[VIDEOGIOCHI] The Hex: Sei personaggi in cerca di un giocatore

[VIDEOGIOCHI] The Hex: Sei personaggi in cerca di un giocatore

Quando si parla di Daniel Mullins, sviluppatore canadese già autore di Pony island e del suo ultimo capolavoro Inscryption, stiamo trattando di uno dei più importanti autori videoludici indipendenti al mondo. The Hex è una certezza e Mullins dalla sua prima opera non sbaglia un colpo.

La trama inizia come un giallo alla Agatha Christie: un gruppo di persone appartenenti a vari generi videoludici, si riunisce in un locale chiamato “Le sei pinte”.

Il proprietario del locale riceve una strana telefonata anonima, dall’altra parte del telefono qualcuno comunica che nel locale verrà commesso un omicidio.

Il giocatore si immergerà nei vari generi videoludici che ogni personaggio, tra cui uno misterioso con un punto interrogativo sul volto, interpreterà. Ma nulla è ciò che sembra.

I sei personaggi nel locale “Le sei pinte”.

Infatti andando avanti nella storia dovremmo capire, tramite dialoghi segreti, elementi visivi e oggetti, cosa accomuna tutti queste persone all’omicidio.

Graficamente il gioco si presenta in maniera gradevole, i personaggi sono disegnati e caratterizzati molto bene e gli input ed il passaggio tra i vari generi sono gestiti in maniera non frettolosa e con un buon ritmo.

Essendo un gioco metanarrativo su molti punti, interagire e parlare con i personaggi sono una delle cose più utili per la comprensione del gioco, così come i vari segreti sparsi per i vari mondi che si andranno ad affrontare strizzando l’occhio e parlando molto spesso col giocatore.

Daniel Mullins ci delizierà con tante piccole chicche e aneddoti all’interno del gioco, come ad esempio sviluppare un videogame in maniera semplificata tramite blocchi di azione, rompendo la quarta parete col giocatore.

Lazarus contro alcuni nemici.

L’autore ci immerge subito nella storia che si andrà ad affrontare e non mancheranno le citazioni che vanno da titoli di spessore come Crash Bandicoot a Fallout.

Gli oggetti e gli elementi interagibili sono molti, dalle macchinette per le bevande ai quadri (importanti da analizzare per la storia).

Il gameplay è solido e si useranno i tipici tasti di movimento WASD e il click del mouse per tutti i generi creando un titolo solido anche da questo punto di vista.

Il sonoro è molto profondo, gli effetti come le monetine o la pioggia sono molto suggestivi, ottime le musiche composte da Jonah Senzel. Strepitosa anche l’interazione con un giradischi che fermerà la musica ambientale de “Le sei pinte”.

Chandrelle in “Secrets of Legendaria”.

Mullins crea un altro mondo o meglio più mondi dove il giocatore sperimenterà e si divertirà affrontando i vari generi che compongono il gioco, dal classico platform al picchiaduro, passando per il GDR allo sparatutto con un finale che vi lascerà a bocca aperta.

Toccherà a voi giocatori capire cosa si celerà dietro l’esagono narrativo di The Hex. Sei personaggi, sei storie un solo omicidio.

Il gioco è una perla videoludica che permetterà a Daniel Mullins di sviluppare il suo capolavoro Inscryption di cui parleremo prossimamente.

Link steam: https://store.steampowered.com/app/510420/The_Hex/

Alberto Di Muzio

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