[RECENSIONE] America Latina di Damiano e Fabio D’Innocenzo

[RECENSIONE] America Latina di Damiano e Fabio D’Innocenzo
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Fare una recensione su America Latina, terzo film dei fratelli Damiano e Fabio D’innocenzo, senza fare danni è difficile. C’è il rischio di dire troppo, di tradirsi un po’ come fa il protagonista Massimo (Elio Germano) combattuto tra realtà e fantasie, tra accettazione e rifiuto della realtà nella indagine alla scoperta del suo lato oscuro.

America Latina racconta di un uomo che lotta per accettare sé stesso, la realtà. Una realtà complessa, ambigua, contraddittoria come il titolo del film, che annulla l’uomo, l’umanità, e la sua presenza, come suggerisce una inquadratura con Massimo dietro le finestre della villa, quasi trasparente, invisibile, inglobato nella bruttezza di ciò che lo circonda. Di ciò che c’è fuori e dentro.

E Massimo (come tutte le persone) inventa, fantastica, crea maschere, personaggi e mette su una recita che nasconde ma allo stesso tempo scoperchia. Lancia segnali di aiuto al mondo, lotta tra accettazione e negazione, nel territorio tra due mondi. Un mondo di sopra che prova a salvarlo dal mondo di sotto, ma è anche il contrario: è il mondo di sotto ad aprirgli gli occhi su quello di sopra.

Ecco, sto esagerando. America Latina è un film su una dolorosa presa di coscienza che corrisponde in qualche modo ad una rinascita. Su un uomo che, come tutti noi, fantastica su ciò che non ha mai avuto; sulla solitudine e sugli abissi che affrontiamo cercando di non perdere la bussola.

America Latina è nelle sale con Vision Distribution.

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Roberto Junior Fusco

Fondatore e amministratore del sito. Contatto: robertojuniorfusco@klub99.it Collabora con klub99.it.

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