni cinematografiche dell’Abruzzo Horror Festival 2023sono state anticipate dai concorsi letterari (poesia, racconti, sceneggiature) valutati da una giuria composta da Andrea De Petris, Paola Retta, Salvatore Santangelo e dal presidente Paolo Di Orazio.

    Tutta la serata, svoltasi nel consueto Palazzetto dei Nobili del capoluogo abruzzese, è stata trasmessa in diretta sullapagina facebook del festival.

  • Abruzzo Horror Festival 2023: i corti selezionati (1/2)

    L’Abruzzo Horror Festivalattraverso i suoi canali sociali ha ufficializzato i dieci cortometraggi in concorso per l’edizione 2023, in programma nel capoluogo abruzzese dal 31 ottobre al 5 novembre.

    Ecco quali sono i primi cinque:

    La Calima di Isaac Berrocal Bravo. Spagna. 14′.

    Cast: Carles Moreu, Chargo Gabella, Chiti Abraira, Álex  Mola, José Varela.

    Sceneggiatura: Isabel Medarde.

    Una famiglia decide di passare qualche giorno in una casa di campagna. La temperatura esterna inizia però ad aumentare sempre di più.

    Sincopat di Pol Diggler. Spagna. 13′.

    Cast: Núria Florensa, Edgar Moreno, Roser Bundó, Jordi Rocaspana, Raul Tortosa, Arnau Aibar.

    Sceneggiatura: Pol Diggler.

    Ona, dirigente creativo di una grande azienda, sta per lanciare sul mercato l’ultima rivoluzione tecnologica: un dispositivo che permette di ascoltare la musica direttamente nel cervello. Tutto cambia quando un errore di programmazione la lascia intrappolata in un loop musicale infinito.

    Solo Hay Una di Mik J. López. Spagna. 16′.

    Cast: Macarena Gomez, Octavi Pujades, Gio Garcia Alonso.

    Sceneggiatura: Antonio  Garrido, Mik J. López.

    Noelia sopravvive all’apocalisse zombi barricata nella sua casa di campagna. Sospetta di essere l’ultima persona viva, finché un giorno va a caccia e trova un uomo.

    Cul-de-sac di Francesco Gabriele. UK. 11′.

    Cast: Nina Mahdavi, Tom Cox, Nicola Ditter, Joana dos Passos, Washim Abdul Gafoor.

    Sceneggiatura: Brandi Self.

    Una coppia si è appena trasferita in un quartiere periferico. Gli entusiasti ed eccentrici vicini di casa faranno di tutto per farli integrare nel nuovo posto e per fargli provare un nuovo prodotto “miracoloso”.

    Maria José Maria di Chico Noras. Portogallo. 20′.

    Cast: Eunice Correia, André Gago, José Neto, Nuno Alho,
    Pedro Luzindro.

    Sceneggiatura: Miguel Raimundo, Timóteo de Azevedo, Chico Noras.

    Nella stessa notte in cui un corpo smembrato e decapitato viene ritrovato per le strade della città, Maria José si sveglia sorpresa dall’assenza di sua madre.
    Le autorità cercano di trovare l’autore di questo crimine atroce, ma presto si troveranno ad affrontare situazioni inaspettate.
    Ispirato a una storia vera che inorridì il Portogallo a metà del diciannovesimo secolo.

    Clicca qui per conoscere gli altri cinque corti in concorso per l’Abruzzo Horror Festival 2023.

  • Abruzzo Horror Festival 2023: i film selezionati

    L’Abruzzo Horror Festivalha ufficializzato i5 lungometraggi in concorsoper l’edizione 2023, in programma nel capoluogo abruzzese dal 31 ottobre al 5 novembre.

    Ve li presentiamo qui di seguito.

    Pantafa di Emanuele Scaringi. Italia. 1h 45′.

    Cast: Kasia Smutniak, Greta Santi, Francesco Colella, Giuseppe Cederna, Ugo De Cesare, Betty Pedrazzi.

    Sceneggiatura: Vanessa Picciarelli, Tiziana Triana, Emanuele Scaringi.

    Marta è una donna indipendente e orientata alla carriera. Sua figlia Nina soffre di disturbi del sonno e Marta coglie l’occasione per trasferirsi nel villaggio montano di Malanotte. Adattarsi a quella vita si rivela più difficile del previsto. I sintomi di Nina peggiorano, al punto da soffrire di allucinazioni, e i lividi sul suo corpo dimostrano che si sta facendo del male per punire la madre. La ragazza dice di essere stata aggredita da una vecchia, che si siede sul suo petto per rubarle il respiro. Questa strega è la Pantafa, leggenda che abita i sogni di Malanotte. E se quello che dice Nina fosse vero?

