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  • Donkey Princess: al festival di Locarno il nuovo film di León & Cociña

    In concorso al Locarno Film Festival c’èPrincesa Burro(a.k.a.Donkey Princess): il nuovo lungometraggio diretto dal visionario duo cilenoCristóbal LeóneJoaquín CociñadiLa Casa LoboeLos Huesos.

    Attrice principale èAntonia Giesen, già protagonista del loro precedente lungometraggioLos hiperbóreos(qualcosa prima o poi la scriveremo su questo lavoro) presentato nel 2024 a Cannes. Il film è stato scritto dai due insieme aAlejandra Moffat, che torna a lavorare col duo dopoLa Casa Lobo.

    La trama diDonkey Princess(presa dalla scheda del festival):

    Diana è la principessa di un antico regno in cui il padre, re Artù, ha vietato l’amore. Quando lei si invaghisce di Lalo, lui lo mette al bando. Grazie a un braccialetto magico, Diana va in cerca dell’amato in altri mondi, ma quando scopre che il padre manipola le sue decisioni, è costretta ad affrontare le proprie paure e a cambiare il proprio destino.

    Ed eccovi iltrailerdel film, caricato daLeóneCociñasul loro canale YT. Subito dopo laconferenza stampache c’è stata a Locarno.

    Nel corso dell’incontro Cociña ha detto: “Il film conserva molte idee tipiche dell’animazione, questo perché è ispirato al cinema delle origini di Méliès e de Chomón.”.

    León:

    “Los Hiperbóreos e Donkey Princess li vedo come due gemelli siamesi separati. Los Hyperboreos ha assorbito tutto l’orrore politico, Donkey Princess è il gemello sano.”.

  • The Hyperboreans: trailer e locandina del film di León e Cociña

    Sono in rete il trailer e la locandina diThe Hyperboreans: il nuovo lungometraggio diretto dal duo cilenoCristóbal León e Joaquín Cociñache sarà presentato in anteprima nell’imminente Quinzaine des Cinéastes di Cannes.

    Lacoppiadi autorisi sta distinguendo per le sperimentali animazioni miste messe al servizio – nei lavori più personali comeLa Casa LoboeLos Huesos– del loro interesse per la storia e la politica recente del Cile.

    Dalla scheda delle quinzaine des cinéastes:

    Il tandem cileno mescola marionette, stop-motion e fotografie, teatro, fantascienza e biopic vero-falso. Nel limbo di un grande studio, la nostra unica guida è una donna, a sua volta narratrice, attrice, illusionista che interagisce con scenografie ed effigi di cartone à la Méliès, sulle tracce di un uomo molto reale: il dandy neonazista cilenoMiguel Serrano(1917-2009), scribacchino all’origine di deliranti teorie esoteriche.

    Ed eccovi il visionario trailer diThe Hyperboreans, subito dopo vi mostriamo la locandina pubblicata daCociñasul suo profilo Instagram.

    Un filmato promozionale che lascia intendere una storia metacinematografica con al centro l’attrice Antonia Giesen e i due registiCristóbal León e Joaquín Cociña.

    Il film verrà proiettato a Cannes il 16, 17, e 18 maggio.

  • León e Cociña (The Wolf House) a Cannes con The Hyperboreans

    Il duo cilenoCristóbal LeóneJoaquín Cociñapresenterà allaQuinzaine des Cinéastesdel prossimo festival di Cannes il loro nuovo film dal titoloThe Hyperboreans.

    León e Cociñacon la loro stop-motion sperimentale e politica si stanno facendo sempre più strada nel mondo del cinema indipendente.

    Il loro lungometraggio rivelazioneLa Casa Lobo(2018,The Wolf House) racconta, attraverso una chiave favolistica (con riferimenti a Cappuccetto Rosso e ai Tre Porcellini), la terribile e lunga dittatura di Pinochet.

    Con il successivo cortoLos Huesos, anch’esso in qualche modo incentrato su quella dolorosa pagina di Storia cilena, hanno vinto al festival di Venezia nel 2021 il Leone d’oro della sezione Nuovi Orizzonti.

    Questo premiato corto è prodotto daAri Aster, che li ha voluti coinvolgere nel suo terzo lungometraggioBeau ha pauraaffidandogli le sequenze oniriche del protagonista.

    ProbabilmenteThe Hyperboreans(t.o.Los hiperbóreos) è il film che (nell’anno diLos Huesos) era stato presentato alVenice Gap-Financing MarketcomeLos Angeles.

    Qualche indizio ne avvalora la teoria, a cominciare dal costume che si vedeva nella foto promozionale e che ritroviamo adesso nelle prime immagini ufficiali del film.

    Lo indossa sempre l’attrice Antonia Giesen. Con lei nel cast: Francisco Visceral, Jaime Vadell e Marcelo Liapiz.

    Ed ecco il post pubblicato daJoaquín Cociñasul suo account Istagram che annuncia la selezione del lungometraggioThe HyperboreansallaQuinzaine des Cinéastesdi Cannes.

