Josh Heisenberg(Divina Mortis) debutterà nella regia di un lungometraggio dal titoloI Figli dell’Estinzione. Il film sarà interpretato daLorenzo LeporieRoberta Lidia De Stefano.
Lo ha annunciato il regista abruzzese sulla sua pagina facebook.
Un titolo che lascia immaginare uno scenario apocalittico, desolato.
E se Lepori è un personaggio più volte trattato qui (sue le regie degli horrorNotte Nuda,Flesh Contagium,Grida dalla Palude),Roberta Lidia De Stefanola presentiamo oggi per la prima volta.
Attrice e performer calabrese si è formata alla “Paolo Grassi” di Milano. Ha lavorato con Carlo Lizzani, Dario Fo, Maurizio Crozza. È socia fondatrice della compagniaLe brugole, con la quale realizza lo spettacoloMetafisica dell’amore, che affronta il tema dell’omosessualità femminile. Dal 2013 ad oggi ha recitato in diversi spettacoli teatrali:Le memorie di un pazzoeLa Tartarugadi Levan Tsuladze,La persecuzione e l’assassiniodi Jean-Paul Maratdi Nanni Garella. Nel 2020 compone e interpreta la canzoneIodecidio,sul tema del femminicidio. Ha prestato la propria voce agli audio bookLa disciplina di PenelopediGianrico Carofiglio, prodotti da Rai Radio1. È tra le socie fondatrici dell’Associazione di Promozione SocialeAmlet_a, che si occupa di denunciare disparità di genere, abusi e violenze nel mondo dello spettacolo. Ne 2021 porta in scenaI monologhi della vagina, diretta daEmanuela Giordano. Fonte:Città della Musica, Comune di Bologna.
I Figli dell’Estinzioneè scritto daEmanuele Di FilippoeAlessandro Di Giuseppe, la produzione esecutiva è diMonica Di Sante.
Pubblicato qualche giorno fa un secondo teaser trailer per il cortoAntropocenediJosh Heisenberg.
Dai toni decisamente apocalittici, il cortometraggio, scritto daEmanuele Di Filippo, vede protagonisti gli attoriAlessandro Di Giuseppe e Andrea Colocucci, Agnese Orsatti e Massimiliano D’Aloisio.
Dicesi antropocene:
L’epoca geologica attuale, in cui l’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, viene fortemente condizionato su scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana, con particolare riferimento all’aumento delle concentrazioni di CO2 e CH4 nell’atmosfera.
È stato pubblicato il teaser trailer diAntropocene, il nuovo corto del registaJosh Heisenberg.
Un lavoro che torna in qualche modo al postapocalittico diDivina Mortis.
Nel cast oltre ai due protagonistiAlessandro Di Giuseppe e Andrea Colocucci, recitano anche Agnese Orsatti e Massimiliano D’Aloisio. Quest’ultimo una presenza fissa nei corti diretti dal regista abruzzese.
Cosa è l’antropocene?
L’epoca geologica attuale, in cui l’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, viene fortemente condizionato su scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana, con particolare riferimento all’aumento delle concentrazioni di CO2 e CH4 nell’atmosfera.
Ci congediamo con il brevissimo teaser trailer diAntropocene. Il filmato è stato caricato qualche giorno fa su unapposito canale Youtubeprima d’ora a noi sconosciuto. Al suo interno scopriamo un altro video che spiega in qualche modo uno degli effetti dell’antropocene. Ve lo proponiamo subito dopo il trailer.
Death of the Ten Commandmentsè il corale diretto da dieci registi sul tema dei comandamenti biblici. Dopo averne parlato per mesi eccoci qui con la recensione.
Cortometraggi in cui ossessioni, plagi, prigioni di varia natura, architettoniche ma soprattutto mentali, sono un po’ i fili conduttori che qua e là tengono insieme il tutto.
Non avrai altro dio all’infuori di me. Dario Almerighi.
Un musicista pazzo (Andrea Al Bettini) cerca il suono perfetto per il suo disco. È la versione perversa diBlow Outdi Brian De Palma.