    Qui la nostra recensione sul film Pantafa.

    Eight Eyes di Austin Jennings. Stati Uniti. 1h 26′.

    Cast: Emily Sweet, Bradford Thomas, Bruno Veljanovski.

    Sceneggiatura: Austin Jennings, Matthew Frink.

    Una coppia di statunitensi è in vacanza nell’ex Jugoslavia. Lì conoscono un abitante del posto che si offre come cicerone. Il fin troppo disponibile uomo trasformerà presto la loro permanenza in un incubo.

    Girato in Serbia e Macedonia utilizzando cineprese 16mm,Eight Eyesattinge in egual misura dal cinema di genere dell’Europa orientale e dai film horror americani degli anni ’70 per creare un incubo distorto e folle.

    Cieco Sordo Muto di Lorenzo Lepori. Italia. 1h 20′.

    Cast: David Brandon, Simona Vannelli, Pio Bisanti, Rossella De Luca, Nazarena Di Bella, Stefano Gianassi, Antonio Tentori.

    Sceneggiatura: Lorenzo Lepori, Antonio Tentori.

    David, scrittore cieco, sordo e muto, si stabilisce in un albergo dove sono accaduti fatti tragici e misteriosi. Con lui ci sono i suoi due assistenti Simona e Pio. Presto David entrerà in contatto con le presenze che infestano il luogo e che confondono, plagiano e occupano anche le menti dei suoi occupanti.

    Devil Times Two di Paolo Del Fiol. Italia. 1h 28′.

    Cast: Enrico Luly, Paolo Salvadeo, Erika Saccà, Reiko Nagoshi, Amira Lucrezia Lamour, Paolo Del Fiol.

    Sceneggiatura: Paolo Del Fiol.

    In un convento vicino Milano, alla fine degli anni ’70, avvengono alcuni misteriosi omicidi. Un paio di esperti esorcisti vengono mandati ad indagare, perché si pensa ci sia la mano del diavolo. Sarà una dura lotta tra il bene e il male.

    Qui la nostra recensione su Devil Times Two.

    Behave di Francesco Gabriele. UK. 1h 18′.

    Cast: Georgia Viero, Stacy Thunes, Gabriel Constantin, Christian Vit, Lauren Pepler, David Bourne, Ema Kosac, Nicolas Vaporidis, Jacques Ross, Eleonora Bindi.

    Sceneggiatura: Dan Sproson, Georgia Viero.

    Un gruppo di giovani si riunisce in una villa alla periferia di Londra per prendere lezioni di buone maniere da una web influencer. Ma un’entità misteriosa inizia a perseguitarli nella loro lussuosa vacanza.

  • Behave: il trailer del film thriller di Francesco Gabriele

    Francesco Gabrieleha pubblicato il trailer del suo (primo) lungometraggio: ilthrillerdal titoloBehave.

    Il film è interpretato da Christian Vit, Gabriel Costantin, Luca Molinari, Georgia Viero (autrice anche dell’idea-soggetto), Eleonora Bindi, Stacy Thunes, Ema Kosac. Guest StarNicolas Vaporidis: attore noto per film comeNotte Prima degli EsamieCome tu mi vuoiche torna a lavorare per Gabriele dopo il cortoFor Sale.

    Behaveè sceneggiato dall’esordienteDan Sproson, fotografato da Giacomo La Monaca, musicato da Shane Rutherfoord-Jones. Il film è stato realizzato nel Regno Unito, luogo dove vive da tempo il regista che a Londra ha fondato la sua casa di produzioneThespian Films.

    La trama:

    Dopo la morte del loro amico, un gruppo di giovani elabora il tragico avvenimento in una villa alla periferia di Londra. Ma un’entità misteriosa sembra averli seguiti nella loro lussuosa vacanza.

    Ed eccovi il trailer (in lingua inglese) diBehave, preso dalcanale YT di Thespian Films. Sotto la locandina, dalla pagina FB della casa di produzione.

    DiFrancesco Gabrieleè in arrivo anche l’horrorThe Bad Nun 3, verso il quale esce naturale un aprioristico “si salvi chi può”.