  • I Inside The Old I Dying: dietro le quinte del videoclip di Cociña & León

    Qualche giorno fa vi abbiamo mostrato il videoclip per il branoI Inside the Old I DyingdiPJ Harvey(link al post) diretto dai registi e animatoristop-motioncileniJoaquin Cociña e Cristóbal León.

    Sia la cantautrice inglese cheLeónhanno pubblicato poche ore fa (suYouTube la prima,sulla sua pagina Instagramil secondo) un breve video sul dietro le quinte. Lo hanno girato Nina Salvador, Paolo Caro con le foto di Sebastian Utreras. Ve li mostriamo alla fine.

    Joaquin Cociña e Cristóbal Leónsono i registi del filmLa Casa Lobo(a.k.a. The Wolf House), e del cortoLos Huesos(The Bones), vincitore del Leone d’Oro come miglior corto a Venezia 2021 (Sezione Orizzonti). Produttore esecutivo di questo lavoro il registaAri Astercon il quale il duo collaborerà inBeau Ha Paura.

    Ed eccovi il dietro le quinte del videoclipI Inside the Old I Dying. Nel secondo ci sono i sottotitoli in inglese sovraimpressi.

  • PJ Harvey, ‘I Inside the Old I Dying’: il videoclip diretto da Cristóbal León e Joaquín Cociña

    È in rete da poche ore il videoclip per il brano diPJ Harveydal titoloI Inside The Old I Dying. Lo hanno direttoJoaquin CociñaeCristóbal León, i due animatori cileni che con le loro sperimentazioni stanno regalando nuova linfa alla stop-motion.

    La canzone fa parte del nuovo disco della cantautrice britannica dal titoloI Inside The Old Year Dying, in uscita il mese prossimo.

    Joaquin CociñaeCristóbal Leónsono i registi del filmLa Casa Lobo(a.k.a.The Wolf House), rivisitazione favolistica in chiave politica della dittatura di Pinochet, e del cortoLos Huesos, vincitore del Leone d’Oro nella Sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia del 2021.

    Ultimamente si erano cimentati con un altro video musicale,Thin Thing, per la band ingleseThe Smile, composta dai membri dei Radiohead Thom Yorke e Jonny Greenwood e dal batterista dei Sons of Kemet Tom Skinner.Hanno contribuito anche al filmBeau ha Pauradi Ari Aster (produttore di Los Huesos) nel momento dello spettacolo nel bosco.

    Le caratteristiche della loro animazione sono tutte presenti nel videoclipI Inside The Old I Dyingrealizzato perPJ Harvey:

    dagli sfondi in cui ad animarsi sono le pitture, alla visibilità dei supporti che sostengono i pupazzi animati.

    Contornati da un “occhio di bue”, vediamo un uomo errante che prima scaccia un cane, poi lo accoglie, dopo poco muore in un antro oscuro divorato da una non meglio identificata creatura mostruosa. Sarà il cane a seppellire un osso del suo padrone, lì crescerà un albero. I due personaggi non sono realizzati a tutto tondo ma con un cartoncino che riduce a due le loro dimensioni. Solamente il cane appare all’inizio per pochi attimi in una versione reale accanto all’umano cartonato.

    Ed eccovi il bel videoclipI Inside the Old I Dying, preso dal canale ufficiale diPJ Harvey.

    Fonte:PJ Harvey YouTube.
  • León & Cociña animatori nel film Beau is Afraid di Ari Aster

    Cristóbal LeóneJoaquín Cociña, i due registi-animatori stop-motion diLa Casa Lobo, hanno collaborato conAri Asterper il suo ultimo atteso film dal titoloBeau is Afraid.

    Lo annuncia poco faCociñasul suo profilo instagram specificando che il loro contributo lo si potrà vedere in una sequenza. Il post ve lo mostriamo alla fine.

    Continua dunque la cooperazione tra il duo cileno e il regista diHereditaryeMidsommar, dopo che quest’ultimo era stato tra i produttori esecutivi del loro cortoLos Huesos, lavoro che si è aggiudicato il Leone d’oro a Venezia 2021.

    Beau is Afraidracconta di un uomo paranoico, Beau, interpretato daJoaquin Phoenix, nel suo viaggio epico cercando di raggiungere sua madre.

    Nel cast con lui Parker Posey, Amy Ryan, Kylie Rogers, Richard Kind, Patti LuPone (la mamma di Beau), Nathan Lane, Michael Gandolfini.

    Il film prende spunto dal corto realizzato daAri Asternel 2011 dal titoloBeau. Protagonista di quel lavoro un uomo bloccato, per cause sinistre, in una camera d’albergo mentre tenta di raggiungere sua madre.

    Vi salutiamo con il post diJoaquín Cociñae il trailer del film (in cui fa da colonna sonoraGoodbye Stranger dei Supertramp), pubblicato da A24 pochi giorni fa.Beau is Afraidnon ha ancora una distribuzione italiana.