Non nominare il nome di dio invano. Nicola Pegg.
Un uomo (Lorenzo Turco) è tormentato da incubi e sensi di colpa impersonificati da un antropofago David White. Nel delirio in cui precipita c’è però di mezzo un qualche rito esoterico (e lo zampino di Tsukamoto). Buone le ambientazioni nel rappresentare il degrado interiore del personaggio.
Ricordati di santificare le feste. Matteo Scarfò.
Due rapinatori, uno del nord, l’altro del sud Italia, (Indri Qyteza Shiroka, Andrea Lupia) si introducono in una casa approfittando che gli anziani abitanti sono assenti per la messa domenicale. Si gioca sul niente è come sembra, sulle ipocrisie e falsità di certe istituzioni. Il tutto raccontato con un’atmosfera da commedia che scivola sempre più nei territori del grottesco. Nel cinema dello sceneggiatoreMattia De Pascalitornano i bambini terribili (tema che aveva già trattato nel suoMcBetter).
Una ragazza (Camilla Carli) vive con il padre (Paolo Rozzi) che non fa altro che passare tutto il giorno davanti la tv bevendo birra guardando un violento cartone animato dai temi religiosi. Qui siamo dalle parti della psichedelia, dell’onirismo, tra doppelganger, dei bisogni di evadere (anche attraverso il cibo) e di emanciparsi e della consapevolezza che sarà difficile. Buono il comparto audio. Recitato in inglese.
Non uccidere. Josh Heisenberg.
Due fratelli (Massimiliano D’Aloiso, Guglielmo Paradisi) lavorano e vivono insieme in campagna. Ruggine e rancori rendono il loro rapporto difficile. La situazione esploderà. Anche qui si parla di proiezioni e mostri che la mente umana può generare, di allucinazioni da sensi di colpa, di plagi religiosi. Del corto di Heisenbergne avevamo già parlato qualche tempo fa, quando fu caricato in anteprima per pochi giorni dal regista sul suoYouTube.
Death of the ten commandments, l’episodio Non Uccidere.
Non commettere atti impuri. Paolo Treviso.
Ragazzo cresciutello e vergine (Christian Catinello) è vittima della bigotta vedova madre (Stefania Antonucci). La frequentazione con una ragazza (Annalica Bates) farà precipitare la situazione. Quando un plagio rovina per sempre una esistenza. Quello di Treviso è il segmento che più corre spericolato sul filo del rasoio senza però cadere nel ridicolo involontario, ed è uno dei pochi che va dritto al punto senza girarci attorno con metafore e giri di parole. Il lavoro si differenzia dagli altri anche dal punto di vista stilistico e di linguaggio.
Non rubare. Paolo Del Fiol.
Una volante della polizia (Paolo Salvadeo, Amira Lucrezia Lamour, Emanuela La Neve) va ad ispezionare una casa dove c’è stata una segnalazione. Si andrà presto nel paranormale tra possessioni diaboliche e credenze popolari esotiche e il termine “rubare” assumerà un significato spirituale-religioso e non materiale.
Non dire falsa testimonianza. Francesco Longo.
Due ladri (Roberto Ramon, Alessandro Leo) si minacciano tramite sms: uno accusa, l’altro nega. Il tutto raccontato con un po’ di depistaggi e con un cerchio che chiudendosi riparte, come a voler dire che alcune cose non si fermeranno mai. Anche qui c’è il tema del doppio.
Non desiderare la donna d’altri. Ildo Brizi.
Un uomo (Alessandro Bergallo) paga altri uomini per fare sesso con una donna sposata, forse sua moglie (Simona Fasano). Qui si parla di gelosia, ossessione e possessione da intendere seriamente come possedimento, come donne oggetto.
Non desiderare la roba d’altri. Davide Cancila.
Una moneta antica passa di mano in mano (Giulia Gatti, Alberto Marconcini, Andrea Falaschi) mietendo vittime. Moneta come simbolo del potere, che è sì da interpretare come autorità e comando (la ricca ragazza che vive nel castello, il prete) ma anche come potere negativo dell’avidità e del bisogno di accumulare.
My Name is Mosè. Davide Pesca.
È l’episodio cornice del film. Protagonista un pazzo esaltato (Samaang Ruinees) in fissa con i dieci comandamenti.
Dieci cortometraggi girati in economia che a tirar le somme non sono male.
Qualcuno ha la pecca, caratteristica piuttosto costante delle produzioni indipendenti, di una recitazione non sempre convincente se non addirittura al limite dell’imbarazzante. Al di là di questo si apprezza comunque il tentativo generale, in chi più, in chi meno, di intraprendere strade originali, metaforiche e non superficiali: il tema dei dieci comandamenti a quanto pare ha stimolato. Forse, vista latotale libertà creativache il progetto prometteva e richiedeva, si poteva qua e là osare qualcosa in più, magari esasperando alcuni concetti tabù legati al decalogo biblico.
Death of the Ten Commandmentssarà distribuito in DVD negli Stati Uniti daSCS Entertainmentcon il titolo diTen commandments of Terror.
È da poco online il trailer diDeath of the Ten Commandments, il film horror a episodi sui dieci comandamenti messo su daDavide Pescacon l’aiuto diFrancesco Longo.
Dieci episodi diretti da: Dario Almerighi(Non Avrai Altro Dio All’infuori di Me). Davide Cancila(Non Desiderare la Roba d’altri). Diego Carli(Onora il Padre e la Madre). Francesco Longo(Non Dire Falsa Testimonianza). Ildo Brizi(Non Desiderare la Donna d’altri). Josh Heisenberg(Non Uccidere). Matteo Scarfò(Ricordati di Santificare le Feste). Nicola Pegg(Non Nominare il Nome di Dio Invano). Paolo Del Fiol(Non Rubare). Paolo Treviso(Non Commettere Atti Impuri), più una cornice diretta dall’organizzatoreDavide Pesca.
Almerighi è il regista del lungometraggioMe and the Devil. Cancila ha diretto i cortiNel Buio(contenuto inAfter Midnight) eObsession is my Passion. Carli è l’autore dei cortiOrçeeTwo Sisters. Longo ha nel curriculum numerosi corti tra i quali il recenteMandragoras, contenuto inAfter Midnight 2. Brizi è il regista diDanse Macabre, lungometraggio del 2017. Heisenberg ha diretto il cortoDivina Mortis.L’ultimo Sole della notteè un lungometraggio diretto da Scarfò. Pegg ha diretto i cortiEscape from Madnesse il recenteKhalimbu. Del Fiol ha preso parte ai collettivi17 a MezzanotteeSangue Misto. Treviso è il regista diCrappy Toilete del nuovissimoNahzar.
Davide Pescaha diretto in tempi recenti i due film a episodiSuffering Bible.
Segnalandovi lapagina Facebook del filmvi lasciamo al trailer diDeath of the Ten Commandments. Il film dovrebbe arrivare a fine mese.
In questa reclusione collettiva sempre più registi indipendenti del genere che più ci piace condividono i loro lavori.
Da oggi fino a venerdì è possibile vedere in anteprima il cortometraggioNon UcciderediJosh Heisenberg(Divina Mortis) che farà parte del film a episodi sui dieci comandamenti ideato daDavide Pescadal titoloDeath of the Ten Commandments.
Protagonisti del corto due moderni Caino e Abele (Massimiliano D’Aloiso e Guglielmo Paradisi), fratelli di campagna con parecchia ruggine nel loro rapporto.
Due parole due.
Se solamente la recitazione dei due attori protagonisti fosse stata meno caricata e più naturale, in particolare quella di D’Aloiso, personalmente non avrei avuto nulla da ridire perché la rilettura (Heisenberg ha scritto con Emanuele Di Filippo) della storia biblica di Caino e Abele con le sue sfumature psicoanalitiche non è affatto banale. E convince la reinterpretazione del diavolo serpente/rettiliano (makeup di Vanessa Di Serafino) interpretato da Enrico Bergamasco, protagonista delle immagini (il dop è Roberto Perugini) più suggestive del lavoro.